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11 Aprile 2026
6:00

IT-Wallet sarà accessibile sull’app IO anche per i 14enni senza autorizzazione dei genitori: cosa cambia

L'IT-Wallet sarà attivo per i documenti digitali dei 14enni senza consenso genitoriale. La Commissione Bilancio ha approvato l'emendamento al decreto PNRR, ma il testo è ancora in fase di conversione e potrebbero esserci modifiche.

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IT-Wallet sarà accessibile sull’app IO anche per i 14enni senza autorizzazione dei genitori: cosa cambia
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Anche i 14enni potranno utilizzare IT-Wallet e potranno farlo senza chiedere il permesso ai genitori. Questo va a modificare il requisito della maggiore età che, unito alla necessità di disporre di SPID o CIE, escludeva automaticamente milioni di giovani italiani dalla possibilità di utilizzare il portafoglio digitale della Pubblica Amministrazione italiana. La Commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento del governo al decreto PNRR – il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ovvero il programma varato nel 2021 per risollevare l'economia nazionale dopo la crisi provocata dalla pandemia da COVID-19 – che abbassa la soglia di accesso ai 14 anni.

Anche gli utenti più giovani potranno quindi ottenere ed esibire documenti digitali con pieno valore legale, e nella maggior parte dei casi lo potranno fare in piena autonomia, senza bisogno del consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale. Si tratta di una novità rilevante non solo sul piano pratico, ma anche su quello strategico: dietro questa modifica c'è l'obiettivo più ampio di costruire un'infrastruttura digitale affidabile per la verifica dell'età online, un tema sempre più centrale nel dibattito europeo sulla regolamentazione sull'uso dei social network per i minori.

Cosa cambia con l’emendamento su IT-Wallet e 14enni

Secondo l'emendamento, al compimento del quattordicesimo anno di età sarà possibile accedere al punto di accesso telematico della PA per ottenere titoli e abilitazioni con effetti giuridici, compresi quelli disponibili tramite IT-Wallet. Nel testo del disegno di legge, firmato dal Governo, si legge:

Ai minori che abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età sono consentiti l’accesso e l’utilizzo del punto di accesso telematico di cui al presente articolo, anche per l’ottenimento e l’esibizione di attestazioni, titoli o abilitazioni aventi effetti giuridici, compresi quelli resi disponibili mediante il Sistema di portafoglio digitale italiano (Sistema IT-Wallet) di cui all’articolo 64-quater, senza che sia necessario l’assenso dell’esercente la responsabilità genitoriale, fatti salvi i casi in cui la legge richieda espressamente l’intervento o l’autorizzazione dell’esercente la responsabilità genitoriale per l’ottenimento di specifiche attestazioni, titoli o abilitazioni ovvero per la fruizione di specifici servizi.

Come appena riportato nella citazione del disegno di legge, la deroga al consenso genitoriale vale nella quasi totalità dei casi. Cosa significa? Che nella maggior parte delle situazioni, il quattordicenne non ha bisogno del permesso dei genitori per usare l'IT-Wallet e mostrare i propri documenti digitali. L'unica eccezione è quando una legge specifica richiede espressamente che un genitore (o chi ne fa le veci) autorizzi il minore a ottenere un determinato documento o servizio. In quei casi particolari, il consenso resta obbligatorio. In tutti gli altri casi – che sono la maggioranza – l'utente che ha almeno 14 anni può agire in autonomia.

Sul piano concreto, i documenti più utili per questa fascia d'età saranno la patente per ciclomotori (ottenibile proprio a 14 anni) e la carta della disabilità. L'IT-Wallet, attivo in Italia dal 4 dicembre 2024 permette attualmente di conservare tre documenti: patente di guida, tessera sanitaria e carta europea della disabilità. Entro il 2027, però, tutta la Pubblica Amministrazione dovrà rendere disponibili i propri documenti in formato digitale. Si prevede che saranno 200 le fonti certificate da cui potranno provenire i futuri documenti da aggiungere su IT-Wallet.

L'estensione ai minorenni apre nuovi scenari relativi all’accesso dei minori a determinati servizi online. L'Italia, insieme all'Unione Europea, sta sperimentando un sistema open source, quindi con codice sorgente pubblico e verificabile, che potrebbe integrarsi nel sistema IT-Wallet per certificare l'età degli utenti su siti Web e social network. Il meccanismo allo studio funzionerebbe tramite scansione di un semplice codice QR che fornirà alle piattaforme un’informazione anonima che consiste in una risposta binaria – “Utente maggiorenne” o “Utente minorenne” – senza trasmettere ulteriori dati sensibili (come nome, cognome, età esatta, etc.), utilizzabili per la profilazione dell’utente preso in considerazione. Un approccio simile potrebbe risolvere uno dei nodi più discussi nella regolamentazione dei social per i minori, offrendo uno strumento tecnico robusto e rispettoso della privacy.

I punti che rimangono aperti sul portafoglio digitale

Restano però diversi punti aperti. Innanzitutto è bene precisare che l’emendamento, nel momento in cui scriviamo, è stato approvato in Commissione, ma il decreto PNRR è ancora in fase di conversione: il testo potrebbe subire modifiche prima di diventare legge definitiva. Non sono ancora disponibili le modalità tecniche di attuazione per i minori, né eventuali decreti attuativi. Mancano inoltre le posizioni ufficiali del Garante della Privacy e dell'Autorità Garante per l'Infanzia, i cui commenti potrebbero influenzare notevolmente le cose. E anche la parte relativa alla verifica dell'età sui social rimane al momento indefinita.

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