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10 Settembre 2026
7:00

Alcuni vincitori del premio IG nobel, le ricerche scientifiche più assurde di sempre: da rane volanti al voodoo

Una sveglia che scappa, una rana che levita, la cacio e pepe scientificamente perfetta e persino dei maiali che "respirano” dall’ano. Sono tutti vincitori degli Ig Nobel, che ogni anno premiano alcune delle ricerche scientifiche più bizzarre mai pubblicate. Dietro l’assurdità apparente, però, ci sono esperimenti veri, risultati scientifici e domande tutt’altro che banali.

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Alcuni vincitori del premio IG nobel, le ricerche scientifiche più assurde di sempre: da rane volanti al voodoo
rana lievita
Generata con AI a scopo illustrativo.

Rane volanti, montagne russe terapeutiche e bambole vodoo contro il capo antipatico: sono solo alcune delle ricerche più fantasiose mai premiate. Gli Ig Nobel Prize vengono assegnati ogni anno dalla rivista scientifico-umoristica Annals of Improbable Research. Nati come parodia dei Nobel veri e propri, sono ricerche scientifiche reali che, come riporta il motto dell’evento “prima fanno ridere, poi fanno riflettere”. Tra i premi più iconici di sempre c'è un premio per l’economia del 2005 per l’inventore della sveglia che scappa per costringerti ad alzarti e quello per la Pace, decisamente sopra le righe, assegnato nel 1999 a due inventori sudafricani per un antifurto per auto dotato di un vero e proprio lanciafiamme!

Ispirati a un fantomatico (quanto frutto dell’immaginazione) Ignatius (Ig) Nobel, descritto come un lontano cugino di Alfred Nobel, da cui prendono il nome i Premi Nobel veri, il nome di questi buffi premi è un ingegnoso gioco di parole con il termine “ignoble” (ignobile). Le ricerche sono tutte assolutamente reali e pubblicate su riviste scientifiche ufficiali e sottoposte a revisione tra pari (peer review). La prima cerimonia degli Ig Nobel si è tenuta nel 1991 al MIT Museum di Cambridge, Massachusetts. Dal 1995 l'evento si è spostato al Sanders Theatre dell'Università di Harvard, dove è rimasto ogni anno fino al 2019. La pandemia ha costretto gli organizzatori a un'edizione interamente online dal 2021 al 2023, mentre dal 2024 la cerimonia è tornata in presenza, di nuovo al MIT. L’edizione del 2026 segna una nuova svolta perché si tiene per la prima volta fuori dagli USA, a Zurigo in Svizzera.

Da oltre trent'anni, inoltre, l'evento viene trasmesso in webcast: quello del 1995 fu tra i primissimi eventi mai trasmessi in streaming su internet. La rivista Nature lo classifica come “probabilmente l’evento di spicco del calendario scientifico” e a consegnare i premi: un trofeo fatto a mano ogni anno diverso e, fino a pochi anni fa, 10 trilioni di dollari… dello Zimbabwe, corrispondenti a circa 0.04 centesimi in dollari americani. È davvero difficile scegliere i premi più buffi e interessanti, ma ci proveremo.

La rana che levita e altri premi di fisica

Il campo della fisica, di cui fa parte anche il famoso esperimento della goccia di pece (Ig Nobel 2005) è uno di quelli che regala più soddisfazioni. Nel 2000 Andre Geim e Michael Berry, nel loro lavoro “Of flying frogs and levitrons”, sono riusciti a far levitare una rana viva usando un campo magnetico fortissimo, sfruttando il diamagnetismo dell'acqua contenuta nei tessuti dell'animale. Il colpo di scena arriva dieci anni dopo: nel 2010 Geim vince il Nobel per la Fisica vero, per la scoperta del grafene, diventando l'unica persona ad aver vinto sia un Ig Nobel sia un Nobel.

Nel 1996 Matthews ha vinto l’Ig Nobel dimostrando matematicamente e sperimentalmente che una fetta di pane imburrato, cadendo da un tavolo, tende davvero a atterrare più spesso dal lato imburrato: la colpa sarebbe dell'altezza tipica dei tavoli, che non lascia il tempo al pane di completare una rotazione intera. Una particolarità della Legge di Murphy, a cui è stato assegnato un Ig Nobel per l’ingegneria postumo nel 2003 per la famosa legge secondo cui “se qualcosa può andare storto, lo farà”.

