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Tifone Champi verso Taiwan, dove si dirige: venti a 240 km/h, onde di 13m e voli cancellati

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Tecnico Meteorologo
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Il tifone Champi visto dal satellite - Fonte: Windy
Il tifone Champi punta Taiwan, con venti oltre 240 km/h e onde di 13 metri. Secondo le previsioni, non toccherà direttamente terra, ma resta allerta massima per mareggiate, forti piogge e frane. Oltre 100 voli cancellati: la sua rotta proseguirà verso Cina e Giappone.

Il Pacifico occidentale è di nuovo teatro di una grave emergenza meteorologica. Il tifone Champi (al momento categoria 3), una tra le tempeste più violente registrate quest'anno in quest'area, sta muovendosi verso Taiwan, mantenendo una potenza distruttiva che ha spinto il governo di Taipei a proclamare l'allerta massima sia di terra che di mare.

L'occhio del ciclone si trova attualmente a circa 500 km a sud-est dell'isola e avanza minaccioso verso la costa nord-orientale a circa 15 km/h di velocità, per poi proseguire la sua rotta verso il nord della Cina e il sud del Giappone dove dovrebbe perdere energia. Le analisi barometriche indicano una pressione minima centrale di 946 hPa, indice diretto di un ciclone tropicale profondo e altamente strutturato.

I dettagli del tifone Champi: venti sostenuti e mareggiate

I dati sull'intensità del vento misurati al centro del sistema confermano la potenziale pericolosità dell'evento. Champi registra attualmente venti sostenuti di 105 nodi (circa 195 km/h) con raffiche che toccano i 130 nodi (oltre 240 km/h).

Le ultime rilevazioni e simulazioni modellistiche segnalano onde significative con altezze massime fino a 13 metri in mare aperto. Questo colossale moto ondoso sta spingendo imponenti mareggiate verso le coste orientali e meridionali di Taiwan, minacciando direttamente i porti e le infrastrutture litoranee lungo la penisola di Hengchun. Preoccupazione anche per il fenomeno dello "storm surge", ovvero un anomalo e repentino innalzamento del livello del mare generato dall'azione combinata di venti tempestosi e bassa pressione atmosferica, in grado di inondare le aree costiere e pianeggianti adiacenti alla costa.

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Le immagini di Copernicus del tifone Champi. Credit: Copernicus

Tempistiche del passaggio: quando si avvicinerà di più a Taiwan e dove si dirigerà

L'analisi della mappa di previsione tracciata dal Joint Typhoon Warning Center (JTWC) mostra che il tifone Champi non effettuerà un vero e proprio landfall diretto sulla terraferma, ma sfilerà radente lungo il canale marino che separa la costa orientale di Taiwan dal settore insulare meridionale del Giappone.

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La traiettoria del tifone Champi – Fonte: JTWC

Il momento di massimo avvicinamento all'isola si svolgerà in due fasi nella giornata di venerdì 23 ottobre:

Sud di Taiwan (Kaohsiung): il centro della tempesta transiterà alla minima distanza di circa 330 km intorno alle 06:00 UTC (le 14:00 locali).

Nord di Taiwan e capitale (Taipei): la fase più critica per l'area metropolitana si verificherà nella serata di venerdì, verso le 15:00 UTC (le 23:00 locali), quando l'occhio del tifone sfilerà a circa 137 km a est di Taipei, investendo il nord dell'isola con il suo quadrante più violento.

Champi si farà sentire quindi con decisione in particolare sulla costa orientale di Taiwan mantenendo venti sostenuti vicini ai 95 nodi (175 km/h) ma senza fare un vero e proprio landfall, per poi proseguire verso il Mare Cinese orientale. Tra le 60 e le 72 ore, l'impatto con acque meno calde e la transizione verso latitudini superiori avvierà la transizione extratropica del sistema in direzione del Giappone meridionale.

Precipitazioni estreme e rischio idrogeologico

Oltre alla violenza delle raffiche e del mare agitato, il pericolo principale per la popolazione è legato alla pioggia. Taiwan presenta un'orografia complessa con una dorsale montuosa centrale (simile all'Italia) ma con vette superiori ai 3.000 metri, una barriera naturale contro cui le correnti cariche d'umidità del tifone andranno a impattare.

Questo "stau orografico" favorirà piogge torrenziali e persistenti, con accumuli nelle zone interne che potrebbero toccare la quota record di 1.000 mm nell'arco dell'evento, circa 48 ore. Un simile volume idrico su pendii ripidi aumenta in modo critico il rischio di frane, colate di fango e smottamenti, minacciando di isolare i centri abitati montani.

Cosa è lo stau orografico? Lo stau orografico è il sollevamento forzato di una massa d'aria umida costretta a risalire il pendio di una montagna. Risalendo, l'aria si raffredda, la condensa si intensifica e genera precipitazioni abbondanti e persistenti sul versante esposto al vento.

Voli cancellati ed evacuazioni

I disagi ai trasporti e alla vita quotidiana sono già evidenti. Per ragioni di sicurezza, le compagnie aeree hanno già cancellato oltre 100 voli commerciali da e per i principali aeroporti dell'isola, mentre molti collegamenti marittimi e ferroviari lungo le tratte più esposte sono stati temporaneamente sospesi. Il governo ha rivolto un appello alla popolazione raccomandando di restare al chiuso ed evitare tassativamente le zone costiere e i versanti montuosi. In diverse località a rischio sono scattate le evacuazioni preventive per centinaia di residenti.

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