
Che Nikola Tesla fosse un personaggio eccentrico non è certo una novità, anche se di tutte le voci sul suo conto una torna periodicamente a circolare con toni allarmistici, cioè quella relativa alla presunta invenzione di una macchina per generare sismi. Tesla – secondo i sostenitori di questa teoria – avrebbe volontariamente realizzato un “oscillatore” per innescare terremoti a proprio piacimento e questa stessa tecnologia, anni più tardi, sarebbe stata impiegata anche nel sistema di antenne HAARP per lo stesso fine. Ma quanto c'è di vero in tutta questa storia? Come vedremo, molto poco, ma prima è necessario spendere qualche parola in merito al funzionamento del dispositivo.
Che cos'era l'oscillatore di Nikola Tesla
Alla fine dell'Ottocento Nikola Tesla stava studiando metodi alternativi per produrre energia elettrica e, tra i vari, si dedicò al progetto dell'oscillatore meccanico a vapore, brevettato nel 1893. Il suo funzionamento è concettualmente semplice: all'interno del cilindro viene iniettato del vapore ad alta pressione e ciò mette in rapido movimento un pistone. Questo è collegato a dei magneti e, oscillando, scorre all'interno di bobine di filo di rame fisse. Da un punto di vista fisico, un magnete che si muove all'interno di una bobina genera corrente elettrica — in questo caso parliamo più nello specifico di corrente alternata.
L'idea di Tesla però non stava solamente in questo: per minimizzare la quantità di energia richiesta per muovere il pistone riuscì a sfruttare la risonanza. Per capire il concetto di risonanza possiamo prendere come esempio un'altalena: spingendola nel momento giusto è possibile farla arrivare molto in alto senza spendere molta energia. Lo stesso fece all'interno dell'oscillatore, iniettando getti di vapore al momento giusto e permettendo la risonanza con l'oscillazione del pistone. Questo avrebbe permesso a Tesla di produrre grandi quantità di energia utilizzando poco vapore.
Arrivati a questo punto però qualcuno si potrebbe chiedere cos'abbia a che fare tutta questa storia con i terremoti, ma a questo ci arriviamo tra poco.
Gli episodi documentati legati all'oscillatore
Negli anni seguenti al brevetto sono stati riportati due distinti episodi legati all'oscillatore, tramandati da fonti diverse e in momenti diversi.
Il primo risale a un articolo del 1912 del reporter Allan L. Benson, pubblicato su The World Today: Benson scrisse che Tesla aveva portato il suo strumento fino a un vicino cantiere, salendo al decimo piano e agganciandolo a una trave strutturale. Tesla aumentò progressivamente la frequenza di oscillazione fino a raggiungere la frequenza di risonanza dell'edificio, causando un'oscillazione dell'intera struttura. Per evitare il crollo, fu lo stesso Tesla a scollegare l'oscillatore e a fermare il test.
Il secondo episodio emerge invece da una dichiarazione diretta di Tesla al New York World-Telegram nel luglio del 1935: l'inventore affermò che uno dei suoi strumenti in fase di studio aveva generato violente vibrazioni che portarono polizia e ambulanze nei pressi del suo laboratorio al 48 E. Houston St. a New York, in un episodio che collocò attorno al 1898. In quell'occasione Tesla dichiarò di aver distrutto la macchina a martellate e di aver detto alla polizia che il responsabile delle vibrazioni sarebbe stato un piccolo terremoto.
Dopo questi test l'idea di Tesla venne accantonata ma, ancora oggi, una piccola parte dell'opinione pubblica è convinta che Tesla abbia progettato un macchinario per provocare terremoti a piacimento in ogni parte del mondo.
Verità o menzogna? I terremoti hanno origine geologica
A questo punto è importante contestualizzare la credibilità di questi aneddoti. W. Bernard Carlson, nella sua biografia accademica pubblicata da Princeton University Press, mostra come Tesla fosse un abile autopromozionista che coltivava deliberatamente la propria immagine di genio eccentrico, e che le sue dichiarazioni pubbliche degli ultimi anni di vita non sempre trovano riscontro nei documenti. L'episodio del "terremoto" fu raccontato da Tesla solo decenni dopo i fatti, in un contesto di interviste stampa legate al suo compleanno e progettate per mantenere vivo il suo nome pubblico. Come confermato dai Mythbusters in un loro esperimento, la vibrazione ottenibile con una macchina simile a quella di Tesla è paragonabile al passaggio di un grosso camion in strada – di certo nulla di simile a un violento sisma naturale.
Anche perché – è bene ricordarlo – i terremoti hanno un'origine geologica: si tratta di faglie che, attraverso vari meccanismi, si attivano a una profondità più o meno elevata.
Ancora più lontana dalla realtà è la teoria che collega l'oscillatore di Tesla al sistema HAARP. Si tratta di una stazione di ricerca progettata per studiare la ionosfera e consiste in un insieme di 180 antenne in Alaska. Non esiste alcuna pubblicazione scientifica autorevole che supporti un suo utilizzo per indurre terremoti. La realtà, come spesso accade con le teorie complottistiche legate a Tesla, è decisamente meno sensazionale di quanto potrebbe sembrare a un primo sguardo.