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Tromba d’aria a Roma, danni e alberi sradicati a Montesacro: allerta gialla in 14 regioni

Nella mattina di oggi 3 giugno 2026 una tromba d'aria si è abbattuta su Roma, colpendo in particolare la zona di Montesacro. Danni a edifici e auto, mentre gli alberi sradicati hanno bloccato la viabilità. Una persona è rimasta lievemente ferita. La Protezione Civile ha diramato allerta gialla per temporali diramata in 14 regioni.

3 Giugno 2026
13:16
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Tromba d’aria a Roma, danni e alberi sradicati a Montesacro: allerta gialla in 14 regioni
tromba d'aria
Un’immagine dei danni della tromba d’aria a Roma.

Un violento temporale che colpito la città di Roma nella mattina di oggi, mercoledì 3 giugno 2026: i danni maggiori sono stati registrati nella zona di Montesacro (e, in particolare nei pressi della fermata della Metro B Conca d'Oro), dove si è abbattuta una tromba d'aria, come visibile dal video realizzato da Giancarlo Razzi e pubblicato su Meteo Lazio.

La tromba d'aria, avvenuta intorno alle 08:00, ha provocato danni ad alcuni edifici e alle auto parcheggiate, oltre a bloccare la viabilità nella Capitale a causa degli alberi sradicati: in particolare, sono stati segnalati danni in via dei Prati Fiscali. Fortunatamente, l'evento non ha provocato feriti gravi: solo una persona è rimasta leggermente ferita.

Roma non è l'unica città ad essere stata colpita dal maltempo: nella serata di ieri, 2 giugno, sulla città di Arezzo (in Toscana) si è abbattuto un nubifragio, durante il quale diversi automobilisti sono rimasti incastrati in sottopassaggi allagati. Nel frattempo, la Protezione civile ha diramato un'allerta gialla per temporali in 14 regioni.

I danni della tromba d'aria di oggi a Roma e l'allerta meteo in 14 regioni

La zona più colpita della Capitale è stata quella di Montesacro, nel quadrante nord-est di Roma, in particolare nei pressi della fermata della Metro B1 Conca d'Oro. Qui la tromba d'aria ha ribaltato cassonetti ed edicole, sradicato alberi (uno dei quali si è abbattuto sulla tettoia di una stazione di servizio) e infranto i vetri di alcuni appartamenti. In alcuni tratti sono state registrate anche interruzioni di corrente.

I danni più ingenti, comunque, si sono verificati su via dei Prati Fiscali, dove le strade sono state bloccate dai rami caduti, e sulla Tangenziale Est, dove automobilisti e motociclisti sono addirittura scesi dai mezzi per provare a liberare il passaggio. Le testimonianze dei residenti del III Municipio parlano di una sorta di “vortice” che ha sradicato grossi oggetti, mentre diversi video mostrano una colonna di nubi allungarsi verso il basso fino a toccare terra.

Il Lazio, comunque, non è l'unica regione colpita dal maltempo nelle ultime ore: la Protezione Civile ha diramato un'allerta gialla per rischio temporali in 14 regioni (Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Lazio, Campania e Puglia).

La scorsa sera un nubifragio ha colpito anche la città di Arezzo, dove sono state registrate oltre 40 richieste di soccorso ai Vigili del Fuoco in soli pochi minuti. La maggior parte degli interventi ha riguardato garage e scantinati allagati, ma diverse persone sono rimaste bloccate all'interno delle proprie auto mentre percorrevano dei sottopassi allagati. Al tempo stesso, la società ANAS – l'azienda che gestisce l'infrastruttura di strade e autostrade statali – ha chiuso temporaneamente un tratto della Strada Statale 12 «Dell'Abetone e del Brennero» in entrambe le direzioni a causa di una frana a Bagni di Lucca (in provincia di Lucca).

Come si forma una tromba d'aria

Ma per quale motivo si forma una tromba d'aria? Durante i forti temporali, la pressione atmosferica diminuisce laddove sono presenti correnti ascendenti, ovvero correnti che salgono dal suolo verso la nube (di solito un cumulonembo).

Se questa diminuzione inizia a diventare importante, si può creare una vera e propria cella di bassa pressione che, a sua volta, può dar vita a intensi spostamenti d'aria e venti circolari molto violenti che, nei casi peggiori, possono appunto formare delle trombe d'aria.

Questo avviene perché in una zona di bassa pressione il peso dell'atmosfera in quel punto in superficie è minore e, di conseguenza, anche la densità è minore: per questo motivo, l'aria che le sta attorno viene quasi “risucchiata”. Le trombe d'aria diventano visibili nel momento in cui il vapore risucchiato condensa, rendendo visibile la tipica forma a imbuto.

In generale, per far sì che una tromba d'aria si formi è necessario che una massa d'aria più fredda (portata appunto da una perturbazione) sovrasti una massa di aria calda e umida vicino al suolo: dato che questa conformazione è più frequente nei mesi più caldi dell'anno, le trombe d'aria tendono a formarsi più facilmente nei periodi estivi.

Bisogna comunque specificare che si tratta di fenomeni piuttosto comuni in Italia, anche se negli ultimi anni stanno diventando sempre più intensi. Il problema è che non esiste ancora un sistema ufficiale di allerta per questo tipo di eventi: ad oggi, infatti, non sono ancora stati sviluppati dei programmi di previsione a medio termine per questi fenomeni meteorologici, che quindi non possono essere anticipati se non a brevissimo termine.

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Sara Brugnoni
Junior News Editor
Lavoro come giornalista per la sezione news di Geopop: mi occupo principalmente delle notizie di attualità e di tutto ciò che avviene sul Pianeta Terra, dalla geopolitica allo spazio, fino alla società nel suo complesso. Ho lavorato per un quotidiano economico e ho una laurea magistrale in Scienze Politiche, grazie alla quale ho capito quanto gli eventi del mondo siano profondamente connessi tra di loro.
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