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Le turbolenze sono pericolose? I piloti ci spiegano cosa fanno in questi casi

Le turbolenze in volo sono spaventose per molti passeggeri. In questo video, i piloti di linea ci spiegano come fronteggiano i vari tipi di turbolenza, per garantire un volo sicuro.

7 Novembre 2023
18:31
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Le turbolenze sono pericolose? I piloti ci spiegano cosa fanno in questi casi
thumb turbolenze

Avete presente quel momento durante un volo di linea in cui l'aereo, all'improvviso, comincia a sobbalzare e con esso anche lo stomaco di molti passeggeri?
Si tratta delle turbolenze, che possono essere un'esperienza poco piacevole per molti passeggeri. Ma i piloti sono addestrati a gestire questi fastidiosi fenomeni che si possono verificare in ogni fase del volo.

Per realizzare questo video, abbiamo contattato dei piloti di aerei di linea professionisti, che ci hanno spiegato quali sono le tipologie di turbolenza più comuni e quali procedure seguono per assicurare la sicurezza del volo e di tutti i passeggeri.

Cosa sono le turbolenze? Il vuoto d'aria non esiste

L'aereo comincia a ballare quando attraversa una zona di aria turbolenta.

Quando l'aria è turbolenta, non fluisce più in modo lineare, ma caotico e disordinato. Pensate a quando si accende una sigaretta: il fumo inizialmente sale dritto, poi si disperde in maniera vorticosa, disordinata, turbolenta, per l’appunto.

Quindi il vuoto d’aria, come a volte viene chiamata la turbolenza, non esiste. L’aria è sempre presente. Ma diventa turbolenta per diverse cause, che possono essere molteplici, a seconda che l'aereo si trovi a bassa quota o ad alta quota.

Cosa fanno i piloti in base al tipo di turbolenza

Nelle fasi di volo a bassa quota, atterraggio e decollo, si possono verificare:

  • turbolenza meccanica.
    Si verifica quando il flusso dell'aria è deviato da un ostacolo naturale o artificiale, come una montagna o un edificio. L'aria deviata causa poi dei vortici nella zona dell'aeroporto, che fanno sobbalzare l'aereo. Nel video, mostriamo un esempio pratico, riferito all'aeroporto di Palermo Punta Raisi.
    In questo caso, è importante per i piloti conoscere l'orografia nella zona dell'aeroporto.
  • wind shear.
    Si tratta di cambiamenti repentini e improvvisi dell'intensità e della direzione del vento, con raffiche di vento.
    In caso di wind shear, i piloti seguono i cosiddetti memory items, ovvero hanno tutta una serie di procedure pronte, di comandi da impartire al velivolo. In caso estremo, con il windhsear in fase di atterraggio, possono fare una riattaccata, ovvero ridanno potenza ai motori e abortiscono l’atterraggio.

Per le turbolenze ad alta quota, i piloti effettuano una ricognizione prima del volo con l'ausilio di una mappa. Nel video, illustriamo cosa indica ciascun simbolo.

mappa turbolenze

Le turbolenze ad alta quota possono essere:

  • cat
    Le clear air turbolence, ovvero turbolenze in aria chiara, possono essere causate dalle correnti a getto. Di cosa si tratta? Sono delle correnti d’aria, come dei fiumi d’aria, che scorrono attraverso tutto il globo, da ovest a est, procedendo a zig zag ad una velocità tra gli 80 km/h e i 450 km/h.
    Volando nella stessa direzione della corrente a getto, la si può sfruttare per andare più veloce, mentre se queste sono associate a turbolenze particolarmente forti, è possibile cercare di evitarle cambiando la rotta.
  • turbolenze di scia
    È causata dal passaggio di aerei vicini. Pensate che si può risentire delle turbolenze causate anche da un aereo che vola 1000 piedi più in alto. La pericolosità è data dal fatto che lo sballottamento avviene in maniera del tutto improvvisa. In pratica, il pilota non può fare altro che accendere il segnale di allacciarsi le cinture di sicurezza, che per questo motivo andrebbero tenute allacciate sempre per tutto il volo.

Ma dobbiamo avere paura delle turbolenze?

Alla fine del video, smarchiamo la domanda che molti di voi potrebbero farsi ogni volta che prendono un volo: ma le turbolenze sono pericolose?

Come spieghiamo nel video, ci sono delle situazioni, come un forte mal tempo o forti venti, che vanno evitate e basta, perché effettivamente rendono l’aeromobile difficilmente governabile. Ma ci sono tutti gli strumenti e l’abilità dei piloti per leggere queste situazioni ed evitarle.

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Frida Bonatti
Autrice branded content
Dopo la laurea in Lettere, ho lavorato nel campo del restauro cinematografico per istituzioni culturali in Olanda, Svezia e Italia. Nel frattempo, ho coltivato l'interesse per la produzione di video online e podcast, che ha preso il sopravvento su quello per il cinema. Ho frequentato un corso di Content Management e Copywriting allo IED e sono entrata in Geopop, dove mi occupo della stesura di contenuti branded e editoriali. Sono una grande fan dei Beatles.
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