antropocene

Basta usare la parola Olocene. Non siamo più nell'Olocene…siamo nell'Antropocene!

Paul J. Crutzen

Con queste parole l'ingegnere e meteorologo Paul J. Crutzen nel 2000 ha coniato il termine "antropocene", cioè l'influenza dominante delle attività umane sul clima e sull'ambiente. "Antropocene" deriva dalle parole greco anthropos e kainos, che significano "essere umano" e "recente". Al momento quest'epoca non è "ufficiale" e infatti non fa ancora parte della scala dei tempi geologici riconosciuta a livello internazionale, ma indicativamente la data di inizio è da collocare tra la metà del 1800 e la metà del 1900.

L'essenziale per capire davvero l'Antropocene

Per prima cosa è bene avere ben presente la differenza tra i termini era, periodo, epoca e età. Si tratta di temini geologici che identificano intervalli di tempo di durata differente:

  • Era: da decine a centianaia di milioni di anni
  • Periodo: da milioni di anni a decine di milioni di anni
  • Epoca: da centinaia di migliaia di anni a decine di milioni di anni
  • Età: da migliaia di anni a milioni di anni.

Il secondo punto importante è capire in base a cosa si passa da un un'epoca alla successiva. In geologia il passaggio tra due epoche/periodi/ere è data da cambiamenti di natura biologico e/o ambientale talmente grandi da essere registrati nelle rocce a scala globale. In altri temini, la scala dei tempi (dove ci sono anche il Cretacico, Giurassico ecc) è stata suddivisa in base agli eventi più significativi avvenuti sulla Terra, ritrovati "registrati" nelle rocce.

Se oggi si parla di Antropocene è perché probabilmente le attività umane sono state capaci di stabilire dei cambiamenti rilevanti al punto che, tra 10 milioni di anni, se ci sarà qualcuno che analizzerà le rocce che si stanno formando oggi, sarà in grado di ricostruire la nostra esistenza.

Cosa significa antropocene e chi ha coniato questo termine

Il termine "antropocene" deve la propria paternità a Paul J. Crutzen, meteorologo e ingegnere già vincitore del premio Nobel per i suoi studi sugli inquinanti e il loro effetto sull'ozono stratosferico. Secondo lui l'antropocene è una nuova epoca che, come riporta Nature, è caratterizzata dalla forte influenza dell'essere umano nei processi biologici, chimici e geologici sul nostro pianeta.
Per chiarire questo concetto Crutzen pubblicherà nel 2000 assieme al biologo Eugene Stoermer un articolo scientifico di due pagine intitolato proprio The ‘Anthropocene’. Ma quali sono le sue caratteristiche?

Le caratteristiche dell'antropocene

Come confermato da un report del 2021 pubblicato su Springer Nature e da un documento dell'Anthropocene Working Group (AWG), tra le principali caratteristiche dell'antropocene troviamo:

  • aumento della popolazione e urbanizzazione;
  • aumento nel consumo di combustibili fossili e di acqua;
  • utilizzo crescente di sostanze chimiche e acidificazione delle acque;
  • perdita di biodiversità e sovrapesca;
  • aumento sostanziale di gas serra e di sostanze inquinanti in atmosfera;
  • aumento di disastri naturali;
  • aumento del livello del mare e dell'erosione costiera;
  • nuovi materiali dispersi nell'ambiente (es. cemento, plastiche, tecnofossili).
plastica-fiumi

Quando inizia l'antropocene?

Stando alla scala dei tempi geologici ufficiale, al momento ci troviamo nell'Olocene, un'epoca iniziata circa 11700 anni fa. Durante questo intervallo di tempo l'attività umana ha iniziato ad essere sempre più rilevante, fino a lasciare un segno indelebile sulla Terra – proprio per questo motivo è nata l'esigenza di coniare il termine Antropocene, anche se al momento la comunità scientifica è spaccata sulla sua precisa data di inizio.
Secondo alcuni l'antropocene, l'epoca dell'uomo, dovrebbe iniziare nell'Ottocento e coincidere con l'inizio della rivoluzione industriale: proprio a partire da quegli anni infatti l'attività umana ha dato vita ad emissioni sostanziali di CO2 e metano in atmosfera. Secondo altri invece dovrebbe iniziare nel 1945, cioè quando venne testata la prima bomba atomica e vennero colpite Hiroshima e Nagasaki: l'era nucleare ha infatti creato particelle radioattive che si sono diffuse in tutto il globo.

bomba atomica

Nonostante queste due scuole di pensiero possano essere entrambe valide, l'AWG (cioè il gruppo di lavoro che si sta occupando di definire ufficialmente questa nuova unità di tempo) sostiene che l'inizio sia nel 1950 durante la "Grande accelerazione", cioè quando l'attività umana iniziò a influenzare il pianeta a grande scala in modo sempre più rapido.
Ad ogni modo, quest'epoca non è ancora stata riconosciuta dall'ente ufficiale in questo campo, l'International Union of Geological Sciences (IUGS). Gli studi in corso potrebbero però ottenere sufficienti dati per rispondere a tutti i criteri richiesti per rendere questa unità di tempo ufficiale, facendo entrare l'antropocene nella scala dei tempi geologici.

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in foto: Cohen, K.M., Finney, S.C., Gibbard, P.L. & Fan, J.–X. (2013; updated)
The ICS International Chronostratigraphic Chart. Episodes 36: 199–204.

Bibliografia
Carruthers, Jane. "The Anthropocene." South African Journal of Science 115.7-8 (2019): 1-1.
Crutzen, Paul J., and Eugene F. Stoermer. "The ‘Anthropocene’(2000)." Paul J. Crutzen and the Anthropocene: A New Epoch in Earth’s History. Springer, Cham, 2021. 19-21.
Lax, Gregor. "Paul J. Crutzen and the Path to the Anthropocene." Paul J. Crutzen and the Anthropocene: A New Epoch in Earth’s History. Springer, Cham, 2021. 1-15.APA 

Articolo a cura di
Stefano Gandelli