
Dai caloriferi al freezer, fino ai piedi: i fogli di alluminio sono spesso i protagonisti dei trucchi fai-da-te invernali. Ma funzionano davvero? Se il trucco del pannello riflettente dietro al termosifone una base scientifica ce l'ha, avvolgere i piedi nella carta stagnola per tenerli caldi – come suggeriscono molti video virali su TikTok – è un'idea che ci sentiamo di sconsigliare. Online si legge di tutto. Gli articoli e i video promettono che questo metodo non solo scaldi i piedi freddi, ma curi dolori, stanchezza, infiammazioni e persino il raffreddore. La verità? Non esiste alcuna prova scientifica a supporto di questo rimedio casalingo. Cerchiamo di capire perché.
Innanzitutto, l'alluminio è un metallo e, di conseguenza, è un buon conduttore termico, non un isolante. Quando abbiamo i piedi gelati, il nostro obiettivo è isolarli dal freddo esterno, non avvolgerli in un materiale che rischia di condurre il calore del corpo disperdendolo nell'ambiente. È vero, l'alluminio riflette il calore dissipato dal corpo per irraggiamento, ma l'effetto è verosimilmente ampiamente compensato dal fatto che sottrae calore al corpo per conduzione. Certo, avvolgendo un piede in qualunque materiale si isola l'aria scaldata dal piede stesso, ma se il materiale è isolante questo calore non rimarrà intrappolato lì a lungo.
Avvolgere i piedi nell'alluminio può essere anche controproducente. Bloccando la traspirazione può creare un ambiente ideale per la crescita di batteri e funghi. Se avete provato sollievo con questo trucco molto probabilmente è merito del famoso effetto placebo per il quale spesso basta credere che una cura funzioni per sentirsi meglio. Tutto questo senza contare la scomodità di avere un piede avvolto in un foglio di stagnola.
Per quanto riguarda le presunte proprietà “curative”, la scienza non lascia spazio a interpretazioni: non esistono prove che l'alluminio curi raffreddori, dolori o infiammazioni. Il raffreddore è causato da virus e l'alluminio non ha alcuna proprietà antivirale. Lo stesso vale per le tossine, il nostro corpo si depura grazie a fegato e reni, non attraverso il sudore dei piedi, che è composto semplicemente da acqua e sali minerali.
Tirando le somme è molto meglio affidarsi ai vecchi metodi, un bel paio di calze di lana (o anche due, per i più freddolosi) e scarpe impermeabili vincono a mani basse. Lasciamo la carta stagnola in cucina, dove serve davvero per conservare i cibi, evitando così sprechi inutili. E – come regola generale – evitiamo di credere ai “trucchi” presentati senza una convincente spiegazione scientifica, soprattutto sui social.