
Quante volte, durante l'inverno, ci siamo lamentati del freddo pungente non appena il termometro sfiorava gli 0 °C? Eppure, in Antartide, temperature ben al di sotto dello zero sono la quotidianità: ma vi siete mai chiesti quale sia la temperatura più bassa mai registrata sulla Terra?
Fino a qualche anno fa, il record era di –89,2 °C, raggiunti il 23 luglio 1983 nella base russa di Vostok, proprio in Antartide. Ma uno studio pubblicato nel 2018 sulla rivista Geophysical Research Letters ha aggiornato questo primato: i ricercatori hanno infatti dimostrato che tra il 2004 e il 2016 le temperature superficiali rilevate dai satelliti hanno raggiunto i –98° C, misurati in circa 100 siti del continente antartico, con un minimo di –98,6 °C il 23 luglio 2004.
Più nello specifico, come riportato nello studio, la regione dell'Antartide orientale che si trova sopra alla base di Vostok si estende per circa 900 km (per 100 km di larghezza) e raggiunge regolarmente temperature superficiali di –90 °C (o inferiori), che si verificano in depressioni poco profonde vicino alla parte più alta della calotta glaciale, a un'altitudine compresa tra 3.800 e 4.050 metri.

In generale, le condizioni di freddo estremo (sotto i –90 °C) si verificano più frequentemente quando il vortice polare antartico è forte. Come è intuibile, si tratta comunque di zone disabitate: la città più fredda del mondo è invece Yakutsk, in Siberia (Russia), dove si raggiungono i –60 °C durante la stagione invernale.
Ma com'è stato possibile raggiungere una temperatura così estrema? Si tratta del risultato di una serie di dinamiche atmosferiche e topografiche, prima fra tutti l'altitudine che, come abbiamo accennato, si aggira attorno ai 3.800 metri sul livello del mare. Lo studio evidenzia poi come i punti più freddi in assoluto si trovino all'interno di depressioni topografiche, ossia piccoli bacini o avvallamenti molto ampi (fino a 200 km²) ma poco profondi (solo 2 metri circa). L'aria fredda si raccoglie quindi in queste depressioni e consente quindi alla neve superficiale di raffreddarsi ulteriormente. I ricercatori hanno infine confermato come il raffreddamento delle temperature superficiali fino a –98 °C richieda che venti leggeri, cieli sereni e vapore acqueo atmosferico molto basso persistano per diversi giorni.