
Dal 3 agosto 2026 la carta d'identità cartacea non sarà più valida in Italia né all'estero, a prescindere dalla sua data di scadenza. A confermarlo sono due circolari del Ministero dell'Interno (la n. 76/2025 e la n. 8/2026), nelle quali si specifica che dal prossimo agosto il documento cartaceo perderà ogni validità anche sul territorio nazionale, anche se non ancora scaduta, e dovrà essere sostituita da una carta d'identità elettronica (CIE).
Questo cambiamento serve per rispettare quanto stabilito dal Regolamento UE 2019/1157, che impone a tutti gli Stati membri l'eliminazione graduale dei documenti d'identità non conformi agli standard di sicurezza europei, che non sono garantiti dalle carte d'identità cartacee. Inizialmente, però, non era chiaro se la fine della validità riguardasse soltanto l'uso per l'espatrio o anche la circolazione nel territorio italiano: il dubbio è stato poi risolto dal Dipartimento della Funzione Pubblica, che ha confermato lo stop al suo utilizzo ovunque.
Al momento non è chiaro quanti documenti d'identità cartacei siano ancora in circolazione: secondo il sito dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, sono state finora emesse oltre 61 milioni di carte d'identità elettroniche, su un totale di 66.158.714 residenti – di cui 6.707.264 residenti all'estero – indicati dall'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (aggiornati al 16 aprile 2026). Secondo questi dati, quindi, nei prossimi 3 mesi resterebbero ancora da cambiare circa 5 milioni di carte d'identità cartacee.
La novità, tra l'altro, avrà ricadute anche sul sistema di identità digitale SPID, che nei prossimi anni potrà essere gradualmente sostituito dalle identità digitali legate alle carte d'identità elettroniche (CIE).
Perché la carta d'identità cartacea non sarà più valida in Italia né all'estero
La novità è stata introdotta per dare seguito al Regolamento UE 2019/1157, secondo cui le carte d'identità che non rispettano le norme minime di sicurezza «cessano di essere valide alla loro scadenza o entro il 3 agosto 2026, se quest'ultima data è anteriore».
Con la Circolare n. 76/2025 di ottobre 2025, il Ministero dell'Interno aveva comunicato che tutte le carte d'identità cartacee avrebbero mantenuto la loro validità esclusivamente fino al 3 agosto 2026: dopodiché, non sarebbero potute essere utilizzate per l'espatrio.
A quel punto, però, restava un dubbio, legato alla possibilità di continuare a utilizzare il documento cartaceo all'interno del territorio italiano. A quel punto, il Ministero aveva posto la domanda al Dipartimento della Funzione Pubblica, che ha risposto negativamente: mantenere la validità delle carte cartacee anche solo per uso interno avrebbe rischiato di essere in contrasto con l'obiettivo del Regolamento, esponendo l'Italia al rischio di contestazioni da parte della Commissione Europea.
Il Regolamento, infatti, non distingue tra carte destinate all'uso interno e carte per l'espatrio: si applica a tutte le carte d'identità rilasciate ai cittadini dagli Stati membri, con la sola eccezione dei documenti provvisori con validità inferiore a sei mesi.
La successiva Circolare n. 8/2026 del Ministero dell'Interno, pubblicata il 2 febbraio 2026, ha poi confermato ulteriormente quanto già detto: dal 3 agosto 2026 la carta d'identità cartacea non sarà più utilizzabile a nessun fine, a prescindere dalla data di scadenza riportata, neppure come semplice documento di riconoscimento sul suolo italiano.
La transizione obbligatoria alle carte d'identità elettroniche è giustificata da motivi di sicurezza concreti e da un'armonizzazione internazionale dei sistemi di riconoscimento. La CIE, infatti, integra tecnologie di protezione avanzate che non solo rendono più difficile la contraffazione, ma permettono anche di velocizzare i controlli di frontiera grazie al sistema MRZ (Machine Readable Zone). Si tratta di una sezione stampata sul documento con stringhe alfanumeriche leggibili automaticamente dai sistemi elettronici, che garantisce un controllo rapido e accurato dei dati anagrafici.
Cosa fare per richiedere la carta d'identità elettronica
Ma, quindi, qual è la procedura da seguire per richiedere la carta d'identità elettronica? Il nuovo documento può essere richiesto, tramite appuntamento, all'ufficio anagrafe del proprio Comune di residenza o di domicilio (oppure al Consolato estero in caso di cittadini residenti al di fuori dell'Italia). I documenti da presentare sono una fototessera recente, in formato cartaceo, il codice fiscale e la vecchia carta d'identità cartacea (o un altro documento valido in caso di furto o smarrimento).
Il costo del nuovo documento è di circa € 22,21 (anche se il prezzo può variare in base ai diritti di segreteria dei singoli Comuni) da pagare il giorno stesso dell’appuntamento, mentre la validità della CIE dipenderà dall'età della persona: nello specifico, si parla di 3 anni di validità per i minori fino a 3 anni, 5 anni per chi ha tra i 3 e i 18 anni, 10 anni per tutte le persone maggiorenni, ad eccezione degli over 70 per i quali il documento d'identità smetterà di avere una data di scadenza se emessa dopo il 30 luglio 2026. In caso di cittadini minorenni, è anche necessaria la presenza all'appuntamento di entrambi i genitori, oltre che del minore stesso.
Durante il rilascio del nuovo documento saranno inoltre acquisite le impronte digitali del titolare della carta d'identità, al quale sarà richiesto di esprimere una preferenza sull'eventuale donazione di organi e tessuti al momento della morte. Il nuovo documento non sarà rilasciato nell'immediato, ma si dovrà attendere 6 giorni lavorativi per la consegna: la CIE, infatti, è stampata esclusivamente dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che ha sede a Roma.
La questione dell'identità digitale legata alla CIE
Con la fine della validità della carta d'identità cartacea, inizierà anche un processo più ampio di trasformazione dell'identità digitale in Italia. La CIE, infatti, non è soltanto un documento fisico: grazie al microchip NFC integrato nella tessera, funziona anche come strumento di autenticazione digitale, con tre livelli di sicurezza analoghi a quelli dello SPID. La scadenza del 3 agosto avrà quindi effetti diretti sul Sistema Pubblico di Identità Digitale, che è destinato a essere gradualmente sostituito dalla CIE come sistema di accesso unico ai servizi digitali.
L'identità digitale legata alla Carta d'Identità Elettronica è gestita direttamente dallo Stato ed è completamente gratuita a differenza dello SPID, che dal 1° gennaio 2026 prevede un canone annuale anche per gli utenti di Poste Italiane, che dovranno pagare 6 euro all'anno a partire dal secondo anno di utilizzo.