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25 Dicembre 2025
6:00

Perché si festeggia il Natale il 25 dicembre: origini, significato e tradizioni in Italia e nel mondo

Ogni anno il 25 dicembre si celebra il Natale, la festività religiosa del Cristianesimo che celebra la nascita di Gesù. Nel 2025, il Natale cade di giovedì. Vediamo insieme le origini e il significato di questa festa e le tradizioni diffuse in Italia e nel mondo.

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Perché si festeggia il Natale il 25 dicembre: origini, significato e tradizioni in Italia e nel mondo
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Il Natale è una festività del Cristianesimo che ricorre il 25 dicembre e celebra la nascita di Gesù. Nell'anno liturgico è preceduto dall'Avvento e segna l'inizio delle feste natalizie, che terminano con l'Epifania il 6 gennaio.

Si tratta di una delle ricorrenze religiose e culturali tra le più diffuse nel mondo, originariamente creata per celebrare la Natività narrata nei Vangeli del Nuovo Testamento e avvenuta, secondo la fede cristiana, a Betlemme. Oggi, pur essendo un giorno festivo in molti Paesi, il Natale è associato soprattutto a usanze laiche e commerciali.

Le origini della festività e l'etimologia della parola Natale

Le origini della celebrazione del Natale sono incerte. Come sappiamo, secondo la tradizione cristiana la ricorrenza celebra la nascita di Gesù, nato a Betlemme il 25 dicembre. E, non a caso, la parola Natale è l’abbreviazione di Dies Natalis Christi, cioè “giorno della nascita del Cristo”. Il problema è che, da un punto di vista storico, la data di nascita di Gesù è tutt’altro che chiara. I vangeli, infatti, non la menzionano e nei primi secoli dell’era cristiana le comunità riconoscevano date diverse, tra le quali il 6 gennaio.

Il 25 dicembre come data ufficiale del Natale, attestato per la prima volta a Roma nell’anno 336, divenne di uso comune solo nel V secolo.

Il significato del Natale e la scelta del 25 Dicembre

Molto probabilmente, quindi, la scelta di questa data trae origine dai culti pagani. I Romani, in particolare, erano soliti festeggiare il 25 dicembre il Dies Natalis solis invicti, ovvero il giorno della nascita del “Sole invincibile”, considerata la divinità protettrice del potere imperiale e celebrata nel momento dell’anno in cui la durata della luce del giorno cominciava ad aumentare, subito dopo il solstizio d’inverno.

Non tutti, però, concordano con questa teoria: alcuni intellettuali sostengono che la scelta della data sia stata elaborata in ambito cristiano, senza collegamenti con i culti pagani. Altri studiosi rintracciano le origini del Natale nella festa ebraica delle luci, la Hanukkah, che celebra la consacrazione di un nuovo altare nel Tempio di Gerusalemme. Il Natale, secondo questa interpretazione, sarebbe la versione cristiana di una festa ebraica, come accade per la Pasqua e per altre ricorrenze, “passate” dall’ebraismo al cristianesimo.

La diffusione in Italia e nel Mondo

Come accennato, è al V secolo in avanti che le celebrazioni di Natale iniziano a prendere piede, condizionando anche il calendario liturgico. Nel 567 il Concilio di Tours stabilì che il “tempo di Natale” durava dodici giorni, dal 25 dicembre al 5 gennaio, collegandosi così all’Epifania. Da qui, l'origine delle odierne vacanze di Natale.

Con il passare del tempo, poi, la celebrazione del Natale si diffuse in tutto il mondo cristiano, così come le tradizioni associate, tra cui quella del presepe, nata nel XIII secolo ad Assisi, e quella dell’albero, dai secoli XV-XVI in Europa.

Sin dal Medioevo, tra le persone più abbienti si diffuse anche l’abitudine di scambiarsi regali, una tradizione che in origine avveniva il 6 dicembre, giorno di San Nicola, una figura che avrebbe ispirato quella di Babbo Natale.

Ma come si è arrivati al Natale attuale? Solo nell’Ottocento il 25 dicembre divenne una festa incentrata sulla famiglia, anche grazie ad autori come Charles Dickens e Washington Irving, che nelle loro opere descrissero la ricorrenza in termini simili a quelli attuali. Nel ‘900, con lo sviluppo della società di massa e la globalizzazione, il Natale ha assunto le sembianze di una festa prevalentemente commerciale e consumistica.

Il Natale oggi

Oggi il Natale è celebrato in quasi tutti i Paesi del mondo, compresi molti di quelli nei quali il cristianesimo non è la religione prevalente.

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In rosso i Paesi che riconoscono il Natale come una festività pubblica. Via Wikicommons

La ricorrenza non ha perso il suo significato religioso ed è il giorno nel quale le chiese registrano la presenza più numerosa di fedeli. Tuttavia, si tratta di un’occasione vissuta anche come momento per la socializzazione e per il consumo. Effettivamente, secondo un'indagine di Altroconsumo, per il Natale 2025 la spesa media degli italiani sarà di circa 600 euro, suddivisa tra cenoni, brevi vacanze e regali.

Fonti
Ministero della Cultura Altroconsumo
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