Sempre per la “fisica di tutti i giorni”, Basile Audoly e Sébastien Neukirch (Ig Nobel 2006) hanno dimostrato che se pieghiamo uno spaghetto secco, si spezza sempre in più di due pezzi, a causa di un effetto a cascata di onde di flessione lungo lo spaghetto.

spaghetti spezzati
Uno degli Ig Nobel più strani ha spiegato perché gli spaghetti non si spezzano solo in due pezzi: la causa sono onde di flessione lungo lo spaghetto.

David Schmidt (2001) dell’Università del Massachusetts  ha invece spiegato (almeno in parte) perché la tenda della doccia si “appiccica addosso”: la causa sarebbe un vortice d'aria orizzontale generato dal flusso dell'acqua calda.

Last but not least, l’Ig Nobel per la fisica dello scorso anno è tutto italiano, dedicato alla cacio e pepe perfetta, I ricercatori hanno analizzato la preparazione dal punto di vista della fisica dei fluidi, individuando l’esatta transizione di fase responsabile della formazione dei grumi e identificando il segreto per evitarli. La chiave è aggiungere una specifica quantità di amido in polvere (circa i 2-3% in peso del formaggio) ad acqua fredda: il gel denso così formato si mescola poi al pecorino (sempre a basse temperature) e quando viene scaldato, grazie alla stabilità raggiunta dall’emulsione iniziale, avrete una cacio e pepe morbida e vellutata.

Piccioni che riconoscono i quadri di Picasso: gli studi di veterinaria

Oltre alle rane volanti, c’è di più. Un team dell’Università Keio, guidato dal dott. Watanabe, (Ig Nobel Psicologia 1995) ha addestrato dei piccioni a distinguere i quadri di Picasso da quelli di Monet, aprendo interrogativi tutt'altro che banali su percezione visiva e categorizzazione nel mondo animale.

Nel 2009 (Ig Nobel Medicina veterinaria), ricercatori dell’Università di Newcastle hanno scoperto che mucche a cui viene dato un nome producono più latte rispetto a quelle “anonime”.

Se vi siete chiesti come fanno i picchi a non avere il mal di testa con quel continuo picchiettare, la risposta arriva dalle ricerche di Ivan Schwab e Philip May (Ig Nobel Ornitologia 2006): la struttura ossea e i tessuti che circondano il loro cervello assorbono gli urti ripetuti senza causare danni o cefalee.

Montagne russe contro l’asma: le ricerca di medicina

Amanti dei luna park a rapporto. Secondo le ricerche di Simon Rietveld e Ilja van Beest (Ig Nobel 2010), le montagne russe potrebbero essere utili per curare l’asma, grazie allo stress emotivo positivo provocato da un giro sulla giostra. Mitchell e Wartinger (Ig Nobel 2018) hanno invece proposto le montagne russe come metodo per espellere i calcoli renali, grazie alle vibrazioni e alle posizioni del corpo.

Per i più romantici, i vincitori dell’Ig Nobel 2022 per la cardiologia applicata nella loro ricerca hanno riscontrato che, quando due persone si incontrano per la prima volta e provano reciproca attrazione, i loro battiti cardiaci tendono a sincronizzarsi.

Nel 2014, il premio (Arte 2014) è andato invece a un gruppo di ricercatori dell'Università di Bari, guidato da Marina de Tommaso. Il team ha sottoposto dei volontari a stimoli dolorosi (impulsi laser) mentre osservavano opere d'arte: chi guardava un'opera giudicata "bella" (come Notte stellata di Van Gogh) percepiva meno dolore rispetto a chi guardava un'opera giudicata "brutta".

arte e percezione del dolore
Un team dell'Università di Bari ha vinto l'Ig Nobel per l'arte 2014 per la ricerca secondo cui guardare un'opera d'arte bella o brutta può modificare la percezione del dolore.

In ambito nutrizione, nel 2018 l’Ig Nobel è andato a James Cole che ha evidenziato la poca efficienza di un’ipotetica dieta cannibale. L’introito calorico di una dieta a base di carne umana sarebbe significativamente inferiore rispetto a quello della maggior parte delle altre carni tradizionalmente cacciate.

