Il vino rosso fa bene al cuore? Ecco cosa dice la scienza

Non esiste una quantità sicura di alcol: gli effetti benefici dei polifenoli nel vino rosso vanno confrontati con quelli negativi derivanti dall'etanolo.

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8 Maggio 2023
18:15
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Il vino rosso fa bene al cuore? Ecco cosa dice la scienza
vino cancerogeno

"Il vino fa buon sangue" oppure "il vino rosso fa bene al cuore", o ancora "i polifenoli del vino fanno bene alla salute". Queste sono alcune delle frasi che si sentono dire almeno una volta nella nostra vita. Ma cosa dice la letteratura scientifica a riguardo? Il vino rosso può davvero essere considerato come un prodotto salutare? In questo articolo vediamo insieme quali sono sia i possibili effetti benefici che quelli negativi del consumo di vino rosso, partendo dal conoscere la sua composizione chimica.

Cosa contiene il vino rosso

Prima di capire quali possono essere gli aspetti positivi e negativi relativi al consumo del vino rosso, vediamo quali sono le principali sostanze responsabili dei possibili effetti sulla salute umana.

Il vino rosso è una bevanda che si ottiene per fermentazione alcolica del mosto d'uva. In pratica, il processo di produzione prevede la trasformazione degli zuccheri contenuti nell'uva in alcol e anidride carbonica, grazie alla presenza dei lieviti.

produzione vino rosso

Di conseguenza, le principali sostanze contenute nel vino, oltre all'acqua, sono l'alcol etilico (o etanolo) e gli zuccheri. In base alla tipologia di trattamento e metodo di produzione, la percentuale di questi ingredienti può variare.

Sono anche presenti in quantità minore tutta una serie di sostanze che contribuiscono al sapore, odore e colore. Stiamo parlando di molecole organiche naturalmente presenti nell'uva o che si sono formate durante il processo di fermentazione. In particolar modo, i polifenoli sono i principali responsabili del colore, sapore e sensazione di astringenza del vino rosso.

resveratrolo polifenoli vino rosso
Il resveratrolo è un polifenolo contenuto nel vino rosso.

L'alcol etilico e i polifenoli sono stati sotto il mirino degli scienziati per molti anni, in quanto hanno degli effetti diretti sulla salute umana.

Gli effetti del vino rosso sulla salute umana

Diversi studi pubblicati e presenti in letteratura scientifica, dimostrano come i polifenoli contenuti nel vino rosso abbiamo degli effetti benefici sulla salute umana. Secondo lo studio pubblicato nel 2016 su American Society For Nutrition, per riuscire ad avere effetti benefici del resveratrolo, dovremmo bere circa 2000 litri di vino rosso.

Quindi dovremmo berne 16 mila bicchieri al giorno per avere l'effetto cardioprotettivo. Tutto questo perché la quantità di resveratrolo nel vino si aggira a pochi milligrammi per litro e spesso viene addirittura degradato dal nostro corpo. Quindi possiamo dire che l’effetto cardioprotettivo del resveratrolo nel vino rosso è praticamente nullo.

In più, come abbiamo visto nel paragrafo soprastante, il vino rosso non contiene solo polifenoli: l'etanolo contenuto al suo interno è una sostanza che ha degli effetti collaterali negativi molto più potenti e dannosi rispetto a qualsiasi possibile effetto benefico del vino.

vino rosso effetti salute umana

Infatti, come riportato dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dall'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (Airc), l'etanolo è causa di circa 60 tipi diversi di condizioni patologiche e di danni alla salute, tra cui patologie gastrointestinali, malattie cardiovascolari e tumori. Infatti rientra nella categoria dei cancerogeni per l'umano.

Di conseguenza, millantare gli effetti benefici dei polifenoli senza considerare anche gli aspetti negativi dietro al consumo di alcol è come nascondere la polvere sotto il tappeto.

Esiste una quantità sicura di alcol?

Secondo le linee guida riportate dall'ISS in collaborazione con l'Organizzazione Mondiale di Sanità (OMS), "non è possibile identificare delle quantità di consumo alcolico raccomandabili o “sicure” per la salute". La regola dell'OMS a tal proposito quindi è "meno è meglio".

Ad ogni modo, una quantità di alcol etilico sotto i 10 grammi al giorno (massimo un bicchiere di vino da circa 1oo ml, una lattina di birra o un bicchierino di amaro) viene considerata a "basso rischio", ma una quantità a rischio zero purtroppo non esiste.

L’intento di questo articolo non era quello di spaventarvi o convincervi a smettere di bere alcol, anche perché fa parte della nostra cultura da migliaia di anni, è un pilastro dell’economia italiana, ricordiamo che siamo i primi produttori di al mondo di vino. Crediamo, però, che sia importante rendere consapevoli sui possibili effetti dell’alcol etilico sulla nostra salute e soprattutto cercare di fare chiarezza dietro alcune dichiarazioni potenzialmente pericolose.

Sono un appassionato del mondo microscopico, a partire dalle molecole fino agli artropodi. La laurea magistrale in chimica mi ha permesso di avere gli strumenti necessari per comprendere il funzionamento del mondo, ma soprattutto ha saziato la mia fame di risposte. Curioso, creativo e con idee folli: date una videocamera, un drone o una chitarra al DeNa e lo renderete felice.
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