0 risultati
video suggerito
video suggerito
31 Agosto 2025
16:30

Che ci fa un astronauta sulla cattedrale di Salamanca del 1500? Niente di strano: è un Oopart

Al mondo esistono numerosi “manufatti fuori posto”, cioè oggetti collocati in contesti nei quali non dovrebbero stare. La loro presenza è, in genere, spiegabile. L’astronauta di Salamanca, però, scultura enigmatica sulla Cattedrale di Salamanca è un caso veramente particolare.

Ti piace questo contenuto?
Che ci fa un astronauta sulla cattedrale di Salamanca del 1500? Niente di strano: è un Oopart
L'astronauta di Salamanca

L’astronauta  di Salamanca è una enigmatica statua che si trova su una  cattedrale del 1500. Si tratta di un Oopart, ossia un "oggetto collocato fuori posto": nella maggior parte dei casi, si tratta di manufatti moderni presenti in raffigurazioni artistiche antiche, come le presunte lampadine scolpite su un tempio dell’antico Egitto, e persino un astronauta su un rilievo in una tomba della civiltà Maya. Sebbene gli Oopart alimentino infondate teorie alternative sulla storia della civiltà umana, la loro presenza è facilmente spiegabile: si tratta quasi sempre di immagini che raffigurano scene diverse da quelle che appaiono a prima vista. L’astronauta di Salamanca, però, è un caso diverso: sulla Cattedrale della città spagnola, edificata nel XVI secolo, è davvero scolpita la figura di un viaggiatore spaziale. Com’è possibile?

Gli Oopart più famosi

Oopart, dall’acronimo inglese Out Of Place ARTifacts, «manufatti fuori posto» sono oggetti creati dall’uomo collocati in contesti nei quali non dovrebbero stare. In genere, si tratta di oggetti anacronistici, cioè manufatti moderni presenti in raffigurazioni artistiche risalenti a epoche nelle quali non sarebbero potuti esistere.

Gli Oopart sono spesso all’origine di narrazioni storiche alternative, come quella secondo la quale la Terra sarebbe stata visitata in epoca antica da una civiltà aliena. Si tratta di ipotesi prive di qualsiasi fondamento scientifico. Gli Oopart, infatti, si possono facilmente spiegare: spesso sono oggetti diversi da quello che sembrano, in altri casi, sono effettivamente oggetti antichi, ma la loro collocazione temporale si spiega senza ricorrere a fantasiose teorie. Vediamone due esempi.

L’astronauta di Palenque

Su una tomba maya del VII secolo d. C. a Palenque, in Messico, sul coperchio del sarcofago è presente un bassorilievo che, con un po’ di fantasia, sembra raffigurare un uomo nell’atto di manovrare una navicella spaziale. I sostenitori della teoria degli antichi astronauti, come lo scrittore svizzero Erich Von Däniken, ritengono che la figura sia una prova della fondatezza della loro tesi. Si tratta, però, di un errore madornale: studi approfonditi hanno dimostrato che il rilievo mostra il trapasso di un alto dignitario dal mondo dei vivi a quello dei morti. Niente a che vedere con i viaggi spaziali.

Astronauta di Palenque (archeomedia.net)
Astronauta di Palenque (archeomedia.net)

Lampade di Dendera

Su un tempio di Dendera, in Egitto, risalente al IV secolo a. C., sono presenti alcuni bassorilievi che sembrano raffigurare grandi lampadine (inventate, come sappiamo, solo nel XIX secolo). Secondo i sostenitori delle teorie alternative, le immagini mostrerebbero grandi lampade collegate a un generatore. Gli egizi del IV secolo a. C., di conseguenza, conoscevano l’elettricità, evidentemente perché una civiltà avanzata di origine aliena l’aveva loro insegnata. In realtà, la spiegazione è molto semplice: i rilievi di Dendera raffigurano un mito egizio, quello del serpente primordiale (il presunto filamento della lampadina) che nasce all’interno di un fiore di loto (che sarebbe il bulbo della lampadina).

Una delle presunte lampade di Dendera
Una delle presunte lampade di Dendera

L’astronauta sulla cattedrale di Salamanca

Sulla cattedrale di Santa Maria dell’Assedio di Salamanca, edificata nel ‘500 e nota come Catedral Nueva, è scolpita la figura di un astronauta.

Astronauta salamanca copertina
La Catedral Nueva di Salamanca

Il rilievo si trova sulla facciata occidentale, nei pressi della Porta Ramos. E non si tratta, come nel caso di Palenque, di una figura che solo con una buona dose di immaginazione si può considerare un pilota di veicoli spaziali, ma di un rilievo che inequivocabilmente rappresenta un astronauta, con tanto di casco e tuta.

Come è possibile? La spiegazione è semplicissima: il rilievo è stato scolpito nel Novecento, quando i viaggi nello spazio erano una realtà. Negli anni ’80, infatti, fu deciso di restaurare un portale, la Porta de Ramos e, nei punti nei quali le figure originarie erano danneggiate, furono aggiunte raffigurazioni moderne, come quella della lince iberica, una specie a rischio di estinzione, e quella, per l’appunto, dell’astronauta, che serviva a simboleggiare l’era spaziale nella quale viviamo.

L'astronauta di Salamanca
L’astronauta di Salamanca

Non si tratta, del resto di un caso unico: anche in altre cattedrali sono state aggiunte sculture moderne. Uno dei casi più noti è quello del Duomo di Milano. Tra le guglie, negli anni del fascismo furono scolpite immagini di personaggi all’epoca viventi, tra i quali Mussolini, Vittorio Emanuele III, Pio XI e persino il pugile Primo Carnera.

Sfondo autopromo
Cosa stai cercando?
api url views