Nel 2024, il dott. Takebe invece ha vinto il premio Ig Nobel per la Fisiologia, scoprendo un modo per… respirare dall’ano! La ricerca di Takebe (gastroenterologo) parte da un episodio personale, dopo aver visto le difficoltà delle procedure di ventilazione polmonare forzata. Introducendo per via rettale il perfluorodecalin (un liquido già usato in medicina con una struttura in grado di “ospitare” gas come ossigeno e anidride carbonica) a dei maiali, ha scoperto che l’ossigenazione del sangue aumentava fino a mezz’ora. Nel 2025 ha già portato avanti uno studio di sicurezza sull’uomo.

L’acqua che ricorda: gli IG nobel per la chimica

Il ricercatore francese Jacques Benveniste ha vinto per ben due volte l'Ig Nobel per la Chimica sostenendo che l'acqua "ricordi" le sostanze disciolte anche dopo diluizioni estreme che ne cancellano ogni traccia rilevabile. Quella che avrebbe dovuto essere la presunta (e mai confermata dalla comunità scientifica) base teorica dell'omeopatia, venne ampiamente smentita e screditata dal team di Nature che Benveniste stesso aveva accolto calorosamente nel proprio laboratorio.

L’altro Ig Nobel per la chimica degno di nota, è quello assegnato nel 2021 a ricercatori che hanno analizzato l’aria all’interno dei cinema per capire se gli odori del pubblico potessero dare indicazioni affidabili sul livello di violenza, su comportamenti asociali, uso di droghe o parolacce all’interno del film proiettato.

Il subappalto dei sicari e le parolacce: le ricerche in campo umanistico

Un premio Ig Nobel per la Pace a chi impreca! Nel 2010, la ricerca "Swearing as a response to pain" conferma sperimentalmente il vecchio adagio che imprecare ad alta voce aumenta la tolleranza al dolore e ne riduce la percezione soggettiva, probabilmente attivando una risposta di tipo "attacco o fuga".

Per l’Ig Nobel del Management del 2010, il premio va a un team di fisici italiani dell’Università i Catania per aver dimostrato, con un modello matematico, che promuovere le persone a caso (e non secondo meritocrazia o performance) potrebbe aumentare l’efficienza complessiva dell’organizzazione. Un perfetto esempio del Principio di Peter secondo cui “in un'organizzazione gerarchica, ogni lavoratore tende a salire di grado fino al proprio livello di incompetenza”.

Il premio Management nel 2022 va invece a un gruppo di sicari giapponesi per aver letteralmente subappaltato un omicidio su commissione: il primo sicario ha ingaggiato un secondo, che ne ha ingaggiato un terzo, che ha chiamato un quarto sicario, che a sua volta ha dato il lavoro a un quinto. Fortunatamente nessuno ha commesso il crimine.

Interessanti gli Ig Nobel per la letteratura del 2019 e del 2023. Il primo va a Dingemanse, Torreira ed Enfield per aver scoperto che la parola “huh” è condivisa da praticamente tutte le culture e lingue del mondo, con leggere differenze. I linguisti non sanno però spiegarsi il perché. Nel 2023 invece è andato a ricercatori che hanno studiato il fenomeno del jamais vu facendo ripetere ai partecipanti la stessa parola fino a farle perdere di significato.

Bambole voodoo e la formula del talento: le scoperte in economia

Nel 2018 il premio è andato a una ricerca pubblicata su The Leadership Quarterly. I ricercatori hanno studiato un effetto molto interessante per chiunque lavori in un ambiente tossico: accanirsi su una bambola voodoo che assomiglia al capo che vi tratta male, potrebbe aiutarvi a sentirvi meglio!

Sempre sul fronte lavoro, il team dell’Università di Catania composto da Alessandro Pulchino, Alessio Emanuele Biondo e Andrea Rapisarda ha dimostrato, sempre tramite un modello matematico che la fortuna conta più del talento nella propria carriera. Simulando intere carriere con eventi casuali (occasioni buone e cattive) lungo il percorso: hanno dimostrato che chi ha più talento sfrutta meglio un'occasione fortunata, ma la fortuna resta comunque casuale. Il risultato è che chi è più di successo non per forza è una persona con maggiore talento, ma spesso qualcuno con talento medio, ma più fortunato.

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