0 risultati
video suggerito
video suggerito
8 Settembre 2026
15:00

Occhi al cielo dal 9 settembre: arrivano le Epsilon Perseidi, quando e come vedere le “stelle cadenti”

Nella notte tra l'8 e il 9 settembre e in quella tra l'11 e il 12 settembre assisteremo ai picchi degli sciami meteorici delle Epsilon Perseidi e delle Lincidi, due sciami minori da circa 5 meteore all'ora, quest'anno caratterizzati da buone condizioni di visibilità grazie alla Luna nuova.

Ti piace questo contenuto?
Occhi al cielo dal 9 settembre: arrivano le Epsilon Perseidi, quando e come vedere le “stelle cadenti”
Immagine
Posizione del radiante delle Epsilon Perseidi (asterisco azzurro al centro dell'immagine) alla mezzanotte del 9 settembre in direzione est/nord–est. Le meteore saranno accompagnate dalla presenza di Saturno (non in scala) alto sull'orizzonte est. Credits: Stellarium.

Dopo lo spettacolo delle Perseidi di agosto, il cielo di settembre 2026 ci regala altri due sciami meteorici, molto meno intensi delle più famose "Lacrime di San Lorenzo", ma favoriti quest’anno da ottime condizioni di illuminazione lunare. Le Epsilon Perseidi di settembre raggiungeranno il picco nella notte tra l'8 e il 9 settembre 2026, mentre tre giorni più tardi, nella notte tra l'11 e il 12 settembre, sarà la volta delle Lincidi di settembre.

Entrambi gli sciami offriranno le migliori condizioni di visibilità durante la seconda parte della notte: le Epsilon Perseidi a partire dalla mezzanotte del 9 settembre e le Lincidi a partire dalle 2:30 del 12 settembre, quando entrambi i radianti (direzione apparente da cui sembrano provenire le meteore) avranno superato i 30 gradi di altezza sull'orizzonte est/nord-est, per le Perseidi, e nord/nord-est, per le Lincidi.

Lo spettacolo del cielo sarà facilmente visibile a occhio nudo, con l'accortezza di recarsi in una zona con poco inquinamento luminoso. Non bisogna però aspettarsi uno spettacolo paragonabile alle Perseidi di agosto.

Secondo l'American Meteor Society, entrambi appartengono alla classe II, quella degli sciami meteorici minori, caratterizzati normalmente da un tasso orario zenitale (ZHR) compreso tra 2 e 10 meteore. Per le Epsilon Perseidi e le Lincidi il valore previsto al massimo è di circa 5 meteore all'ora in condizioni ideali. Il numero effettivamente osservabile sarà generalmente inferiore, anche da cieli molto bui, perché lo ZHR assume un radiante esattamente allo zenith e condizioni di visibilità perfette.

A che ora vedere il picco delle Epsilon Perseidi il 9 settembre 2026

Le Epsilon Perseidi di settembre sono uno sciame meteorico attivo dal 2 al 23 settembre che quest'anno raggiungerà il picco massimo di attività la mattina del 9 settembre. Il radiante, cioè il punto della volta celeste dal quale per effetto prospettico sembrano provenire tutte le meteore dello sciame, si trova nella costellazione di Perseo. L'American Meteor Society stima per quest'anno un tasso orario zenitale, o ZHR, massimo di circa 5 meteore all'ora.

Le meteore di questo sciame sono particolarmente veloci: i meteoroidi entrano nell'atmosfera terrestre a circa 64 km/s, cioè oltre 230.000 km/h. L'American Meteor Society le descrive come meteore rapide, ma deboli, per cui normalmente bisogna aspettarsi soprattutto scie rapide e poco luminose, non una grande quantità di bolidi. In passato le Epsilon Perseidi hanno però prodotto occasionalmente brevi aumenti di attività accompagnati anche da meteore molto luminose, come avvenuto negli outburst osservati nel 2008 e nel 2013.

Il momento migliore per osservarle sarà a partire dalla mezzanotte del 9 settembre, quando il radiante nella costellazione di Perseo avrà superato i 30 gradi sull'orizzonte est/nord-est. Le meteore saranno accompagnate dalla presenza di Saturno alto nel cielo per tutto il resto della notte. La visibilità andrà migliorando con l'aumentare dell'altezza del radiante fino a raggiungere il massimo nelle ultime ore prima dell'alba, quando è anche massimo il numero di meteore potenzialmente osservabili.  L'American Meteor Society indica intorno alle 05:00 il momento in cui il radiante si trova nella posizione più favorevole.

Non bisogna confondere questo sciame con le molto più famose Perseidi di agosto. Le due piogge meteoriche prendono il nome dalla stessa costellazione perché i loro radianti si trovano entrambi nella regione di Perseo, ma sono sciami completamente distinti. Le Perseidi di agosto sono generate dai detriti della cometa 109P/Swift-Tuttle e raggiungono normalmente uno ZHR intorno a 100, mentre il corpo progenitore delle Epsilon Perseidi di settembre è al momento ignoto, con gli astronomi che ipotizzano una origine dovuta ai detriti lasciati da una cometa a lungo periodo sconosciuta, in orbita retrograda, con un periodo orbitale dell'ordine di mille anni.

