
Nell'immaginario collettivo teatri e cinema hanno i sedili rossi. Certo, oggi ne esistono molti con sedute nere, grigie o multicolor, ma storicamente questa è stata in assoluto la tinta più popolare. Ma per quale motivo? Come vedremo, non esiste una risposta univoca: è un mix di storia del teatro e scienza.
L'origine dei sedili rossi nei cinema e la tradizione
I sedili rossi affondano le proprie origini nei teatri ottocenteschi europei: il colore è stato associato per lungo tempo al potere, al benessere e al prestigio. Proprio per questo motivo al tempo era comune trovare sedili cremisi, tappeti rossi e sipari scarlatti: dovevano incarnare il lusso e la raffinatezza di chi li frequentava. Oltre a questo, anche la scelta di utilizzare il velluto non era casuale: questo materiale, assorbendo parte delle onde sonore, è in grado di ridurre i riverberi, migliorando l'esperienza complessiva.

Questa tipologia di sedile nel tempo si è radicata in maniera sempre più forte nell'immaginario collettivo, tanto da essere trasferita anche a moltissimi cinema nei decenni seguenti. Attenzione però: non si tratta solamente di una lunga tradizione dura a morire. Ci sono anche motivazioni legate alla nostra percezione del colore.
La scienza dell'Effetto Purkinje
L'occhio umano riconosce molto bene il colore rosso quando un ambiente è ben illuminato, ma quando ci si trova in una situazione di penombra questo diventa molto meno visibile, arrivando quasi a "scomparire". La vista umana infatti è più sensibile alle lunghezze d'onda del blu e del verde, che tendono ad apparirci più brillanti in un ambiente poco illuminato. Questo fenomeno, chiamato Effetto Purkinje, è ben visibile dall'immagine sottostante.

Se trasliamo questo concetto in una sala cinematografica o in un teatro, è chiaro come l'utilizzo del colore rosso per i sedili permetta di renderli facilmente "invisibili" quando le luci di sala si spengono. Così facendo, il pubblico si può concentrare pienamente sul film o sull'opera senza essere distratto dal colore dell'arredamento.