
Un SMS apparentemente proveniente da NEXI che vi informa di una richiesta di pagamento di diverse centinaia (talvolta migliaia) di euro e un numero di telefono a cui dovreste chiamare per ricevere assistenza nel caso non siate stati voi a richiedere il pagamento. Questi sono sostanzialmente le due parti principali di un messaggio truffaldino (smishing) che sta circolando da mesi e che rischia di mietere davvero tante vittime. Chiamando il numero in questione potreste finire dritti dritti nella trappola informatica tesa dagli autori di questo nuovo tentativo di smishing. Per difendersi dalla truffa bisogna ignorare il messaggio e non chiamare alcun numero.
Come funziona la truffa del finto SMS di NEXI
Abbiamo detto che dietro questi messaggi si nasconde una truffa di smishing, termine che nasce dalla fusione tra SMS e phishing. In pratica, si tratta di una forma di phishing veicolato via SMS anziché tramite e-mail. L'obiettivo di questi messaggi è spingere il destinatario che lo riceve a compiere un'azione precisa, dentro un perimetro disegnato e controllato dai criminali informatici.
Il meccanismo fa leva su un'emozione semplice ma potente: l'urgenza. Leggere di un prelievo ingente e imminente genera un istintivo momento di panico, e proprio su questa reazione irrazionale contano i cybercriminali per spingere la vittima a chiamare il numero indicato o a cliccare sull’eventuale link presente nel messaggio.
Il tentativo di smishing potrebbe poi tramutarsi in una truffa telefonica vera e propria, il cosiddetto vishing. Chi chiama il numero indicato nell'SMS finisce infatti per parlare con un falso operatore di NEXI, che imita il linguaggio formale e professionale di un vero servizio clienti bancario. Il suo scopo è ottenere le credenziali dell'home banking, i dati della carta, informazioni personali oppure i codici OTP (le password monouso inviate via SMS per autorizzare le operazioni) e i codici dispositivo usati per confermare le transazioni dall'app.
In alternativa, l'SMS può contenere un link a una pagina Web contraffatta, costruita per clonare fedelmente il sito di Nexi o della propria banca. In questo caso, l’utente fornisce i dati richiesti dai truffatori (che sfruttano impropriamente il marchio NEXI su queste pagine Web) compilando un apposito modulo online.
Questi messaggi possono essere più insidiosi rispetto al passato. Il tono è sobrio, non sono presenti frasi sgrammaticate e i riferimenti a marchi noti come Amazon, PayPal o appunto NEXI, rendono il tutto ancora più credibile. A complicare le cose, c’è poi il fatto che l'SMS può comparire direttamente nella stessa chat di notifiche ufficiali già presente sul telefono: è l'effetto dello spoofing, una tecnica che falsifica l'identità del mittente, mascherando il numero reale del truffatore e facendo apparire sul display un nome affidabile come “Nexi” o “Nexi Alert”.
Cosa fare (e cosa non fare) per difendersi
Riconoscere la truffa è la prima cosa che bisogna imparare a fare per difendersi. E con le informazioni che vi abbiamo fornito nelle righe precedenti dovreste riuscire a farlo. Ricordate, poi, che aziende del calibro di NEXI non inviano solleciti di pagamento via SMS per invitare a chiamate numeri esterni né per gestire blocchi di sicurezza. Se avete ricevuto un SMS spacciato come una comunicazione ufficiale di NEXI, quindi, non rispondete al messaggio, non richiamate alcun numero e non cliccate su eventuali link che contiene. Al contrario, inviate all’indirizzo segnalazioni.phishing@nexigroup.com la segnalazione di quanto vi è accaduto.