Il 12 settembre 2026 sarà la volta dello sciame delle Lincidi

Solamente tre giorni dopo toccherà alle Lincidi di settembre, uno sciame attivo dal 4 al 19 settembre, con il massimo previsto per il 12 settembre e uno ZHR teorico pari anch'esso a circa 5 meteore all'ora. Il loro radiante si trova nella parte settentrionale della costellazione della Lince, a una declinazione di circa +56°. Dalle latitudini italiane il radiante è quindi circumpolare, cioè la regione di cielo dalla quale sembrano provenire le meteore non scende mai sotto l'orizzonte nella sua rotazione apparente attorno al polo nord celeste. Ciò non significa però che tutte le ore siano ugualmente favorevoli. Anche per le Lincidi l'attività osservabile aumenta quando il radiante sale maggiormente nel cielo, con la finestra migliore di visibilità che avverrà a partire dalle 2:30 del mattino, quando il radiante avrà superato i 30 gradi sull'orizzonte nord/nord-est. Anche le Lincidi saranno "scortate" da un pianeta durante la notte, ovvero Marte, che si troverà più in basso nel cielo in prossimità della costellazione dei Gemelli.

Immagine
Posizione celeste del radiante delle Lincidi di settembre (crocicchio al centro dell'immagine). La posizione si riferisce alle 2:30 del 12 settembre, quando il radiante avrà superato i 30 gradi sull'orizzonte nord/nord–est, accompagnato dal pianeta Marte (non in scala) nella costellazione dei Gemelli. Credits: Stellarium.

Le Lincidi sono appena più lente delle Epsilon Perseidi, ma si tratta comunque di meteore molto rapide: la velocità d'ingresso nell'atmosfera è di circa 58,7 km/s, più di 210.000 km/h. Anche per questo sciame, l'American Meteor Society prevede meteore deboli, quindi non si tratta di una pioggia meteorica particolarmente ricca di bolidi brillanti. L'aspetto più comune sarà quello di rapide scie luminose, spesso piuttosto deboli e quindi facilmente cancellate dall'inquinamento luminoso. Anche il corpo progenitore delle Lincidi non è stato identificato con certezza. Gli sciami meteorici sono normalmente prodotti da particelle disperse lungo l'orbita di una cometa o, in alcuni casi, di un asteroide, ma per alcuni sciami minori non è ancora possibile associare in modo sicuro le orbite dei meteoroidi a uno specifico oggetto conosciuto. È proprio il caso di queste deboli sorgenti meteoriche di settembre.

La vicinanza alla fase di Luna nuova favorirà entrambi gli sciami: come vedere lo spettacolo

Le condizioni lunari durante i picchi di entrambi gli sciami saranno particolarmente favorevoli. La Luna nuova avverrà l'11 settembre alle 05:27 ora italiana, praticamente a metà tra i due massimi. Durante il picco delle Epsilon Perseidi del 9 settembre avremo quindi soltanto una sottilissima falce di Luna calante al mattino, mentre durante quello delle Lincidi nella notte tra l'11 e il 12 settembre la Luna sarà appena uscita dalla fase nuova e non disturberà le ore centrali e finali della notte.

È una circostanza importante proprio perché stiamo parlando di sciami molto deboli. Con uno ZHR di appena 5, anche una moderata illuminazione lunare potrebbe nascondere una parte considerevole delle meteore. Nel 2026 sarà invece soprattutto l'inquinamento luminoso a determinare quante riusciremo effettivamente a vedere. Per aumentare le possibilità di osservazione bisognerà quindi scegliere un luogo il più possibile buio, lontano dalle luci delle città, e concedere agli occhi almeno una ventina di minuti per adattarsi all'oscurità. Non servono telescopi o binocoli, che limiterebbero troppo il campo di vista: per osservare le meteore è preferibile utilizzare semplicemente gli occhi e avere davanti a sé una porzione quanto più ampia possibile della volta celeste.

Non è inoltre necessario fissare direttamente il radiante. Le meteore possono comparire praticamente in ogni zona del cielo e quelle osservate esattamente vicino al radiante tendono ad avere scie molto corte per un effetto di prospettiva. L'American Meteor Society consiglia ad esempio di osservare una regione posta indicativamente 30 gradi lontano dal radiante, mantenendolo comunque nella zona periferica del proprio campo visivo.

Il prossimo grande sciame saranno le Orionidi di ottobre

Dopo le Epsilon Perseidi e le Lincidi bisognerà aspettare ottobre per il prossimo sciame meteorico di classe I, cioè appartenente alla categoria dei grandi sciami annuali: le Orionidi, generate dai detriti della celebre cometa di Halley. Quest'anno il loro picco è previsto nella notte tra il 21 e il 22 ottobre, con circa 10-20 meteore all'ora osservabili da cieli bui e una velocità d'ingresso di circa 66 km/s. Quest'anno, però, una Luna illuminata per circa l'80% renderà le condizioni decisamente meno favorevoli rispetto a quelle quasi perfette che accompagneranno gli sciami di settembre.

Sfondo autopromo
Cosa stai cercando?
api url views