
Uno dei suoni più riconoscibili della storia del rock, quello della chitarra Red Special di Brian May dei Queen, non esce da uno strumento costosissimo. Esce da una chitarra che il chitarrista si è costruito in casa negli anni '60, da ragazzo, insieme a suo padre Harold. E, sorpresa, il merito non è nemmeno tutto della chitarra. La storia di questa chitarra, chiamata anche "The Old Lady" e "The Fireplace", è una piccola lezione di metodo. Di fronte a un limite, cioè non potersi permettere una chitarra costosa, Brian May non si è fermato: ha progettato una soluzione originale, ha studiato l'elettronica del segnale e ha ottenuto qualcosa di irripetibile. Un promemoria utile: spesso non è lo strumento più caro a fare la differenza, ma il modo in cui capiamo e mettiamo insieme le cose. Insieme al chitarrista Marco Di Marco, andiamo a scoprire com'è fatta la Red Special e da dove nasce davvero quel timbro.
Siamo nei primi anni Sessanta. Il giovane Brian May non può permettersi una Fender o una Gibson, così con il padre Harold decide di costruirsi una chitarra da zero, con l'idea di farla addirittura migliore di quelle in commercio. Il lavoro dura circa due anni, dal 1963 al 1964. I materiali sono quasi tutti di recupero:
- Il manico è ricavato da un vecchio caminetto di mogano di oltre un secolo, con i fori lasciati dai tarli tappati coi fiammiferi
- Il corpo è fatto di quercia e legno preso da vecchi mobili
- Le decorazioni sono bottoni di madreperla
La Red Special ha un corpo semicavo, cioè in parte vuoto, che aiuta lo strumento a sostenere le note e a produrre il feedback controllato che Brian cercava. Il ponte e la leva del vibrato sono costruiti a mano, con molle di una moto e la punta di un ferro da calza. Ma il cuore del suono sono i tre pickup, i magneti che trasformano la vibrazione delle corde in segnale elettrico. A differenza di una Fender, dove i pickup lavorano in parallelo, qui sono collegati in serie, uno dietro l'altro: il segnale che ne esce è più potente e più corposo. Inoltre ogni pickup ha interruttori per accensione, spegnimento e inversione di fase, cosa che regala una gamma di suoni enorme, incluso il timbro sottile e tagliente della sezione più "operistica" di Bohemian Rhapsody.
Il timbro del chitarrista di Freddie Mercury non nasce dalla sola chitarra, ma da una catena di tre elementi. Il primo è la Red Special. Il secondo è il treble booster, un piccolo pedale che taglia i bassi, esalta le frequenze medio-alte e resta sempre acceso. Il terzo è l'amplificatore Vox AC30, spinto al massimo. I pickup in serie inviano un segnale già forte, il treble booster lo aumenta ancora, e l'amplificatore va in saturazione, cioè distorce in modo naturale e caldo, senza pedali di distorsione moderni. Il risultato è quel suono insieme distorto e cristallino. Il punto chiave è che basta togliere uno di questi tre elementi perché la magia sparisca: è la combinazione, non il singolo pezzo, a fare il suono.