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20 Aprile 2024
7:00

Cos’è il Norovirus, quali sono i sintomi e come avviene il contagio

I Norovirus sono virus molto diffusi e persistenti che rappresentano la maggiore causa di gastroenterite non batterica, con sintomi che vanno dalla nausea, vomito e diarrea. Il contagio avviene per via aerea o per contatto con cibi contaminati.

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Cos’è il Norovirus, quali sono i sintomi e come avviene il contagio
norovirus

In questi giorni si parla molto di Norovirus, dopo un’ordinanza del sindaco di Ponte di Legno (BS), località tra Lombardia e Trenino che, in via precauzionale, dal 10 aprile ha vietato in alcune zone l’utilizzo dell’acqua da rubinetto per scopi alimentari a seguito di alcuni casi di gastroenterite acuta verificatisi nella zona del Passo Tonale. Si tratta di un virus molto comune e altamente contagioso che rappresenta una delle principali cause di gastroenterite non batterica: infatti, quando diciamo di aver avuto un “virus intestinale” o “l’influenza intestinale” è molto probabile che il responsabile sia lui. Può causare nausea, vomito, diarrea, dolore addominale, febbre e mal di testa, ma nella maggior parte dei casi non arreca gravi danni e passa in pochi giorni. Il contagio avviene per via aerea o contatto con cibo o feci infette. Non bisogna dunque allarmarsi, ma conosciamolo più da vicino.

Cosa sono i Norovirus: l'identikit

Il termine Norovirus fa riferimento a un gruppo di piccoli virus a filamento singolo di RNA appartenenti alla famiglia dei Caliciviridae. Identificati nel 1972, devono il nome alla cittadina di Norwalk, vittima di un’epidemia di gastroenterite nel 1968. A causa delle ridotte dimensioni, è stato possibile ottenere test mirati e rapidi solo una decina di anni fa con l’avvento di tecniche immunologiche (che usano anticorpi) come l’ELISA.

Si tratta di un virus molto comune in tutto il mondo, che secondo l’OMS causa 685 milioni di infezioni l’anno, di cui 200 milioni tra i bambini ed è responsabile di 200 mila morti l’anno, soprattutto nei paesi a basso reddito, a causa della disidratazione provocata da vomito e diarrea.

Come ci si contagia

Il Norovirus è altamente contagioso: secondo l’ISS e l’ECDC (Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie) bastano dalle 10 alle 100 particelle di virus per essere contagiati. Viene trasmesso tramite via aerea o orofecale: quindi tramite le famose particelle di aerosol, il contatto con una persona o superfici infette, l’ingestione di cibo e acqua contaminati o il contatto feci infette.

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Resiste sia al congelamento che alle alte temperature e può sopravvivere nell’ambiente e sulle superfici per lunghi periodi. Secondo l’ISS, la maggior parte dei casi di infezione da Norovirus avviene per ingestione di cibo contaminato, come frutti di mare crudi o verdure non disinfettate adeguatamente, ma anche tramite acque infette di cisterne, piscine e, appunto, acquedotti. Data l’alta infettività, sono da considerare a rischio scuole e ospedali e altri ambienti comunitari affollati.

Quali sintomi provoca, quanto dura e come curarlo

Il periodo di incubazione del virus (il tempo che passa dal primo contatto con il virus a quando compaiono i primi sintomi) è abbastanza breve, dalle 12 alle 48 ore, mentre l’infezione dura pochi giorni (dalle 12 alle 60 ore), per poi risolversi autonomamente nella maggior parte dei casi. I sintomi principali riguardano il sistema gastrointestinale e vanno da una lieve nausea fino a vomito, crampi e diarrea, spesso acquosa. Si tratta di un’infezione tutto sommato poco grave, la cui problematica maggiore risiede nella disidratazione data da vomito e diarrea, soprattutto nei bambini e nelle persone anziane e debilitate.

Non esistono trattamenti farmacologici specifici per questo virus e neanche ammalarsi garantisce l’immunità verso una seconda infezione, sia perché ne esistono diverse varianti, sia perché sembra che gli anticorpi della prima infezione durino solo pochi mesi.

A causa della possibile disidratazione data dalla diarrea, l’ISS consiglia di bere molti liquidi a piccoli sorsi, ricorrere a soluzioni saline reidratanti in caso di persone debilitate ed evitare cibi grassi e zuccherati.

Le buone pratiche per ridurre il contagio

L’unica strategia di prevenzione del Norovirus è adottare adeguate misure igienico sanitarie sia per la persona che per l'ambiente circostante. Ecco per riassumere dei comportamenti che possiamo adottare in prima persona per ridurre il contagio:

  • Lavarci bene le mani con sapone prima di maneggiare del cibo o dopo aver toccato superfici potenzialmente infette
  • Evitare di esporci al contatto con persone infette o di recarci in luoghi pubblici se siamo malati per ridurre il rischio di contagiare altre persone
  • Utilizzare guanti e mascherine se puliamo del vomito, ad esempio di un bambino o familiare infetto
  • Se viviamo con altre persone, evitiamo di cucinare o toccare gli alimenti fino a dopo 48 ore dalla risoluzione dei sintomi
  • Disinfettare accuratamente superfici, frutta e verdura
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