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7 Aprile 2026
15:50

In arrivo 200 documenti sul portafoglio digitale IT-Wallet dell’app IO: ecco quali sono

L’IT-Wallet nell’app IO sta diventando sempre più centrale: oltre ai documenti già disponibili (patente, tessera sanitaria e carta europea per la disabilità) in futuro ne includerà altri (certificazioni di residenza, titoli di studio, certificazioni ISEE ecc.) provenienti da 200 fonti autentiche.

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In arrivo 200 documenti sul portafoglio digitale IT-Wallet dell’app IO: ecco quali sono
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La patente di guida, la tessera sanitaria e la carta europea per la disabilità non saranno gli unici documenti a cui gli italiani potranno accedere digitalmente nell’app IO. Il portafoglio digitale IT-Wallet, infatti, è destinato a diventare sempre più centrale nella vita dei cittadini che lo preferiranno ai documenti fisici e si arricchirà nel corso del tempo andando ad accogliere fino a 200 documenti diversi.

I documenti in arrivo sullo smartphone e il ruolo di IPZS nello sviluppo

Secondo il Dipartimento per la trasformazione digitale, il 17 febbraio scorso IT-Wallet ha toccato quota 10 milioni di attivazioni sull'app IO e oltre 17 milioni di documenti già caricati tra patente digitale, tessera sanitaria e carta europea per la disabilità. Questo significa che molti cittadini stanno iniziando a utilizzare concretamente il portafoglio digitale, che sta entrando a pieno regime nella nostra vita quotidiana. La patente digitale, ad esempio, può essere esibita durante un controllo, mentre la tessera sanitaria in formato digitale consente di accedere a servizi e prestazioni senza necessità del supporto fisico.

Capite bene, dunque, che un sistema già così diffuso e chiamato a gestire i dati personali di milioni di cittadini, richiede un’infrastruttura pienamente efficiente e funzionante, nonché sicura. Un ruolo centrale nella gestione dei vari documenti elettronici degli italiani lo riveste l'IPZS (Istituto Poligrafico della Zecca dello Stato). L'Istituto dispone di tre data center – due a Roma e uno a Foggia – con un’infrastruttura che conta qualcosa come 10.000 sistemi tra server, database, sistemi di storage e backup, dispositivi di rete, dispositivi di sicurezza, etc. e conta 3 petabyte di storage (cioè milioni di gigabyte di dati), 81 terabyte di RAM e ben 6.000 CPU.

Tra i nuovi documenti che potranno essere raccolti da IT-Wallet figureranno:

  • certificazioni di residenza
  • titoli di studio
  • certificazioni ISEE
  • badge per i dipendenti pubblici
  • patenti speciali
  • documenti con cui certificare l’età (senza fornire dati personali).

Le differenze con lo SPID

L'IT-Wallet non va confuso con lo SPID, ovvero il Sistema Pubblico di Identità Digitale, che serve principalmente per autenticarsi online e accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione. Questo perché mentre lo SPID è spendibile online, l'IT-Wallet è utilizzabile sia online che nel mondo fisico, con un utilizzo che potremmo definire «ibrido», per riprendere le parole di Antonio Gentile, responsabile IPZS ingegneria di prodotto, che al giornale economico Il Sole 24 Ore, ha spiegato:

La forza dell’IT-Wallet rispetto agli strumenti di identità digitale è proprio questa: se ne potrà fare un utilizzo ibrido, cioè anche nel mondo fisico. Nell’ambito della produzione documentale, questo ha comportato il passaggio da una dimensione di fabbrica a quella di ecosistema digitale. In Italia, il Poligrafico ha ricevuto l’incarico di realizzare il core di questo ecosistema, che dovrà ricevere e rendere fruibili in sicurezza i dati provenienti da oltre 200 fonti autentiche.

Alla base di questa evoluzione c’è il regolamento europeo eIDAS 2, che definisce un quadro normativo per l'identità digitale a livello comunitario. L'obiettivo è permettere ai cittadini di conservare e utilizzare credenziali digitali interoperabili, cioè riconosciute e utilizzabili in diversi Paesi e sistemi.

Per caricare i documenti all'interno di IT-Wallet, ecco la nostra guida.

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