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5 Ottobre 2022
10:50

Cos’è Poseidon, il siluro russo che forse potrebbe provocare uno tsunami radioattivo

Poseidon è una delle più recenti armi sottomarine progettate dalla Russia e potrebbe essere operativo a breve. Secondo alcuni, l'esplosione del siluro in mare potrebbe provocare addirittura uno tsunami radioattivo.

A cura di Erminio Fonzo
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Cos’è Poseidon, il siluro russo che forse potrebbe provocare uno tsunami radioattivo
Siluro Poseidon

Poseidon è un "super-siluro" russo che sta facendo preoccupare l’intero Occidente. Non si conoscono i dettagli precisi, ma secondo vari analisti militari sarebbe stato progettato dalla Russia per trasportare una bomba termonucleare con una potenza esplosiva fino a 100 megatoni, capace forse di generare addirittura uno tsunami radioattivo. Nei giorni scorsi è stato avvistato nei mari artici il sottomarino K-329 Belgorod che, insieme al Khabarovsk, potrebbe trasportare il siluro. Vediamo cos’è Poseidon e perché fa tanta paura.

Il “fronte subacqueo”: sottomarini e siluri

Poseidon, noto originariamente come Status 6 Oceanic Multipurpose System, può essere definito un siluro, perché viaggia sotto la superficie del mare senza equipaggio e con propulsione autonoma. Si tratta, però, di un siluro molto particolare, dotato di un’enorme autonomia e di un’enorme potenza distruttiva, tanto è vero che viene definito anche un drone sottomarino.

Va ricordato che i mezzi che viaggiano sotto la superficie del mare sono difficilmente intercettabili e sin dagli anni ’50 Stati Uniti e Unione Sovietica, presto seguiti da altri Paesi, iniziarono ad armare i loro sottomarini con bombe atomiche. In genere, i sottomarini sono progettati per lanciare missili balistici o da crociera che fuoriescono dall’acqua e viaggiano in aria verso l’obiettivo. Tuttavia i sottomarini lanciano anche i siluri, o torpedini, cioè una sorta di missili, armati con esplosivo, capaci di muoversi da sé sotto la superficie del mare e dirigersi verso un obiettivo.

Un siluro leggero Mark 46
Un siluro leggero Mark 46

I siluri esistono sin dall’Ottocento. L’idea di armarli con bombe atomiche risale agli anni ’50 del ‘900. In Unione Sovietica furono costruiti siluri dotati i testate atomiche sin dal 1958, grazie al contributo di Andrej Sacharov, uno dei più importanti fisici del Paese e futuro dissidente e Nobel per la pace. Gli Stati Uniti si dotarono del primo siluro nucleare, il Mark 45, nel 1963. Da allora la tecnologia ha fatto progressi notevoli, fino ad arrivare a Poseidon.

Cos’è Poseidon

In base alle informazioni che sono emerse finora (ma che non sono complete e quindi potrebbero rivelarsi inesatte), Poseidon è progettato per essere lanciato da un sottomarino e poi, alimentato da un reattore nucleare, per navigare fino a oltre 10.000 km, immergendosi fino a 1.000 metri sotto la superficie del mare. La profondità e l'uso di una tecnologia stealth, che riduce le emissioni sonore, lo renderebbero di fatto non intercettabile.

Poseidon è lungo 24 metri e non dovrebbe essere particolarmente veloce, perché viaggerebbe a una media di 55 km/h, pur essendo capace di raggiungere velocità maggiori, fino a 200 km/h, per alcuni tratti. Si tratta, in ogni caso, di un’arma “nuova”, che costringerà a rivedere i sistemi di difesa attuali.

Siluro Poseidon (credit vote.russian.mil)
Siluro Poseidon (credit vote.russian.mil)

L’armamento

Quello che spaventa di più di Poseidon è l’armamento. La Russia, naturalmente, non ha rilasciato informazioni ufficiali. Alcune stime ritengono che il siluro possa trasportare una bomba termonucleare al cobalto con una potenza esplosiva fino a 100 megatoni, cioè l’equivalente di 100 milioni di tonnellate di tritolo. Considerate che un chilogrammo di tritolo (chilogrammo, non tonnellata!) è sufficiente a distruggere una piccola automobile.

La bomba di Poseidon sarebbe la più potente mai esistita, capace potenzialmente di provocare uno tsunami, cancellare in un solo colpo una metropoli delle dimensioni di New York, e avere effetti devastanti nell’entroterra.

Stime più recenti, tuttavia, hanno ridimensionato notevolmente l’armamento di Poseidon, ipotizzando che monti una testata da “soli” 2 megatoni. Sarebbe comunque una potenza enorme: per fare un confronto, la bomba che rase al suolo Hiroshima aveva una potenza di circa 15 kilotoni, oltre cento volte in meno (1 megatone è composto da 1.000 kilotoni).

Hiroshima dopo il bombardamento
Hiroshima dopo il bombardamento atomico

I possibili utilizzi

Perché la Russia ha messo in cantiere un’arma del genere? La risposta, naturalmente, dipende dall’armamento. Se fosse vera l’ipotesi dei 100 megatoni, bisognerebbe pensare a un’arma progettata per colpire città costiere come rappresaglia. Poseidon, perciò, avrebbe una funzione deterrente. È come se la Russia volesse dire a un potenziale nemico: «Non mi attaccare, perché anche se vinci a me resta un’arma, che non puoi intercettare, capace di distruggere le tue città e renderti la vita impossibile».

Se invece, come ritengono le stime più recenti, Poseidon trasportasse “solo” una bomba da 2 megatoni, si potrebbe pensare che sia stato progettato soprattutto per attaccare la flotta nemica, per esempio le superportarei americane.

Immagine
paragone tra superportaerei e portaerei leggera (credit: Airman Robert Baker, U.S. Navy)

Da quando è in corso il progetto

Progetti per la costruzione di un super-siluro nucleare risalgono alla Guerra Fredda. Di Poseidon, più specificamente, si parla dal novembre del 2015, quando la televisione russa inquadrò “per errore” (anche se molti analisti ritengono sia stato fatto di proposito) un generale che teneva tra le mani un dossier sul siluro, rendendo “involontariamente” la notizia di pubblico dominio.

Il progetto è stato annunciato ufficialmente da Putin nel 2018 e poco tempo dopo, attraverso un sondaggio sul sito del Ministero della Difesa, è stato scelto il nome Poseidon, ispirato al dio del mare della mitologia greca. Nel 2019 le forze armate russe hanno rilasciato un filmato di un test, ma è composto da alcune sequenze non molto chiare.

A che punto è la realizzazione

Attualmente il siluro è ancora in fase di sviluppo e non è noto quando entrerà in servizio né quanti esemplari saranno costruiti. Alcune stime prevedono che Poseidon sarà operativo entro il 2027, ma i tempi potrebbero essere molto più brevi.

A preoccupare l’Occidente è anche il fatto che lo scorso luglio la Russia ha messo in servizio il sottomarino K-329 Belgorod, indicato, insieme al Khabarovsk, come il possibile vettore dei siluri Poseidon. Si tratta del più grande sottomarino mai costruito, lungo 184 metri e capace di stare fino a 120 giorni in immersione.

Il sottomarino Belgorod
Il sottomarino Belgorod

Il Belgorod è stato avvistato nei giorni scorsi nei mari artici e questo ha fatto temere alla NATO che la sua missione fosse quella di testare il siluro, il che significherebbe che quest'ultimo potrebbe essere operativo prima del previsto. Probabilmente il Belgorod può trasportare fino a 6 Poseidon, ma anche su questo non vi sono dati certi.

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