
L'area dei Campi Flegrei è stata segnata da un evento sismico di forte intensità nell'ultima settimana, culminato con la scossa di magnitudo 4.4 dello scorso 21 maggio. Secondo il nuovo bollettino settimanale dell'Osservatorio Vesuviano dell'INGV (relativo al periodo dal 18 al 24 maggio 2026), i sismografi hanno registrato in totale 49 terremoti, 14 dei quali all'interno di uno sciame sismico. Nonostante il picco di energia liberata che ha allarmato la popolazione, il bradisismo si mantiene stabile su una velocità di sollevamento più contenuta, pari a 10 millimetri al mese. Costanti anche i parametri geochimici, con la temperatura della fumarola principale della Solfatara ferma a 173 °C.
Sismicità: 49 scosse e lo sciame nel Golfo di Pozzuoli
Nella settimana tra il 18 e il 24 maggio 2026, la rete di monitoraggio ha localizzato ai Campi Flegrei 49 eventi sismici. L'attività è stata dominata dallo sciame registrato la mattina del 21 maggio (tra le 03:50 e le 12:00 UTC) nell'area del Golfo di Pozzuoli. Durante questa sequenza sono stati rilevati 14 terremoti, concentrati prevalentemente a una profondità compresa tra 3 e 4 km.
All'interno di questo sciame si è verificata la scossa più intensa della settimana e dell'ultimo periodo: il terremoto di magnitudo Md 4.4, che è stato avvertito distintamente in tutta l'area flegrea e a Napoli.

Deformazioni del suolo: il sollevamento resta a 10 mm al mese
I dati sulle deformazioni del suolo legate al bradisismo non mostrano variazioni repentine e confermano il trend degli ultimi mesi. L'Osservatorio Vesuviano certifica infatti che, a partire dagli inizi di febbraio 2026, la velocità media di sollevamento si è stabilizzata a circa 10 ± 3 millimetri mensili. Questo valore rappresenta una decisa fase di rallentamento se confrontato con i picchi di 25-30 mm/mese che avevano caratterizzato l'autunno e l'inverno del 2025.
Dall'inizio di gennaio 2025 ad oggi, la stazione GNSS del Rione Terra (RITE) ha accumulato un sollevamento totale di circa 27,5 centimetri.

Sul fronte geochimico, i parametri continuano a evidenziare le note tendenze di riscaldamento del sistema idrotermale. La fumarola principale (BG) nel cratere della Solfatara ha mantenuto un valore medio di temperatura di circa 173 °C. Nell'area di Pisciarelli, invece, la temperatura media si è attestata intorno ai 95 °C, un valore prossimo alla condensazione del fluido fumarolico.
Sintesi del bollettino settimanale INGV
Ricapitolando i dati dell'ultimo bollettino (18-24 maggio 2026), l'INGV delinea la seguente situazione per i Campi Flegrei:
- Sismologia: 49 terremoti localizzati, con un picco massimo di magnitudo pari a 4.4.
- Sciami sismici: registrata una sequenza il 21 maggio nel Golfo di Pozzuoli, composta da 14 scosse ravvicinate.
- Bradisismo: la velocità di sollevamento del suolo si conferma stabile a circa 10 ± 3 mm/mese , portando l'innalzamento totale da gennaio 2025 a circa 27,5 cm.
- Geochimica e Temperature: perdura il trend di riscaldamento del sistema ; la fumarola BG della Solfatara conferma medie di circa 173 °C.