21 Aprile 2022
12:00

L’80% di tutta la plastica nei mari proviene dai fiumi

La maggior parte della plastica che finisce in mare proviene dai fiumi. Ma quali sono i corsi d'acqua che ne trasportano di più?

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L’80% di tutta la plastica nei mari proviene dai fiumi
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Circa l'80% di tutta la plastica presente negli oceani proviene dai fiumi: questo causa numerosi problemi, come ad esempio l'enorme aumento delle microplastiche nelle acque di tutto il mondo. Ma di preciso quali sono i fiumi responsabili?
Istintivamente potremmo pensare ai grandi corsi d'acqua che scorrono accanto alle città più popolose del pianeta. La verità però è un'altra: come riportato da uno studio pubblicato su Science Advances nel 2021, la maggior parte della plastica arriva in mare tramite moltissimi fiumi di dimensioni medio-piccole, come quelli delle Filippine.
In questo articolo vedremo non solo come fa la plastica a finire nell'oceano, ma anche una mappa di quali sono i principali Paesi che la disperdono.

Da dove arriva la plastica che finisce negli oceani?

Come confermato dal portale Our World in Data, al giorno d'oggi circa l'80% di tutta la plastica presente negli oceani proviene dai fiumi e dalle coste mentre il restante 20% circa proviene da reti da pesca, funi e imbarcazioni.
Fino a pochi anni fa si credeva che la maggior parte di questa plastica "fluviale" fosse legata a pochi fiumi ma di grandi dimensioni. In cima a questa lista erano presenti fiumi cinesi (Fiume azzurro, Xi Jang, Huangpu), indiani (Gange), nigeriani (Cross) e brasiliani (Rio delle Amazzoni). Da soli, questi corsi d'acqua avrebbero trasportato tra il 60 e il 90% di tutta la plastica fluviale presente negli oceani!
In realtà con il passare degli anni sono stati sviluppati modelli più precisi e, in particolare, si è visto come ci siano moltissimi fiumi di piccole dimensioni il cui ruolo è fondamentale nel trasporto della plastica dalla terraferma al mare.

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Tre diversi modelli di inquinamento fluviale (credit: Our World in Data).

Nel grafico qui sopra sono riportate tre curve, ciascuna corrispondente a un diverso studio. Senza scendere troppo nei dettagli, si vede bene come i primi studi (linea nera) indichino come l'inquinamento sia legato a pochi fiumi, mentre i modelli più recenti (linea rossa) indichino il contrario, affermando che ben 1656 fiumi contribuiscono all'80% della plastica presente negli oceani. Ma dove si trovano questi fiumi? Sono concentrati in un'area o sono distribuiti in modo uniforme nei vari Paesi?

I fiumi che trasportano più plastica in mare

La maggior parte dei fiumi ricchi in plastica si trova in Asia, specialmente nel sud-est asiatico. Questo è interessante perché cambia completamente la prospettiva: se i vecchi modelli indicavano come fiumi più inquinanti quelli cinesi (es. Fiume azzurro), i nuovi modelli mettono al primo posto fiumi molto più piccoli, come il Pasig, nelle Filippine, che da solo contribuisce al 6,4% di tutta la plastica proveniente dai fiumi. Non a caso, come si vede dalla mappa sottostante, le Filippine sono al primo posto per Paesi che portano plastica in mare, con un solido 36,38%. Al secondo posto come fiume che porta più plastica in mare troviamo il Klang, in Malesia, che contribuisce al totale all'1,13%. India e Cina invece perdono punti percentuali: secondo i nuovi modelli questi Paesi contribuiscono rispettivamente al 12,92% e al 7,22%. In questi casi, i fiumi più inquinanti sono l'Ulhas (in India) e il Sham Chun (in Cina).

Come arriva la plastica in mare?

Innanzitutto dobbiamo considerare che la plastica, se viene correttamente gestita o riciclata, non finisce in mare.
I Paesi che disperdono più plastica in mare sono quindi quelli che hanno una mala gestione dei rifiuti – come, ad esempio, alcuni Stati del sud-est asiatico.
In secondo luogo i più grandi emettitori di plastica sono i Paesi che presentano molte città vicine al mare. Nel caso delle Filippine, la gente vive su numerose isole dove la maggior parte delle città si sviluppa a ridosso della costa. Tra l'altro, in molte di queste città sono presenti fiumi che possono agilmente trasportare grandi quantità di plastica nell'oceano.
L'ultimo importante fattore è la presenza di forti piogge – tipiche, guarda caso, di tutte le aree in cui sono registrati valori più alti di dispersione di plastiche in mare.

La combinazione di questi fattori mostra chiaramente come non sia importante tanto la grandezza del fiume in sé, quanto la sua vicinanza a una città costiera, il tasso di precipitazioni e la gestione dei rifiuti in quel Paese.

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Sono un geologo appassionato di scrittura e, in particolare, mi piace raccontare il funzionamento delle cose e tutte quelle storie assurde (ma vere) che accadono nel mondo ogni giorno. Credo che uno degli elementi chiave per creare un buon contenuto sia mescolare scienza e cultura “pop”: proprio per questo motivo amo guardare film, andare ai concerti e collezionare dischi in vinile.
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