
Un Boeing 767 della United Airlines ha urtato contro un palo della luce e un camion durante la fase di atterraggio all'aeroporto Newark Liberty, in New Jersey. Il volo UA169 era partito dall'Aeroporto di Venezia e trasportava 221 passeggeri e 10 membri dell'equipaggio: nessuno a bordo è rimasto ferito e il velivolo ha completato l'atterraggio normalmente. Il conducente del camion, invece, è stato portato in ospedale per delle ferite lievi causate dai vetri rotti.
La dinamica dell'episodio non è ancora stata confermata dalle autorità: gli atterraggi nella pista 29 dell'aeroporto di Newark sono conosciuti per essere particolarmente difficili, a causa della pista corta e dell'assenza di alcune tecnologie per agevolare la discesa degli aeromobili.
L'NTSB (National Transportation Safety Board, l'agenzia USA per la sicurezza dei trasporti) ha classificato l'episodio – avvenuto domenica 3 maggio – come incidente e ha avviato un'indagine formale per chiarire le cause.
La dinamica dell'incidente aereo in New Jersey e lo scontro con il camion
Intorno alle 14:00 di domenica 3 maggio il volo UA169, operato da un Boeing 767-400ER di 23 anni con a bordo 221 passeggeri e 10 membri dell'equipaggio, era in fase di avvicinamento finale alla pista 29 dell'aeroporto Newark Liberty International, al termine di un volo di circa 8 ore e 30 minuti da Venezia.
L'esatta dinamica dell'incidente non è ancora stata chiarita: secondo la ricostruzione preliminare della New Jersey State Police, uno pneumatico del carrello d'atterraggio avrebbe urtato sia un palo della luce che la parte frontale di un camion che transitava verso sud sulla New Jersey Turnpike, un'autostrada a 6 corsie, più 2 di immissione. Il punto d'impatto si trovava a poco più di 700 piedi (circa 210 metri) dalla soglia di pista. Il palo, dopo la collisione, avrebbe colpito anche una Jeep che viaggiava sulla stessa strada.

Il momento dell'impatto è stato filmato dalla dashcam a bordo del camion: il video mostra il momento in cui il carrello d'atterraggio urta leggermente il veicolo, finendo per rompere parzialmente il parabrezza. L'autista, comunque, è rimasto ferito solo in modo lieve a causa dei vetri, ma il camion non sembrerebbe essersi ribaltato, dato che il conducente è riuscito ad accostare in piena autonomia. È quindi probabile che, più che un impatto diretto del velivolo contro il mezzo pesante, a provocare i danni maggiori sia stato il palo della luce crollato dopo lo scontro.

L'aereo ha completato l'atterraggio senza riportare vittime né feriti, rullando normalmente fino al gate e riportando un danno alla fusoliera: la United Airlines ha dichiarato che il personale di manutenzione sta valutando i danni al velivolo.

L'NTSB ha annunciato che analizzerà le registrazioni della scatola nera, così come le condizioni meteorologiche, le comunicazioni con la torre di controllo e le prestazioni dell'equipaggio.
Perché l'atterraggio alla pista 29 dell'aeroporto di Newark è considerato difficile
In realtà, gli atterraggi nella pista 29 dell'aeroporto Newark Liberty sono notoriamente tra i più impegnativi dell'intero sistema aeroportuale. Come ha spiegato a CBS News Robert Sumwalt, ex presidente dell'NTSB ed ex pilota di Boeing 737, si tratta di una pista relativamente corta che implica un “approccio difficile” per gli aeromobili.
Più in particolare, quando gli aerei approcciano alla pista non possono effettuare un avvicinamento diretto: i piloti non possono allinearsi in linea retta con la pista fin dall'inizio, ma devono effettuare una manovra a circling, ossia una virata in fase di avvicinamento visivo per allinearsi con la pista.
Questo tipo di procedura richiede maggiore autonomia da parte dei piloti rispetto a un avvicinamento strumentale classico, poiché la gestione dell'altitudine dipende in misura significativa dalla valutazione visiva dei piloti. Secondo quanto riportato da Sumwalt, la pista 29 manca anche di alcune tecnologie che agevolano l'atterraggio e che invece sono presenti su altre piste.
Tra l'altro, quando le condizioni di vento lo permettono, i velivoli possono transitare a bassa quota sulla strada, un fenomeno che spesso stupisce i guidatori di passaggio ma che rientra nella normale operatività dello scalo. Nel caso del volo UA169, la torre aveva comunicato all'equipaggio venti provenienti da 320 gradi a 15 nodi, con raffiche fino a 31 nodi, classificate come condizioni nella norma seppur con una componente di instabilità. Il sistema PAPI (Precision Approach Path Indicator), ovvero le luci a terra situate a lato della pista di atterraggio che segnalano ai piloti se il sentiero di discesa è corretto, era operativo al momento dell'incidente: questo rende ancora più necessario capire perché l'aereo si sia trovato troppo basso.