
La nave Victoria era una delle cinque navi che componevano la flotta con cui Magellano, nel 1519, partì dalla Spagna per raggiungere le Isole Molucche, in Indonesia, passando da ovest su ordine di Carlo V. Il 6 settembre 1522 la Victoria, comandata da Juan Sebastián Elcano dopo la morte di Magellano, fu l’unica ad approdare di nuovo sulle coste spagnole, dopo aver circumnavigato il globo. Le altre quattro navi non poterono fare ritorno perché durante il viaggio, furono distrutte o gravemente danneggiate.
Avendo viaggiato verso ovest, quando la Victoria approdò di nuovo in Spagna dopo tre anni, gli uomini a bordo erano convinti fosse il 7 settembre, non il 6: loro avevano contato correttamente i giorni a bordo ma ovviamente, navigando verso ovest, prima sono andati “indietro” via via di un’ora, secondo il movimento del sole, poi sono tornati navigando verso est, “perdendo” quindi un giorno sul calendario.
La spedizione di Magellano e il ruolo della nave Victoria
Il 20 settembre 1519, dalle coste spagnole di Siviglia, partì la spedizione – voluta dal re di Spagna Carlo V- comandata dal portoghese Ferdinando Magellano, con l’obiettivo di aprire una rotta occidentale verso le isole delle Molucche, dette Isole delle Spezie, in Indonesia, senza dover passare dall’Africa.
La rotta verso est, che passava quindi dal Capo di Buona Speranza, era infatti sotto controllo portoghese, così come stabilito dal trattato di Tordesillas che, nel 1494, aveva ben diviso le rotte tra le due potenze marittime. Magellano era sì portoghese, ma navigava al servizio della Spagna: suo, e dei suoi uomini, il compito di aprire una nuova rotta commerciale passando per l’Oceano Pacifico.
La spedizione partì da Sanlúcar con cinque navi – Trinidad, San Antonio, Concepción, Santiago e, appunto, la Victoria, comandata da Luis de Mendoza – e circa 237 uomini. A bordo, navigava anche lo studioso e viaggiatore vicentino Antonio Pigafetta che, durante il viaggio, tenne un diario della spedizione che è giunto fino a noi.
Il 27 aprile 1521, dopo due anni di navigazione, Magellano morì durante uno scontro sull’isola di Mactan, nelle Filippine: il comando della spedizione, dopo alcuni passaggi, fu affidato al basco Juan Sebastián Elcano, ufficiale della Concepción. Raggiunsero poi le Molucche solo la nave Victoria e la Trinidad, ma quest’ultima era troppo danneggiata, e non poté ripartire verso casa.
La nave Victoria, invece, salpò verso occidente il 21 dicembre 1521 e, dopo aver passato il Capo di Buona Speranza, il 6 settembre 1522 la Victoria approdò a Sanlúcar – e poi l’8 settembre a Siviglia – con a bordo solo 18 uomini, tra cui Elcano e Pigafetta. La Victoria, guidata dal comandante Elcano aveva effettivamente, per la prima volta nella storia, circumnavigato il globo.
Il re Carlo V gli donò un blasone con la frase latina "primus circumdedisti me", letteralmente “tu per primo hai fatto il giro intorno a me”.
La prima nave a completare il giro del mondo che “perse” un giorno
Quando la nave Victoria approdò a Sanlúcar, per gli uomini a bordo era il 7 di settembre, ma a terra era “ancora” il 6, data ufficialmente ricordata come anniversario dell’arrivo della nave. Ciò è dovuto al fatto che, navigando verso ovest “scalavano” indietro rispetto al movimento del sole, motivo per cui oggi, se si va dall’Europa verso Occidente, bisogna mettere l’orologio indietro.
Antonio Pigafetta annotava le date nel suo diario, e non si era ovviamente posto questo problema: quando tornarono indietro, compiendo il giro, nel luglio 1522 approdarono a Capoverde, dove loro erano convinti fosse il 9 luglio, mentre lì era “già” il 10. Semplicemente gli uomini a bordo delle navi, senza aver tenuto conto del fatto che in diversi punti della terra il sole sorge ad orari diversi, avevano contato un’alba in meno.
Una sua replica ha circumnavigato di nuovo il globo
Oggi esistono tre repliche della nave Victoria: la prima, costruita in Spagna nel 1991 dopo anni di accurata ricerca storica, ha compiuto il giro del mondo tra il 2004 e il 2006.
Oggi, questa imponente ricostruzione, è gestita dalla Fundacion Nao Victoria e non ha una sede fissa, ma viaggia in diversi porti come testimonianza storica.
Si può però visitare a Siviglia, presso il molo Guadalquivir nello spazio Exploraterra, un’altra replica fissa, la Nao Victoria 500, costruita nel 2019.
A Punta Arenas, in Cile, sullo Stretto di Magellano, nel 2011 ha aperto al pubblico il Museo Nao Victoria, dove si può visitare un’ulteriore replica della celebre nave.