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26 Maggio 2024
17:00

Il grattacielo alto 10 km mai realizzato: l’assurdo progetto della “Torre di Babele” di Tokyo

Una torre alta 10 km sfida l'Everest e si candida a diventare l'oggetto più grande del pianeta: è il progetto utopico proposto già da qualche anno in Giappone, che richiama al mito della Torre di Babele.

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Il grattacielo alto 10 km mai realizzato: l’assurdo progetto della “Torre di Babele” di Tokyo
Grattacielo 10 km tokyo
Immagine modificata con AI.

Il progetto di grattacielo più alto del mondo è quello della Tokyo Tower of Babel che prende ispirazione dall'omonimo mito della Torre di Babele (di cui parla la Bibbia nel libro della Genesi) e sulla carta potrebbe diventare alta ben 10 km, cioè 12 volte più alto del Burj Khalifa di Dubai, il grattacielo attualmente più alto al mondo. Questo gigante, che secondo le stime occorrerebbe 150 anni di realizzazione, sarebbe anche più alto dell'Everest! Attualmente questa idea è solo espressa tramite concezione strutturale ed architettonica e si mostra timidamente solo in qualche render di insieme e con indicazioni in merito alla sua organizzazione funzionale relativamente agli spazi interni.

Il progetto visionario della Tokyo Tower of Babel

Presentato ufficialmente per la prima volta nel 1992, durante il Global Enviromental Summit svoltosi in Brasile, il progetto in questione sfida le leggi della natura tramite una mega-costruzione reticolare di acciaio alta ben 10.000 m. Il paragone attuale più calzante è il Monte Everest (8850 m circa) che, come è noto detiene il record di vetta più alta della terra. Viene da se che, se mai venisse realizzata, diventerebbe non solo il grattacielo più alto del pianeta, ma addirittura l'elemento più alto di tutto il pianeta, sia naturale che costruito artificialmente!

L'idea originale nasce dal gruppo di ricerca del Prof. Toshio Ojima, afferente all'Università di Waseda. Stiamo parlando di una struttura mastodontica, a tratti spaventosa, anche e soprattutto se confrontata con gli attuali record di progettazione e realizzazione, come il Burj Khalifa di Dubai, che con i suoi 829 m di altezza è l'edificio più alto al mondo. Sebbene concepita in maniera strutturalmente e architettonicamente differente da quest'ultimo, la Torre rappresenta a oggi un futuro utopico nelle costruzioni. Infatti, al momento non si hanno a disposizione documenti ufficiali di progetto, pertanto è rappresentata solamente da render preliminari che la inquadrano nel suo insieme, contestualizzandola negli spazi di riferimento al progetto.

Il concept architettonico prevede la realizzazione di questa struttura modulare dal punto di vista gestionale, formata da una estesa base di appoggio via via smussata in elevazione, proprio come il monte Everest, suo diretto "competitor", ovvero come se fosse una moderna piramide, per avere un esempio "artificiale" di paragone. L'altezza di 10 km è suddivisa in svariati settori che esprimono differenti servizi offerti, partendo dalle semplici attività commerciali – localizzate ai piani bassi – fino ad arrivare a veri e priori laboratori di ricerca aerospaziale – nei punti più alti della torre. Nel mezzo, a circa 6000 metri di altezza, si prevedono ad esempio settori destinati alla formazione. Il costo attuale stimato per la realizzazione del progetto è di circa 25 trillioni di dollari statunitensi, una cifra esorbitante che richiederebbe un piano di finanziamento non trascurabile per essere sostenuta.

Le sfide ingegneristiche della Torre di Babele di Tokyo

Sono diverse le problematiche che affliggono la fattibilità di un progetto di una così grande portata e impatto economico-sociale. Nonostante le propositive ambizioni dei tecnici giapponesi, non ci sono attualmente informazioni tali da dare una valutazione tecnica oggettiva sulla effettiva realizzabilità dell'opera. Tuttavia, qui di seguito riportiamo alcuni punti nevralgici dal punto di vista tecnico:

L'ingombro in pianta

È evidente che una struttura di queste altezze richiede importanti ingombri in pianta (si stimano attualmente circa 4100 km2). Avere spazi liberi di questa grandezza è certamente un primo limite, senza considerare il fatto che si richiederebbe poi tutta una serie di infrastrutture di contorno che possano permettere il raggiungimento dei vari punti in pianta agevolmente, per non comprometterne la sua funzionalità.

La portanza del terreno

In cascata, il secondo problema è relativo all'effettiva capacità del terreno di reggere questi carichi. Ad esempio, si dovrebbe considerare la disomogeneità di comportamento in fondazione generata da una estensione planimetrica così vasta, nonché i possibili effetti di interazione provocati nelle zone limitrofe. Impensabile, d'altro canto, realizzare fondazioni profonde (pali), proporzionali all'altezza fuori terra (si pensi alle fondazioni del Burj Khalifa). Non si hanno ad oggi tecnologie costruttive che ne permettano la realizzazione.

I tempi di realizzazione

Si stimano attualmente 150 anni (senza intoppi!!) per la costruzione. Praticamente, la struttura verrebbe realizzata per una generazione futura non ancora in vita! Inoltre, questo metterebbe in chiara crisi tutte le tecnologie e le metodologie manutentive ad oggi in uso: quando si arriverebbe a costruire la parte alta del grattacielo, quella bassa potrebbe essere già tale da necessitare un retrofitting o forti interventi manutentivi.

I costi

Chiaramente, il progetto necessita di un sistema di finanziamento studiato ad hoc che metterebbe in crisi anche il bilancio economico del paese più ricco al mondo.

La risposta strutturale

Lo scetticismo tecnico di realizzare una struttura di questa portata risiede anche nel fatto che non esistono prove in scala o strutture già realizzate in grado di rassicurare sulla fattibilità dell'opera. Ci si muove su ordini di grandezza totalmente diversi da quelli del più alto grattacielo attualmente realizzato. A queste altezze, fenomeni fisici non ancora noti potrebbero inaspettatamente compromettere la statica della struttura prima ancora che possa essere messa in funzione.

Il mito della Torre di Babele da cui prende ispirazione il nome del progetto

Curiosa è la similitudine sociale e culturale con il mito della Torre di Babele, da cui la stessa eredita il nome. Archeologicamente e storicamente, alla Torre di Babele è associata la nota ziqqurat Etemenanki, sebbene quest'ultima sia arrivata a misurare 90 metri circa in altezza, più di 100 volte in meno dell'attuale futuristica idea progettuale. Il mito della Torre di Babele descrive l'atto di prepotenza e arroganza mostrato dagli uomini nella realizzazione di una torre che fosse in grado di raggiungere il cielo. Una sfida a Dio che, come risposta a questa dimostrazione di superbia, diffuse lingue nel mondo e tra i popoli generando confusione. Nella recente realtà progettuale giapponese, La Torre di Babele vuole invece sfidare gli attuali limiti tecnici e tecnologici, superando però anche quelli naturali!

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