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16 Gennaio 2026
13:00

La missione Artemis II della NASA: data di lancio, equipaggio e obiettivi sulla Luna

Il lancio del razzo SLS con a bordo la missione NASA, inizialmente previsto per il 6 febbraio 2026, è stato ufficialmente rimandato prima a marzo e poi ad aprile. Gli astronauti di Artemis II orbiteranno attorno alla Luna per la prima volta dal 1972; l'allunaggio avverrà con Artemis III nel 2027.

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La missione Artemis II della NASA: data di lancio, equipaggio e obiettivi sulla Luna
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Foto del lancio della missione Artemis I della NASA. Credits: NASA.

La missione Artemis II (indicata anche come Artemis 2) della NASA che riporterà gli esseri umani attorno alla Luna dopo più di 50 anni per la prima volta dal 1972 è quasi pronta per cominciare: il lancio, inizialmente previsto tra l'8 e l'11 febbraio 2026, è stato rimandato prima alla seconda finestra di lancio, tra il 7 e l'11 marzo (ad esclusione del 10 marzo), e successivamente all'ultima finestra (2-4-5-6-7 aprile con l'aggiunta del 1° maggio). Nel corso della missione, i quattro membri dell'equipaggio (Reid Wiseman, Victor Glover, Jeremy Hansen e Christina Koch, prima donna in una missione lunare) si avventureranno nello spazio profondo a bordo della capsula Orion che sarà lanciata nello spazio dal razzo SLS (Space Launch System). La missione durerà 10 giorni e non prevede un allunaggio ma un sorvolo ravvicinato del nostro satellite naturale con l'obiettivo di testare tutti i sistemi e le procedure prima dell'allunaggio vero e proprio che avverrà con la missione Artemis III prevista nel 2027. La missione si concluderà con un ammaraggio nell'Oceano Pacifico.

Le finestre di lancio di Artemis II: possibili date e orari

La preparazione della missione Artemis II è già iniziata. Gli astronauti viaggeranno a bordo della capsula Orion che sarà spinta nello spazio dal razzo SLS (Space Launch System), l'unico razzo al mondo così potente da poter mandare la capsula Orion, gli astronauti e il carico di missione direttamente verso la Luna in un singolo lancio. In questi giorni la NASA sta ultimando i preparativi per muovere Orion e SLS dal Vehicle Assembly Building alla rampa di lancio 39B, cosa che avverrà non prima di sabato 17 gennaio. Il razzo sarà trasportato verso la rampa di lancio dal crawler-transporter, un mostro meccanico cingolato che impiegherà circa 12 ore per compiere il tragitto di 6,4 km che separa il Vehicle Assembly Building dalla rampa di lancio 39B.

La NASA ha anche rilasciato tre possibili finestre di lancio per Artemis II. La prima, già esclusa dopo il primo rinvio confermato dalla NASA, copriva il periodo 31 gennaio-14 febbraio e includeva i giorni 6, 7, 8, 10, e 11 febbraio. La seconda finestra di lancio va invece dal 28 febbraio al 13 marzo, con possibilità il 6, 7, 8, 9, 11 marzo. La terza e ultima finestra di lancio è invece dal 27 marzo al 10 aprile, quando le possibili date saranno il 1, 3, 4, 5, 6 aprile. La prima finestra di lancio si apre alle 3:45 del mattino italiane e dura 32 minuti per ogni giornata.

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Infografica della NASA che mostra in dettaglio il piano di volo della missione Artemis II. Credits: NASA.

Il piano di volo: dall’orbita attorno alla Luna al rientro

Artemis II sarà il primo test del sistema di esplorazione dello spazio profondo della NASA con equipaggio a bordo. Dopo il lancio, la capsula Orion entrerà dapprima in orbita attorno alla Terra, salvo poi eseguire una serie di accensioni dei motori che la porteranno su di una traiettoria che compirà un giro attorno alla Luna, ritornando poi sulla Terra sfruttando la sua gravità. Ciò assicura un rientro sul nostro pianeta anche in caso di gravi guasti al sistema.

La navicella spaziale impiegherà circa 4 giorni per raggiungere il nostro satellite naturale. Nel girare attorno alla Luna, la navicella raggiungerà una altezza massima dalla superficie lunare di circa 8900 km. Nel punto più lontano, l'equipaggio si troverà a una distanza dalla Terra che renderà i quattro astronauti gli esseri umani che si sono avventurati più lontano nello spazio di chiunque altro nella storia dell'umanità. Si prevede che la missione duri circa 10 giorni, anche se è stata prevista la possibilità di estendere il volo qualora venissero approvati ulteriori obiettivi di test.

