0 risultati
video suggerito
video suggerito
25 Marzo 2026
10:02

Scoperte sull’asteroide Ryugu le 5 basi azotate necessarie alla vita: cosa significa il nuovo studio

L'analisi dei campioni dell'asteroide Ryugu raccolti dalla sonda Hayabusa 2 mostra la presenza delle 5 basi azotate presenti nel Dna e nell’Rna, ovvero adenina, guanina, citosina, timina e uracile. Il rilevamento di questi “mattoni del Dna” dimostra la loro diffusa presenza in tutto il Sistema Solare.

Ti piace questo contenuto?
Scoperte sull’asteroide Ryugu le 5 basi azotate necessarie alla vita: cosa significa il nuovo studio
Immagine
Immagine dei campioni dell’asteroide Ryugu riportati sulla Terra dalla sonda giapponese Hayabusa 2. Credits: Yada, T., Abe, M., Okada, T. et al. – Yada, T., Abe, M., Okada, T. et al., Nat Astron (2021). https://doi.org/10.1038/s41550–021–01550–6, CC BY 4.0, Wikimedia Commons.

I mattoni fondamentali per lo sviluppo della vita sulla Terra potrebbero essersi formati al di fuori del nostro pianeta ed essere stati trasportati qui a bordo di asteroidi e meteoriti. È quanto emerge da una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Nature Astronomy che riporta la scoperta di tutte e 5 le basi azotate presenti nel Dna e nell’Rna, ovvero adenina, guanina, citosina, timina e uracile, in ugual proporzione, nei campioni dell'asteroide Ryugu raccolti dalla sonda giapponese Hayabusa 2 nel 2019. Simili composti sono stati rilevati anche negli asteroidi Bennu, Orgueil e Murchison, sebbene con proporzioni diverse tra le varie basi azotate. Il rilevamento di diverse basi azotate nei materiali "vergini" prelevati dagli asteroidi e dai meteoriti dimostra la loro diffusa presenza in tutto il Sistema Solare e rafforza l'ipotesi che gli asteroidi carbonacei abbiano contribuito alla composizione chimica prebiotica della Terra primordiale.

I dettagli dello studio: le 5 basi azotate

La missione Hayabusa 2 dell'agenzia spaziale giapponese JAXA ha raccolto e riportato sulla Terra nel 2020 un totale di circa 10 grammi di campioni di roccia dell'asteroide Ryugu. Questi campioni hanno una importanza eccezionale per gli scienziati, dal momento che rappresentano il materiale "vergine" da cui i pianeti del Sistema Solare si sono formati. Trovare tracce di elementi organici su di essi implica che gli ingredienti fondamentali alla vita potrebbero essersi formati altrove nello spazio, invece che sulla Terra.

Sebbene a una prima analisi fosse già stata rilevata presenza di uracile, un nuovo articolo pubblicato sulla rivista Nature Astronomy riporta la scoperta di tutte e 5 le basi azotate che compongono gli acidi nucleici, le biomolecole che rendono possibile la vita sulla Terra: adenina, guanina, citosina, timina e uracile. Queste 5 basi azotate sono presenti in egual proporzione nell'asteroide Ryugu, contrariamente a quanto trovato per altri asteroidi, come Murchison, Orgueil e Bennu. In particolare, i campioni provenienti da Bennu e da Orgueil sono relativamente più ricchi di basi pirimidiniche, mentre quelli provenienti da Murchison hanno una maggiore abbondanza di basi puriniche.

Gli autori ipotizzano che tali differenze siano dovute alla storia evolutiva dei progenitori di questi asteroidi, così come alle loro storie chimiche e ambientali. Nonostante ciò, la ricerca mostra come le basi azotate siano diffuse in tutto il Sistema Solare e come gli asteroidi carbonacei, di cui il tipo di Ryugu è un esponente, possano essere stati cruciali nella chimica della Terra primordiale e nel successivo sviluppo della vita.

Immagine
Immagine dell’asteroide Ryugu ripresa dalla sonda Hayabusa 2. Credits: ISAS/JAXA, CC BY 4.0, Wikimedia Commons.

Cosa ha di speciale l'asteroide Ryugu

Ad una prima occhiata, il dettaglio che più di tutti colpisce nell'asteroide Ryugu è la sua forma simile a quella di una trottola, una struttura originatasi presumibilmente a seguito dell'impatto tra due asteroidi. Ryugu è un asteroide di tipo Apollo, cioè appartenente ad un gruppo di asteroidi caratterizzati da un'orbita con semiasse maggiore superiore ad una unità astronomica e un perielio inferiore all'afelio della Terra. La sua forma peculiare non è però la motivazione per cui Ryugu fu scelto dall'agenzia spaziale giapponese JAXA come obiettivo della missione Hayabusa 2. Le motivazioni infatti sono diverse e sono principalmente due: la prima era che l'orbita dell'asteroide era adatta a consentire alla sonda spaziale di prelevare campioni e ritornare facilmente verso la Terra; la seconda è che Ryugu è un asteroide di tipo C, ovvero un asteroide carbonaceo. Si tratta di un tipo di asteroidi che si ritiene siano i corpi progenitori delle meteoriti che cadono sulla Terra dallo spazio chiamate "condriti carbonacee". Si ritiene che quest'ultime contengano materia organica e acqua e che possano aver contribuito a portare sulla Terra primordiale gli ingredienti necessari allo sviluppo della vita a base di carbonio sulla Terra.

Sfondo autopromo
Cosa stai cercando?
api url views