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30 Gennaio 2026
14:30

Il trucco per far rimanere gli oggetti appesi al muro con la frizione funziona davvero: ecco perché

Sfregando con forza un oggetto su un muro ruvido, l'aria tra le superfici fuoriesce abbastanza per creare una sorta di “vuoto parziale”: la pressione atmosferica esterna schiaccia quindi l'oggetto sulla parete. Possono aiutare anche l'elettricità statica e il calore dovuto all'attrito.

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Il trucco per far rimanere gli oggetti appesi al muro con la frizione funziona davvero: ecco perché
trucco matite muro

Avete presente quei video che ogni tanto tornano virali sui social e che mostrano un trucco in cui qualcuno sfrega con decisione e velocità alcuni oggetti (penne, telecomandi, matite) e questi, in maniera apparentemente magica, rimangono attaccati al muro vincendo la forza di gravità? Ebbene, a differenza di tante cose che girano sui social questo trucco può funzionare realmente. Funziona di rado, in condizioni particolari, e sicuramente molti dei video che girano hanno qualche trucco o inganni; ma almeno alcuni di quei video sono reali. E il motivo principale per cui questo trucco funziona non sta né nel muro nell'oggetto che scorre, ma in un posto in cui a prima vista non si penserebbe: l'aria.

Ad ogni modo, consigliamo di non provare il trucco a casa per evitare di sporcare o rovinare i vostri muri domestici!

Spesso non ci rendiamo conto di quanto sia imponente la pressione atmosferica. L'aria che ci circonda esercita su ogni centimetro quadrato una forza equivalente al peso di un oggetto di 1 kg. Non è affatto poco, ma nel quotidiano non ce ne accorgiamo perché è una pressione che agisce sempre, ovunque e in tutte le direzioni. La avvertiamo quando creiamo un qualche tipo di vuoto anche parziale: è la pressione atmosferica, per esempio, a spingere la nostra bibita nella cannuccia con cui la beviamo, o a schiacciare le confezioni di riso.

Ora, prendiamo un muro con una superficie ruvida e irregolare, e appoggiamoci sopra un oggetto. Tra la superficie dell'oggetto e quella del muro ci saranno tante piccole intercapedini piene d'aria. Sfregando molto rapidamente l'oggetto sul muro, sostanzialmente aiutiamo quell'aria a sfuggire lasciando quindi le intercapedini “vuote”. Chiaramente “vuote” è un'esagerazione, ma dopo lo sfregamento ci sarà meno aria e di conseguenza la pressione di quell'aria si riduce. Ecco che la pressione dell'aria attorno all'oggetto diventa significativamente maggiore di quella dell'aria tra l'oggetto e il muro, e questa forza può essere sufficiente a tenere l'oggetto schiacciato al muro vincendo la gravità. È una sorta di “effetto ventosa” ma senza una ventosa.

Perché ciò accada serve un muro sufficientemente ruvido, un oggetto non troppo pesante e che possa offrire una sufficiente superficie di contatto con il muro, e soprattutto serve uno scorrimento fatto con forza e velocità. Soddisfare tutti questi requisiti contemporaneamente è difficile, ma non impossibile: ripetiamo infatti che la pressione atmosferica non è per niente trascurabile.

Ci sono altri due fenomeni fisici che possono aiutare a far funzionare il trucco. Il primo è il riscaldamento delle superfici dovuto al forte attrito: questo può rendere temporaneamente "appiccicosa" la vernice sul muro. Il secondo è l'elettricità statica: un intenso sfregamento può elettrizzare l'oggetto (se composto di materiale isolante) e quindi generare un'attrazione elettrostatica tra l'oggetto e il muro. Generalmente questa forza è molto debole, ma può essere sufficiente per oggetti molto leggeri, come i palloncini.

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Filippo Bonaventura
Content editor coordinator, Autore
Coordinatore editoriale di Geopop, autore di contenuti e responsabile del magazine geopop.it, dove scrivo principalmente di astronomia, spazio, fisica e meteorologia. Ho una laurea in Astrofisica, un Master in Comunicazione della Scienza alla SISSA di Trieste e in passato ho fatto divulgazione scientifica con il progetto “Chi ha paura del buio?”.
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