
Le pulizie di primavera, l’usanza di pulire e rinnovare gli spazi domestici in occasione dell’arrivo della nuova stagione, non è solo un modo di dire nè un’abitudine di riordino per necessità di pulizia, ma ha radici storiche e culturali che affondano in alcune delle culture più antiche del mondo e che hanno portato, oggi, questo concetto a consolidarsi nella cultura generale.
Per esempio gli ebrei, fin dall’antichità, ripuliscono la casa dalle tracce di lievito prima della Pasqua – che cade vicino all’inizio della primavera – così come fanno i popoli di tradizione persiana, che legano le pulizie alla celebrazione di Nowruz, il loro capodanno, anch’esso in corrispondenza della primavera. Stessa cosa accade in Cina, dove si pulisce la casa per “spazzare via” gli spiriti maligni in occasione del capodanno lunare, poco prima della primavera.
Le pulizie di primavera nella tradizione della Pasqua ebraica e le origini del nome
Uno dei riferimenti più antichi a pulizie in concomitanza al periodo di primavera è legata alla tradizione della Pasqua ebraica, Pesach, che corrisponde al primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera: prima di questa ricorrenza, secondo le scritture ebraiche, bisogna rimuovere dalla casa ogni traccia di chametz, ovvero pane e farinacei lievitati. Questo gesto ricorda che la fretta con cui gli israeliti dovettero fuggire dall’Egitto per liberarsi dalla schiavitù fu così tanta da non poter aspettare nemmeno che il pane lievitasse.
Nel libro dell’Esodo, al capitolo 12, infatti, si legge
“Per sette giorni mangerete azzimi; già dal primo giorno farete sparire il lievito dalle vostre case”
Per pulire ogni traccia bisognava quindi fare delle vere e proprie pulizie che, nel tempo, hanno dato il via alla tradizione delle “pulizie di primavera”.
L’associazione al Nowruz, il capodanno persiano
In occasione del Nowruz, il capodanno persiano, celebrato dalle comunità curde e iraniane di tutto il mondo, si celebra la tradizione del cosiddetto “scuotere la casa”, un vero e proprio rito di passaggio che prevede di rinfrescare e pulire tutto l’ambiente domestico.
Nowruz si celebra in base all’equinozio di primavera: il nuovo anno inizia nel momento esatto in cui il sole attraversa l’equatore celeste, quindi il 20 o 21 marzo.
Proprio per questo motivo, anche in questa cultura, le pulizie si associano alla primavera, che coincide indicativamente con l’inizio del nuovo anno.
In occasione di Nowruz, quindi, si lavano coperte e tessuti, si arieggiano gli spazi, si puliscono gli angoli nascosti, si aggiustano oggetti e spazi rovinati, si rinnovano gli abiti per il nuovo anno in arrivo: questi gesti simboleggiano il rinnovamento e il lasciare andare ciò che è “vecchio” per aprirsi al “nuovo”, similmente a come accade nel Capodanno occidentale con riti e tradizioni ad esso collegate.
Le pulizie prima del capodanno lunare in Cina
Anche in occasione del capodanno Cinese, che si celebra in corrispondenza della seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno, è tradizione fare pulizie approfondite, chiamate “spazzare via la polvere”.
Spazzando la polvere, infatti, si spazzano via gli spiriti maligni e la sfortuna che, altrimenti, resterebbero annidate negli angoli della casa.
Generalmente il capodanno lunare cinese cade in febbraio, e pulizie devono essere fatte prima dei festeggiamenti, perché spazzare dopo aver festeggiato significherebbe spazzare via la buona sorte.
Anche nella tradizione cinese, quindi, si arriva a primavera con la casa pulita e quindi “libera” da spiriti e intenzioni maligne.