27 Novembre 2023
17:59

Cos’è una lingua, quante ce ne sono e quali sono le più parlate

Non esiste un popolo o una cultura senza una lingua. Nel mondo si parlano migliaia di lingue, ciascuna delle quali ha un'enorme importanza culturale. Eppure, definire che cos'è una lingua è un'impresa tutt'altro he semplice.

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Cos’è una lingua, quante ce ne sono e quali sono le più parlate
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Una lingua è un sistema complesso di segni e suoni convenzionalmente utilizzati da comunità di parlanti per esprimere pensieri, sentimenti e concetti. Non è solo un mezzo di comunicazione, ma anche un potente veicolo di identità culturale. Ogni lingua racchiude in sé la storia e la saggezza di una comunità; ognuna è un universo in sé, un riflesso delle esperienze e delle tradizioni di coloro che la parlano. Come disse il grande scrittore sudamericano Jorge Luis Borges: «Una lingua è una tradizione, un modo di sentire la realtà, non un arbitrario repertorio di simboli». Perdere una lingua significa spesso perdere una parte significativa del patrimonio culturale: ecco perché è così importante conservare la diversità linguistica.

Cos'è una lingua

Tecnicamente, una lingua è un sistema formato da convenzioni condivise grazie alle quali i membri di una comunità possono comunicare tra loro in maniera orale e scritta tramite suoni (segni parlati) simboli (segni scritti). Tali convenzioni possono essere fonetiche (relative ai suoni che formano le parole), ortografiche (relative a come si scrivono le parole), morfologiche (per esempio come si coniugano i verbi o come si costruiscono i plurali delle parole), lessicali (relative all'uso proprio o improprio delle parole in uno specifico contesto), sintattiche (relative alla costruzioni delle frasi) e semantiche (relative ai significati). L'insieme di tutte regole che permettono di costruire parole e frasi è detta grammatica.

Quante lingue si parlano nel mondo

Attualmente si stima che vengano usate nel mondo oltre 7168 lingue, 2300 delle quali solo in Asia. Tenendo conto che esistono circa 200 Paesi, possiamo quindi concludere che il nostro pianeta sia un caleidoscopio di espressioni linguistiche. Questa diversità è una testimonianza della ricchezza culturale che caratterizza le comunità umane.

Dare un numero esatto non è affatto semplice, però: tra lingue ufficiali, dialetti e contaminazioni linguistiche il novero può cambiare a seconda di cosa si sceglie di conteggiare come lingua vera e propria.

Ci sono Paesi che hanno più di una lingua ufficiale (solo l’India ne conta 23), senza contare le varie inflessioni dialettali e le contaminazioni linguistiche. La Papua Nuova Guinea, per esempio è il Paese in cui si parlano più lingue: nel piccolo Stato dell'Oceania abitano quasi 9 milioni di abitanti e si parlano 840 lingue locali appartenenti alle famiglie austronesiane e papuane (solo qui si concentra circa il 10% delle lingue parlate nel mondo). Altre lingue, invece, sono parlate in più Paesi, come l’inglese.

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Quali sono le lingue più parlate

È tutt'altro che semplice anche contare i parlanti attivi di una lingua. Per esempio, si possono considerare soltanto chi la parla da madrelingua oppure anche chi ha imparato a usarla più tardi nella vita.

La classifica Ethnologue prende in esame le lingue più parlate al mondo, includendo anche i non madrelingua. Ecco le 10 lingue più parlate nel 2023 secondo la loro indagine:

  • inglese: 1,456 miliardi di parlanti in 146 Paesi;
  • cinese mandarino: 1,1 miliardi di parlanti in 38 Paesi;
  • hindi: 609 milioni di parlanti;
  • spagnolo: 559 milioni di parlanti;
  • francese: 310 milioni di parlanti;
  • arabo standard: 274 milioni di parlanti;
  • bengali: 2723 milioni di parlanti;
  • russo: 264 milioni di parlanti;
  • portoghese: 255 milioni di parlanti;
  • urdu: 232 milioni di parlanti.

Con la loro diffusione, queste lingue diventano veicoli di connessione tra popoli di diverse origini, facilitando lo scambio di idee e culture.

Quante persone parlano italiano nel mondo

E dove si piazza l’italiano, nella classifica delle lingue più parlate al mondo? Se prendiamo i soli madrelingua, la lingua italiana è parlata da circa 68 milioni di persone, sparse tra Europa, Africa e America Latina ed è quindi la 29ª lingua più parlata al mondo. Se invece consideriamo la classifica di tutte le persone che sanno parlare italiano, il numero sale a circa 67,9 milioni e in tal caso l’italiano occupa la ventinovesima posizione mondiale.

Lingue vs. dialetti

Un altro motivo per cui è praticamente impossibile conoscere il numero preciso delle persone che parlano una determinata lingua è il fatto che spesso risulta molto sfumato il confine tra lingua e dialetto. Per esempio: lo spagnolo parlato a Madrid e quello parlato a Buenos Aires devono essere considerate due lingue diverse o sono la stessa lingua? Non c'è una risposta univoca a questo tipo di domande.

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Per essere definita tale, la lingua non deve solo permettere di comunicare: anche un sistema gestuale, per esempio, consente di farlo. Devono esserci altri criteri, che diventano chiari se analizziamo la differenza tra lingua e dialetto.

Una lingua deve essere riconosciuta a livello nazionale, parlata ovunque e venire usata nella documentazione ufficiale e nella burocrazia; deve cioè avere un valore politico-sociale acquisito nel corso del tempo (come nel caso del toscano per l'Italia).

Un dialetto invece è lingua utilizzata da un gruppo ristretto di persone, in un luogo specifico di ristrette dimensioni e che non ha usi ufficiali; ha quindi una valenza più sociale.

Preservare la diversità linguistica

La globalizzazione ha portato a una maggiore omogeneizzazione culturale, mettendo a rischio molte lingue minoritarie. In regioni economicamente avanzate, come il Nord America e l'Australia si è già verificata l'estinzione di molte lingue, probabilmente a causa delle trasformazioni socio-culturali innescate dalla rapida crescita economica, che ha spesso portato a una predominanza delle lingue dominanti a scapito di quelle autoctone. I cambiamenti nel panorama politico ed educativo possono aver contribuito a marginalizzare e a indebolire la loro vitalità, minacciando così la diversità linguistica e culturale in queste regioni.

L'estinzione linguistica è una minaccia reale, e con essa svaniscono tradizioni, proverbi e modi di vedere il mondo unici. Conservare la diversità linguistica è un compito cruciale. L'UNESCO e altre organizzazioni lavorano per documentare e preservare lingue a rischio attraverso programmi di rivitalizzazione e conservazione. Questi sforzi mirano a proteggere il patrimonio linguistico che arricchisce la nostra comprensione collettiva del mondo.

In definitiva, le lingue sono gli architetti della nostra comprensione reciproca. Esplorare la loro diversità ci spinge a vedere la bellezza nell'unicità di ogni voce umana. Navigare tra le lingue è un viaggio che ci connette attraverso le barriere culturali, celebrando la nostra comune esperienza umana.

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