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9 Settembre 2026
10:00

Cosa sono le truffe phantom: l’inganno del falso hacker che spinge a spostare soldi sul “conto sicuro”

Per difendersi dalla truffa phantom non bisogna acconsentire a installare app che richiedono l'accesso remoto al proprio dispositivo. Farlo potrebbe significare perdere per sempre i risparmi di una vita.

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Cosa sono le truffe phantom: l’inganno del falso hacker che spinge a spostare soldi sul “conto sicuro”
Phantom scam

Un messaggio o una telefonata sostiene che un hacker sia entrato nel vostro conto corrente. Secondo la comunicazione che avete ricevuto, i vostri risparmi sarebbero in pericolo e dovreste agire subito per metterli al sicuro. Come potete farlo? Installando un'app che vi permetterà di velocizzare il vostro denaro su un conto corrente “sicuro”. Peccato che acconsentendo a questa richiesta sarete voi stessi a consegnare i vostri risparmi ai criminali informatici che hanno orchestrato a vostro danno un sofisticato, ma classico, esempio di truffa phantom, anche conosciuta come truffa dell'hacker fantasma.

Questo particolare tipo di frodi informatiche, o "inganno del conto sicuro", sono costruite per far credere alla vittima che il computer, il telefono o il conto bancario sia stato compromesso e vittima di un attacco hacker. Una volta creato il panico, i criminali spingono la persona a seguire le loro istruzioni, fino a trasferire volontariamente i loro soldi nelle loro mani. Vediamo dunque come riconoscere le truffe phantom e cosa fare per difendersi.

Come riconoscere la truffa

Questo genere di truffe solitamente iniziano con un falso avviso di supporto tecnico: un pop-up, un SMS o una telefonata vi informa che il vostro dispositivo è stato infettato da un virus. Se chiamate il numero indicato nel pop-up o nell'SMS oppure se rispondete alla telefonata ricevuta, una persona (un finto tecnico) potrà fornirvi supporto per risolvere la cosa. Questo “supporto” consisterà nell’aiutarvi a installare un software per l'accesso remoto, ovvero uno di quei programmi che permettono di controllare altri dispositivi a distanza.

A quel punto può entrare in scena un secondo truffatore, che potrebbe fingere di essere un dipendente della vostra banca. Questo potrebbe comunicarvi che il conto è stato violato e che dovete controllare immediatamente il saldo per impedire il furto del denaro. La chiamata può sembrare autentica anche perché i criminali possono falsificare l'ID chiamante tramite la tecnica dello spoofing.

Avendo voi stessi installato in precedenza il software per l’accesso remoto, se ora continuerete a seguire le istruzioni e andrete a controllare il saldo sul vostro conto, permettereste ai criminali informatici di raccogliere informazioni utili, come i dati di accesso alla vostra home banking e così potrebbero riuscire a sottrarvi i risparmi di una vita trasferendo i vostri soldi su un conto corrente che non è di vostra proprietà. In alcune varianti della truffa, potrebbe entrare in scena un terzo soggetto, presentato come un rappresentante di un'agenzia governativa o delle forze dell'ordine. Il suo compito è rendere la storia ancora più credibile e convincervi che il pericolo è reale. E in alcuni casi potrebbero indurre la vittima a inviare lei stessa il denaro su un conto corrente “sicuro”.

Come difendersi dalle phantom hacker

Ora che è più chiaro come avviene l’attacco, vediamo anche quali strategie di difesa adottare contro le truffe phantom. La regola più importante da seguire è questa: se ricevete una chiamata, un messaggio o se vi compare un pop-up inatteso che vi avvisa di problemi con il conto o con il vostro dispositivo, fermatevi e non seguite le istruzioni che vi vengono date da simili canali.

Per andare un po' più nello specifico, questo significa che non dovete installate software o app su richiesta di sconosciuti e, naturalmente, che non dovete nemmeno concedere a nessuno il controllo remoto del vostro dispositivo, nemmeno se a chiedervelo è un soggetto che sembra a tutti gli effetti l’addetto della vostra banca (come abbiamo visto i truffatori possono persino falsificare l’ID chiamante per simulare contatti autentici).

Se proprio vi viene il dubbio che davvero il vostro conto sia stato compromesso, contattate di vostra iniziativa la banca e fatevi assistere dal customer care di quest’ultima. Ricordate anche che una banca o un qualunque altro ente serio non vi chiederà mai e poi mai di spostare i vostri risparmi su un conto “sicuro” attraverso una telefonata. Se qualcuno vorrebbe farvi credere il contrario, è sicuramente un malintenzionato.

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