
La carta d'identità cartacea sarà valida anche oltre il 3 agosto 2026: la conferma arriva direttamente dal Consiglio dei Ministri, attraverso il comunicato stampa n.178. I documenti cartacei, quindi, manterranno la propria validità fino alla scadenza naturale, ma solo «per determinate finalità e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi».
Resta ancora da capire cosa intenda il governo con “determinate finalità” e, soprattutto, se la carta d'identità cartacea possa essere utilizzata al di fuori dell'Italia: lo stop alla validità a partire dal 3 agosto, infatti, era stato disposto per dare attuazione al Regolamento UE 2019/1157, che impone a tutti gli Stati membri l'eliminazione graduale dei documenti d'identità non conformi agli standard di sicurezza europei (non garantiti dai documenti d'identità cartacei).
Al tempo stesso, nel caso in cui i Comuni abbiano difficoltà a gestire la mole di richieste per le carte d'identità elettroniche, potrà essere rilasciato un documento di identità provvisorio. In sostanza, chi ha bisogno urgente di un documento d'identità, ma rischia di non riceverlo in quanto l'anagrafe non è in grado di garantire subito la versione elettronica, potrà ottenere un'alternativa temporanea utilizzabile nel frattempo.
Che cosa fare a questo punto? Il consiglio è quello di fissare comunque un appuntamento per il rilascio della CIE all'ufficio anagrafe del proprio Comune di residenza o di domicilio, così da evitare problemi nel caso di viaggi all'estero – per chi avesse il Passaporto, questo resta utilizzabile in caso di espatrio.
Cosa sappiamo sulla proroga della carta d’identità cartacea italiana
Il comunicato stampa diffuso al termine del Consiglio dei ministri n. 178 riporta:
Infine, per garantire l’efficacia del documento di identità, si stabilisce che le carte d’identità cartacee non ancora scadute mantengano la propria validità fino alla naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto 2026, per determinate finalità e nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi. Nelle more del rilascio della carta d’identità elettronica, i comuni potranno inoltre rilasciare un documento di identità provvisorio.
La misura, tuttavia, non è stata descritta nel dettaglio dal Consiglio dei Ministri, essendo stata inserita all'interno di un comunicato che contiene disposizioni urgenti anche in materia di sport e grandi eventi (come gli interventi legati a UEFA EURO 2032, che si terranno tra Italia e Turchia, ma anche le celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi e la visita del Papa Leone XIV sull'isola di Lampedusa, prevista per il 4 luglio 2026).
Il Governo, quindi, dovrà ancora chiarire nello specifico quali circostanze rientrano sotto la definizione di “determinate finalità” e, soprattutto, se i cittadini italiani che ancora possiedono la carta d'identità cartacea potranno continuare a utilizzarla anche all'interno dei confini dell'Unione Europea e nell'area Schengen.
La decisione del Governo coincide con il periodo estivo
La decisione è stata presa dal Consiglio dei Ministri con l'obiettivo di evitare ulteriori disagi ai cittadini e, soprattutto, agli uffici comunali. Il termine del 3 agosto, infatti, cadeva in pieno periodo estivo, un momento in cui il personale degli enti amministrativi è estremamente ridotto per via delle ferie e un'eventuale ondata di richieste concentrate in poche settimane avrebbe potuto creare forti rallentamenti.
Al momento non è chiaro quanti documenti d'identità cartacei siano ancora in circolazione: secondo l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, finora sono state emesse oltre 63 milioni di carte d'identità elettroniche, su un totale di 66.184.301 residenti – di cui 6.735.577 residenti all'estero – indicati dall'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (aggiornati al 10 giugno 2026). Secondo questi dati, quindi, nei prossimi 3 mesi resterebbero ancora da cambiare all'incirca 3 milioni di carte d'identità cartacee.
A differenza della carta d'identità cartacea, infatti, la CIE è stampata esclusivamente dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che ha sede a Roma, e in situazioni normali richiede un minimo di 6 giorni lavorativi per essere consegnata.
In ogni caso, la transizione obbligatoria alle carte d'identità elettroniche è giustificata da motivi di sicurezza concreti e da un'armonizzazione internazionale dei sistemi di riconoscimento. La CIE, infatti, integra tecnologie di protezione avanzate che non solo rendono più difficile la contraffazione, ma permettono anche di velocizzare i controlli di frontiera grazie al sistema MRZ (Machine Readable Zone). Si tratta di una sezione stampata sul documento con stringhe alfanumeriche leggibili automaticamente dai sistemi elettronici, che garantisce un controllo rapido e accurato dei dati anagrafici.