La maggior parte delle eruzioni vulcaniche avviene in corrispondenza dei margini di placca, cioè laddove due placche tettoniche si scontrano le une contro le altre o si allontanano reciprocamente. È proprio in corrispondenza di questi margini che sono più frequenti le risalite di magma e quindi, la formazione di vulcani. Come è possibile allora che alcuni vulcani si formino nel bel mezzo di una placca tettonica? Un esempio tipico è quello dell'arcipelago delle Hawaii, situato nel bel mezzo della Placca Pacifica. Qual'è il suo meccanismo di formazione? E come mai tutti quei vulcani sono allineati? Guarda questo video per scoprirlo.

Come si è formato l'arcipelago vulcanico delle Hawaii?

Il meccanismo di formazione delle Hawaii, come quello di Yellowstone e dell'Islanda non è legato ai margini di placca ma agli hot-spot (o punti caldi). Un punto caldo è un pennacchio magmatico che risale direttamente dal mantello verso la superficie. Possiamo considerarlo fisso – cioè che non si muove nel tempo – ma, al di sopra dell'hot-spot c'è qualcosa che si muove, e cioè la crosta terrestre!

Che succede se la crosta si sposta ma il pennacchio resta fisso? Verranno a formarsi una serie di vulcani "in fila indiana". Essendo strutture allineate, il risultato finale è quello di una catena vulcanica. Pensate che nell'Oceano Pacifico troviamo una catena lunga quasi 5.800 km composta da circa 80 vulcani in fila indiana, di cui gli ultimi due sono i vulcani a scudo Kilauea e il famoso Mauna Loa.

Una curiosità: anche l'Islanda ricade su un punto caldo, ma rispetto alle Hawaii ha anche un'altra partciolarità, unica. Ve lo raccontiamo in questo video!

Articolo a cura di
Redazione