
Il TUMO Center, o più propriamente il TUMO Center for Creative Technologies, è uno degli hub educativi più innovativi di tutta l'Armenia. Si tratta di un centro di apprendimento creativo, e sopratutto gratuito, per ragazzi dai 12 ai 18 anni, situato all'interno del Tumanyan Park. La principale particolarità ? Non ci sono aule fisse e nemmeno insegnanti nel senso tradizionale del termine: al loro posto troviamo Learning Coaches (che guidano gli studenti nel percorso autonomo) e i Workshop Leaders (professionisti del settore che conducono laboratori pratici intensivi).
Apprendere senza insegnanti nel Tumo Center in Armenia
Il TUMO Center for Creative Technologies è un centro di apprendimento interamente innovativo, realizzato nella capitale armena di Yerevan e con ulteriori sedi nelle principali città armene. Si tratta di una struttura il cui obiettivo è quello di insegnare varie discipline ai giovani ragazzi dai 12 ai 18 anni in modo del tutto innovativo. Qui, infatti, non ci sono insegnati nel senso più tradizionale del termine. Ma come è possibile?
Il TUMO mette a disposizione una piattaforma che permette ai ragazzi di creare, in modo autonomo, il proprio percorso di apprendimento. La piattaforma mette a disposizione materiale didattico e, ovviamente, anche materiale di esercitazione, per testare le conoscenze apprese. Complessivamente sono disponibili 14 discipline, tra le quali programmazione, robotica, animazione, game design, produzione cinematografica, musica, scrittura e grafica 3D. Per garantire un corretto percorso formativo, i sono accompagnati da Learning Coaches e da Workshop Leaders, cioè professionisti che si occuperanno di gestire laboratori pratici.

Il progetto della sede principale a Yerevan
La sede principale realizzata per il TUMO rappresenta un vero e proprio esempio di architettura moderna e di grande interesse. L'edificio, che porta la firma dell'architetto Bernard Khoury, è caratterizzato da uno spazio di ben 7.000 m2 caratterizzato dall'assenza di aule fisse. Questo particolare sistema infatti prevede una serie di workstation mobili, collegate ad una sistema di cavi collegati ad una griglia a soffitto, così da evitare la presenza di cavi sul pavimento (che possono essere anche pericolosi). Da questa rete a soffitto, scendono dei cavi retrattili di alimentazione e dati che si collegano alle postazioni mobili ovunque esse si trovino.
Il progetto ha avuto un successo enorme: si pensi che ad oggi il progetto è stato esportato anche in altre città come ad esempio Parigi, Berlino, Tirana, Lione e Beirut.
Il "TUMO Path": un software di gaming per l'apprendimento
Altro aspetto molto interessante è l'apprendimento basato sull'uso di un software. Infatti, se da una parte abbiamo la mancanza di docenti nel senso tradizionale del termine, dall'altra abbiamo l'impiego di un software di apprendimento chiamato TUMO Path. Il software è in grado di valutare i progressi dello studente in 14 aree, e ne analizza i risultati, andando a bilanciare il carico cognitivo e le prove sulla base delle materie in cui lo studente presenta maggiori difficoltà. Il tutto funziona mediante l'impiego di una dashboard che incentra l'apprendimento sulla gamification dello stesso: in pratica si apprende come se si stesse giocando ad un videogioco.