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25 Maggio 2022
7:30

Cosa sono e come si formano le oasi in mezzo al deserto

All'interno dei deserti le oasi sono delle vere e proprie "isole" di salvezza per gli esseri umani e molte di esse sono state popolate nel tempo. Ma come si definiscono le oasi e qual è il processo grazie a cui nascono?

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Cosa sono e come si formano le oasi in mezzo al deserto
Come si forma un'oasi

Come fanno le oasi a spuntare dal nulla in mezzo al deserto? Insomma, immaginiamoci la scena: dune e dune a perdita d'occhio, temperature da capogiro, pochissime piogge nel corso dell'anno e a un certo punto, invece, acqua fresca e una vegetazione lussureggiante. Com'è possibile? In questo articolo e nel video qui sotto daremo una risposta a questa domanda e capiremo in modo sintetico e rapido cosa sono le oasi e come fanno a nascere.

La definizione di oasi

In geografia le oasi sono aree che si formano in territori aridi o desertici, dal clima solitamente caldo, che grazie alla presenza di acqua sono caratterizzate dallo sviluppo di vegetazione stabile e consentono agli esseri umani di rifocillarvisi e/o di stabilirvisi. L'acqua può affiorare in superficie dando vita a bacini più o meno estesi, ma può anche rimanere nascosta alla vista, permeando gli strati più superficiali del suolo e raggiungibili dalle radici delle piante. D'altro canto, le oasi possono essere naturali o artificiali: in questo secondo caso sono gli esseri umani a scavare pozzi o altri impianti per raggiungere l'acqua sotterranea e portarla in superficie. E sono sempre gli esseri umani a modificare spesso la vegetazione presente nelle oasi portandovi piante adatte a sostentare eventuali insediamenti, come la palma da dattero.

Oasi di Huacachina in Perù
Oasi di Huacachina in Perù

Solitamente l'area occupata da un'oasi non supera qualche centinaia di m2, ma esistono anche oasi enormi la cui superficie copre centinaia di km2. Una delle oasi più famose al mondo, quella di Siwa in Egitto, ad esempio, misura 10 km in lunghezza per 6-8 km in larghezza (quindi ha una superficie di 60-80 km2). In generale, nel mondo le oasi si trovano principalmente nel Sahara, nella penisola arabica e nelle regioni desertiche dell'Asia centrale, ma non mancano oasi iconiche anche in altre parti del mondo, come la minuscola ma incredibilmente turistica oasi di Huacachina in Perù.

Come e perché si formano le oasi

Il processo grazie a cui nascono le singole oasi è sempre specifico e particolare, ma in generale possiamo dire che tutto dipende dall'affioramento dell'acqua sotterranea o dal suo avvicinamento verso la superficie terrestre. Anche se le piogge sono molto rare nei contesti aridi e desertici, quando piove l'acqua penetra nel terreno fino a raggiungere uno strato impermeabile e ad accumularsi sopra di esso dando vita alla cosiddetta falda acquifera. Dopodiché l'acqua generalmente scorre sottoterra seguendo la morfologia del territorio e tende a orientarsi verso le depressioni del terreno. Se casualmente lo strato impermeabile sopra il quale scorre l'acqua incrocia la superficie terrestre (a maggior ragione se lo fa in un avvallamento), si verificano le condizioni per la nascita di una sorgente. Lo stesso accade se la falda acquifera incrocia perpendicolarmente un piano di faglia impermeabile che ne impedisce un ulteriore scorrimento. In questo caso l'acqua tende ad accumularsi sempre di più e a risalire verso la superficie. In entrambe le situazioni l'acqua fuoriesce dal terreno e si accumula, dando progressivamente vita a un bacino idrico e consentendo lo sviluppo di vegetazione e, quindi, progressivamente di un ecosistema: abbiamo la nostra oasi. Pensate che in alcuni casi l'acqua emerge dopo percorsi di centinaia di chilometri.

Nascita di un'oasi

Una terzo processo grazie a cui può nascere una sorgente e solitamente un'oasi dipende dall'esistenza di un pozzo artesiano. Semplificando, se l'acqua che percola nel sottosuolo finisce per trovarsi e scorrere in pressione tra due strati impermeabili di terreno e improvvisamente trova uno sbocco verso l'alto, tenderà a risalire zampillando. I pozzi artesiani non sono solo naturali, ma spesso vengono appositamente scavati dagli esseri umani.

A cosa servono le oasi

Fin dall'antichità le oasi sono state rifugi essenziali per le popolazioni nomadi del deserto. Le oasi, infatti, offrono acqua, cibo, ombra, fresco e riparo dalle tempeste di sabbia. Sono un vero e proprio baluardo contro l'avanzata della sabbia e favoriscono l'esistenza e la diffusione della vita in ambienti incredibilmente ostili. Non a caso molte oasi nel tempo sono state abitate stabilmente. La nascita di insediamenti fissi ha comportato anche la realizzazione di coltivazioni (a volte producendo un surplus sufficiente da essere esportato) e la costruzione di fortificazioni di difesa, spesso in corrispondenza di piccole alture maggiormente difendibili. Le rotte carovaniere hanno quindi cominciato a fermarsi nelle oasi come tappe obbligate e questo ha favorito lo sviluppo del commercio. Oggigiorno, inoltre, molte oasi sopravvivono grazie al turismo.

Città di Tenehir, Marocco
Città di Tenehir, Marocco
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Alessandro Beloli
Redattore
Classe ‘88, sono laureato in Scienze Geografiche e prima di Geopop ho lavorato per lo sviluppo di progetti socio-ambientali, scritto un romanzo di viaggio, insegnato Geografia, Storia e Lettere alle superiori e fatto divulgazione su YouTube e RaiGulp. Viaggiare e raccontare il mondo è la mia passione: luoghi, usi e costumi, storie, geopolitica… Da bambino adoravo Piero Angela e Indiana Jones.
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