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8 Settembre 2026
18:00

Su WhatsApp si potrà chiamare anche senza avere un account: come funzionerà l’accesso ospite

WhatsApp sta sviluppando una funzione che permetterà anche a chi non possiede un account di partecipare a una chiamata tramite un link aperto dal browser, senza installare l’app. L’accesso dovrà essere approvato dall’organizzatore e resterà protetto dalla crittografia end-to-end.

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Su WhatsApp si potrà chiamare anche senza avere un account: come funzionerà l’accesso ospite
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Credits: Unsplash

Entrare in una conversazione audio o video su WhatsApp pur non essendo registrati potrebbe diventare possibile. La piattaforma di Meta sta infatti lavorando a una nuova modalità pensata per consentire a chi non ha un account di partecipare a una chiamata avviata da altri.

L'idea è quella di rendere più immediato l'accesso a questo tipo di comunicazioni anche per chi non usa abitualmente WhatsApp. Non si tratta, però, di un concetto completamente nuovo per il servizio. Nei mesi scorsi, per l'appunto, è iniziata la sperimentazione delle chat per gli ospiti, che permettono di scambiare messaggi con una persona non registrata tramite un collegamento aperto nel browser.

Come funzioneranno le chiamate WhatsApp senza account

Per capire cosa cambierà conviene partire da una funzione che WhatsApp offre già: i link alle chiamate. Chi utilizza il servizio può creare un collegamento, scegliere se avviare una conversazione vocale o video e poi condividerlo con altre persone. Attualmente, però, per partecipare è necessario avere un account WhatsApp.

La novità riguarda proprio questo passaggio. Chi riceverà il link potrà aprirlo e partecipare come ospite tramite WhatsApp Web, senza dover effettuare la registrazione né installare l'app. Il servizio consente già di effettuare chiamate audio e video direttamente dal browser, ma in questo caso la sessione Web servirà anche a permettere l'accesso a una persona esterna alla piattaforma.

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La schermata della funzione in sviluppo per creare un link a una chiamata accessibile anche da chi non possiede un account WhatsApp. Credits: WABetaInfo.

L'ingresso, tuttavia, non sarà automatico. Prima di partecipare effettivamente alla conversazione, l'ospite dovrà essere approvato manualmente dall'organizzatore. Nei normali link alle chiamate questa verifica può essere richiesta da chi crea il collegamento; per gli ospiti senza account, invece, sarà obbligatoria.

C'è poi un'altra ragione pratica. Un link può essere inoltrato, copiato o raggiungere qualcuno a cui non era originariamente destinato. Chiunque ne entri in possesso potrebbe pertanto tentare di utilizzarlo. Lasciare a chi ha creato la chiamata la possibilità di autorizzare ogni nuovo partecipante serve a ridurre il rischio di accessi da parte di persone non invitate.

Come saranno protette le chiamate: un identificatore univoco

L'assenza di un profilo potrebbe far pensare che la comunicazione sia meno protetta rispetto a una normale chiamata WhatsApp. In realtà, anche questa modalità utilizzerà la crittografia end-to-end, il sistema impiegato dalla piattaforma per fare in modo che il contenuto delle conversazioni sia accessibile soltanto ai partecipanti.

La parte più interessante riguarda il modo in cui questa protezione può funzionare senza un account. Quando l'ospite apre il collegamento, WhatsApp Web genera un identificatore univoco associato alla sessione, che viene utilizzato nel processo di creazione della chiave crittografica necessaria a cifrare la comunicazione.

In termini semplici, per cifrare lo scambio di dati non è indispensabile disporre di un'identità permanente sulla piattaforma: può bastare un riferimento temporaneo valido per quella specifica chiamata. In questo modo la comunicazione resterà protetta dalla crittografia end-to-end pure in presenza di un ospite.

Un principio simile viene utilizzato per le chat per gli ospiti, dove viene generato un identificativo temporaneo per consentire la comunicazione anche a chi non possiede un account. In questo caso, però, il meccanismo sarà legato alla singola sessione audio o video.

L'organizzatore manterrà inoltre alcuni strumenti di controllo: potrà rimuovere un partecipante e impedirgli di rientrare o, se necessario, terminare la chiamata per tutti. Si tratta di funzioni particolarmente utili quando tra i presenti ci sono persone che non possono essere riconosciute attraverso un normale profilo WhatsApp.

Cosa potrà fare chi partecipa come ospite

L'accesso senza account non equivarrà a utilizzare WhatsApp come un normale utente. Chi riceverà l'invito potrà prendere parte alla singola chiamata tramite il link ricevuto, mentre per creare il collegamento e gestire gli ingressi continuerà a essere necessario un profilo WhatsApp.

Si tratterà di un accesso temporaneo, legato alla chiamata a cui si è stati invitati e senza le normali funzioni associate a un account. Una modalità che potrebbe tornare utile in situazioni occasionali, per esempio quando deve partecipare qualcuno che non utilizza abitualmente il servizio.

Quando saranno disponibili le chiamate WhatsApp per gli ospiti

Al momento non esiste una data di uscita. La funzione è ancora in fase di sviluppo e non è stata resa disponibile neppure ai beta tester, pertanto non basta installare una versione sperimentale dell'app per provarla. WhatsApp non ha ancora indicato quando l'accesso come ospite potrebbe arrivare nella versione stabile.

I dettagli descritti si riferiscono quindi alla funzionalità così come appare in questa fase. Finché non inizierà una distribuzione più ampia, non è possibile sapere se l'interfaccia e le modalità di accesso resteranno identiche anche nella versione destinata al pubblico.

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