
All'alba di oggi 13 aprile 2026, poco prima delle 6, in Italia sono avvenuti numerosi avvistamenti di una strana scia luminosa nel cielo, soprattutto al Sud (con molte segnalazioni dalla Campania e dalla Puglia) ma anche, in misura minore, nelle regioni del Nord. Le immagini e i video (come quello allegato a questo articolo, mandatoci dall'utente Instagram @peppemor) mostrano una scia particolarmente brillante e di lunga durata che solca il crepuscolo con una velocità relativamente bassa e una direzione vicina a quella orizzontale e che appare frammentata. Non è qualcosa che si vede proprio tutti i giorni, e infatti i filmati stanno facendo il giro dei social tra curiosità e scetticismo.
La cosa praticamente certa è che si tratti del rientro di detriti spaziali. Da quello che si può osservare nei vari, video, infatti, le caratteristiche della scia luminosa escludono che possa trattarsi di un oggetto naturale, come una meteora. Se si trattasse di un bolide, cioè di una meteora particolarmente luminosa, si muoverebbe molto più velocemente nel cielo e avrebbe una durata decisamente inferiore.
Possiamo anche escludere che si tratti di un trenino di satelliti Starlink: la loro luminosità sarebbe decisamente più bassa e soprattutto non avrebbero la scia che si nota distintamente in tutti i filmati che stanno circolando.
Possiamo escludere anche che si tratti di un lancio: sicuramente non apparirebbe così frammentato.
L'unica ipotesi che rimane è quindi quella del rientro di detriti: in parole semplici, è un manufatto che, una volta terminato il suo compito in orbita, spiraleggia verso il suolo disintegrandosi con l'attrito atmosferico. Se andiamo a spulciare il database di riferimento, fornito da Aerospace, notiamo che proprio in quelle ore era previsto il rientro di un razzo cinese, la cui sigla è ZK-2 R/B e che è stato lanciato il 30 marzo dalla base di Jiuquan. Stando alle previsioni, il rientro del razzo sarebbe dovuto avvenire alle 3:15 italiane di oggi, con un'incertezza di 13 ore: le tempistiche dunque sono giuste. Ma soprattutto, come si può vedere dall'immagine qui sotto, la traiettoria del rientro passa proprio per il Sud Italia, spiegando così le numerose segnalazioni.

In alternativa, potrebbe anche trattarsi del rientro di un carico legato a Starlink, ma la probabilità è più bassa: anche se la traiettoria di rientro passa effettivamente per il Sud Italia, la finestra di rientro è spostata più verso la sera di domenica (21:51 italiane ± 11 ore) e difficilmente il carico avrebbe potuto avere una luminosità così intensa.