
In Italia ci sono più di 10 mila campi da padel e oltre 2 milioni di praticanti: numeri che rendono il nostro Paese il secondo al mondo per diffusione di questo sport, subito dopo la Spagna e davanti all’Argentina. Roma è la terza città al mondo per numero di campi, dopo Madrid e Barcellona mentre la Lombardia è la regione italiana con più campi indoor.
Secondo i dati del report 2025 del FIP Research and Data Analysis Department, il padel è uno degli sport che attualmente sta sperimentando la crescita più rapida a livello globale. Oggi nel mondo ci sono oltre 35 milioni di appassionati (60% uomini), di cui più della metà ci gioca almeno una volta a settimana. I giocatori professionisti sono invece 850mila, in crescita del 42% rispetto all’anno precedente.
Anche le strutture sono in forte aumento: nel mondo ne sono state censite più di 77mila (+15% solo nell’ultimo anno), distribuite in 150 nazioni e 20 territori dipendenti: questo significa che oggi è possibile giocare a padel in oltre tre quarti dei Paesi del mondo. L’Europa è il continente in cui si gioca di più, concentrando il 61% dei praticanti amatoriali e il 66% delle strutture mondiali con più di 50mila campi. La crescita avvenuta negli ultimi anni è impressionante: nel 2020, se ne contavano infatti solo 18mila.
Il Paese leader resta la Spagna, dove si contano 17.300 campi e oltre 6 milioni di giocatori. Pur avendo avuto origine negli anni '70 in Messico, è stato infatti in Spagna che il padel è stato convertito in un vero e proprio sport ed ha iniziato la sua vera diffusione internazionale. Qui, infatti, il principe Hohanlohe, ha fatto costruire in un hotel di Marbella il primo vero campo aperto al pubblico, permettendo ai turisti di tutto il mondo di scoprire questo sport.
Subito dopo la Spagna troviamo l’Italia (con oltre 10.200 campi, più di 2 milioni di praticanti e 5 milioni di interessati a questo sport) e l’Argentina (circa 7000 campi). Anche nella nostra penisola il padel ha conosciuto una crescita rapidissima negli ultimi anni. La Federazione Italiana Gioco Padel è infatti nata nel 1991, ma lo sport è stato riconosciuto ufficialmente dal CONI solo nel 2008.
Ad oggi, la regione con più strutture è il Lazio con 2014 campi (il 20% di tutta Italia). Segue la Lombardia (circa 1400) e la Sicilia (circa 820). Inoltre, la Lombardia, con oltre 1100 campi indoor, è la regione leader in tema di campi coperti, davanti al Lazio (760).
Tra le città italiane, Roma è il vero simbolo del boom del padel. Nella capitale italiana si contano infatti oltre 250mila praticanti, tra amatori e agonisti ed è ad oggi la terza città al mondo per numero di campi, preceduta solo da Madrid e Barcellona.
Il successo del padel ha avuto anche un impatto economico significativo. Valutare il peso economico esatto non è semplice, perché nei dati ufficiali spesso viene accorpato al tennis. Tuttavia alcune stime permettono di capire l’ordine di grandezza. Secondo i dati disponibili, il tennis e il padel insieme generano circa 56mila posti di lavoro, di cui quasi il 20% può essere attribuito al padel. Inoltre, i benefici sociali stimati per il padel in Italia raggiungono circa 1,17 miliardi di euro, secondo Open Economics.
Numeri che mostrano come questo sport non sia solo una moda, ma un vero e proprio settore economico in espansione.