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8 Settembre 2026
16:00

Star Trek compie 60 anni nel 2026 e festeggia con un nuovo film: quali tecnologie della saga esistono

Star Trek, la saga nata dalla serie tv ideata da Gene Roddenberry, è un franchise di fantascienza sterminato che ha immaginato tecnologie iconiche, alcune rimaste fantasia, altre diventate realtà. Con un nuovo film in lavorazione, dal comunicatore al tricorder, dal traduttore universale al teletrasporto, ecco quali invenzioni dell'Enterprise la scienza ha davvero raggiunto.

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Star Trek compie 60 anni nel 2026 e festeggia con un nuovo film: quali tecnologie della saga esistono
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Di NBC Television – eBay itemphoto frontpublicity release, Pubblico dominio.

Nata l'8 settembre 1966 dalla fantasia di Gene Roddenberry, la serie tv Star Trek compie oggi, 8 settembre 2026, sessant'anni esatti. Fin dalle prime stagioni, grazie alla memorabile ambientazione fantascientifica, la saga ha conosciuto un successo straordinario, diventando un franchise in continua espansione. Oggi conta 14 film, 11 serie televisive principali, di cui alcune animate, e un numero sterminato di opere derivate, tra cui videogiochi, giochi di ruolo e da tavolo. È in lavorazione un nuovo film, scritto e diretto da John Francis Daley e Jonathan Goldstein, con personaggi inediti e una trama incentrata sulla nascita della Flotta Stellare, che secondo i suoi autori guarderà al tono di Training Day. Per chi volesse recuperare la saga, le strade sono due: seguire l'ordine di uscita, consigliato ai neofiti, oppure l'ordine cronologico della storia.

Le tecnologie della serie di fantascienza Star Trek

La sera dell'8 settembre 1966 la NBC mandava in onda The Man Trap, primo episodio della serie, che il suo creatore aveva venduto alla rete come A wagon train to the stars. Sono passati molti anni da quella data ma le avventure spaziali di Kirk, Spock, McCoy, Sulu, Uhura, Scotty e Chekov rimangono nell'immaginario collettivo ancora oggi. Su tutti spicca il capitano più famoso e storico della serie classica di Star Trek, James T. Kirk, interpretato dall'attore William Shatner. Alcune delle tecnologie incredibili e iconiche usate dai personaggi sembrano pura fantasia, altre sono diventate realtà: vediamone alcune.

Il comunicatore

Chiunque abbia a mente la serie di Star Trek non può non pensare a un oggetto, un gadget iconico: il comunicatore, dispositivo di comunicazione spaziale in dotazione all'equipaggio dell’Enterprise. Nella saga di Star Trek questo oggetto possiamo considerarlo come un precursore, con molte più funzioni, dei telefoni cellulari.

Nel luglio 2010 la CBS lanciò per iPhone l'app Star Trek Communicator, sviluppata da Talkndog Mobile, che ne riproduceva aspetto e inconfondibile cinguettio. Nel giugno 2016 The Wand Company mise in commercio una replica funzionante del modello della serie classica che, collegata via Bluetooth a uno smartphone, permetteva davvero di fare e ricevere chiamate.

Il tricorder medico

Il tricorder che si vede nella serie è fondamentalmente un dispositivo portatile in grado di analizzare le condizioni di salute di una persona. Dal 2008 diversi progetti hanno cercato di realizzare un tricorder medico reale: QuantuMDx ha sviluppato un laboratorio DNA tascabile capace di diagnosticare una malattia in meno di 15 minuti; nello stesso anno un dispositivo portatile per analizzare lesioni sottocutanee è stato realizzato dalla Georgia Tech. Nel 2011 la X Prize Foundation e Qualcomm hanno lanciato il Tricorder X Prize, un premio da 10 milioni di dollari per un dispositivo mobile capace di riconoscere patologie e misurare i parametri vitali senza l'intervento di un medico.

Propulsione a curvatura

Star Trek, come molta fantascienza, si regge sull’idea che sia possibile viaggiare alla velocità della luce. Secondo la teoria della relatività nulla può superare la velocità della luce (300.000 km al secondo), ciò rende questa invenzione impossibile da realizzare nella realtà. Nella serie, l'invenzione del motore da parte dell'immaginario Zefram Cochrane segna il momento in cui l'umanità diventa una civiltà interstellare, pronta a incontrare le altre specie dell’universo e da quell'incontro nascerà la Federazione dei Pianeti Uniti. In Star Trek, quindi, diventa il pilastro che regge tutta la storia, senza questa innovazione non ci sarebbe modo di spingersi "alla ricerca di nuovi mondi e nuove civiltà".

Traduttore universale

Nella serie il traduttore universale permetteva all'equipaggio di dialogare con qualunque specie aliena. Oggi sul mercato si trovano numerosi traduttori universali, forse un po' meno eleganti di quelli immaginati dalla fantascienza, pensati per svolgere esattamente la stessa funzione. Il risultato più vicino, e per certi versi anche il più noto, è Google Translate, che oltre a supportare centinaia di lingue e possedere la traduzione vocale in tempo reale, è ormai una funzione ordinaria di tutti gli smartphone.

Teletrasporto

Il teletrasporto è uno degli elementi più iconici di Star Trek. Le attuali conoscenze fisiche non ci offrono, al contrario che nella serie, alcuno strumento in grado teletrasportarsi. Però si sta sperimentando qualcosa di simile, ci sono degli studi che riguardano il trasferimento di informazioni, in cui a spostarsi sono i dati non la materia.

Il risultato più spettacolare in questo campo risale al 2017, quando un gruppo di ricercatori cinesi è riuscito per la prima volta a teletrasportare lo stato di un fotone dalla Terra allo Spazio, sfruttando il satellite Micius. L'operazione è stata resa possibile dall'entanglement, il fenomeno per cui due particelle restano legate l'una all'altra al punto da comportarsi come un unico oggetto, le loro proprietà sono descritte da una sola funzione d'onda, quella dell'intero sistema e questo legame non si allenta nemmeno quando le particelle si trovano a distanze enormi.

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