I membri dell'equipaggio della capsula Orion

L'equipaggio della missione Artemis II sarà composto da quattro membri, tre statunitensi della NASA e un canadese della CSA (Canadian Space Agency). Il comandante della missione sarà l'astronauta Reid Wiseman, in servizio nella NASA dal 2009, e già protagonista di una avventura spaziale nel 2014, quando ha trascorso 165 giorni come ingegnere di volo nella Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Victor J. Glover sarà invece il pilota di Artemis II. In servizio dal 2013, Glover è stato pilota nel 2021 della missione NASA-Space X Crew-1 verso la ISS, trascorrendo nello spazio 168 giorni come ingegnere di volo nell'ambito della spedizione numero 64. I due specialisti di missione saranno invece Christina Hammock Koch della NASA, l'unica donna dell'equipaggio, e Jeremy Hansen della CSA. Christina Koch è entrata a far parte della NASA anch'essa nel 2013 e dell'equipaggio è colei che ha trascorso più tempo nello spazio. È stata infatti per quasi tutto il 2019 a bordo della ISS, ben 328 giorni, rendendosi protagonista della prima passeggiata spaziale interamente al femminile della storia. Jeremy Hansen farà invece la storia del proprio paese, diventando il primo canadese ad avventurarsi verso la Luna. Sarà una missione di prime volte per lui, dato che Artemis II rappresenterà la sua prima vera avventura nello spazio.

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Foto di gruppo dell’equipaggio della missione Artemis II della NASA. Da sinistra a destra: Jeremy Hansen, Victor Glover, Reid Wiseman e Christina Hammock Koch. Credits: NASA.

Gli obiettivi della missione Artemis II

Artemis II non è destinata ad allunare, ma solo ad effettuare un fly-by del nostro satellite. La missione è progettata per valutare l'efficacia di quattro aree principali: pianificazione e operazioni della missione, prestazioni del veicolo spaziale e del sistema di bordo, interfacce dell'equipaggio e abitabilità e sistemi di guida, navigazione e comunicazioni. L'obiettivo è confermare che Orion, SLS e le operazioni della missione possano supportare in sicurezza gli astronauti nello spazio profondo prima di tentare un atterraggio lunare in una futura missione. Non mancheranno esperimenti scientifici, come indagini biomediche e comportamentali per analizzare gli effetti fisiologici e cognitivi del volo nello spazio profondo, e test del sistema Orion Artemis II Optical Communications System che permetterà comunicazioni ottiche a lunga distanza, da e verso la Terra.

Le precedenti missioni e il futuro del programma

La missione inaugurale del programma lunare americano, Artemis I, è partita il 16 novembre 2022 e rientrata con successo sulla Terra l'11 dicembre, dopo 25 giorni di viaggio. A differenza di Artemis II, non aveva equipaggio umano perché aveva come obiettivo principale il test di SLS e di Orion in modo da verificare che tutti gli strumenti e le tecnologie funzionino a dovere e siano in grado di compiere tutte le manovre necessarie per permettere agli equipaggi delle missioni future di operare in sicurezza. La navicella portava comunque a bordo tre manichini dotati di sensori per raccogliere dati sulle performance delle tute spaziali che verranno utilizzate dagli astronauti lunari.

Durante la missione Artemis I, Orion ha eseguito con successo due sorvoli lunari molto ravvicinati e si è inserita in orbita attorno alla Luna. Al termine della missione ha poi completato con successo una particolare manovra di rientro (mai compiuta prima da una navicella in grado di trasportare esseri umani) che prevedeva un "rimbalzo" in alta atmosfera per ridurre la sua velocità e la sua decelerazione prima di ammarare nell'Oceano Pacifico.

La prossima missione, Artemis III, sarà probabilmente la più importante dell'intero programma Artemis perché vedrà il primo ritorno di esseri umani sulla superficie lunare dal lontano 1972, anno dell'ultima missione Apollo. Al momento è prevista tra il 2027 e il 2028; l'incognita principale al momento è rappresentata dallo sviluppo del modulo di discesa lunare, affidato a SpaceX nell'ambito del programma Starship.

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