La Russia sta per schierare nel Mar Nero una delle più potenti armi del suo arsenale: il sottomarino a propulsione nucleare K-329 Belgorod, in grado di trasportare e di lanciare fino a 6 droni sottomarini a testata nucleare Poseidon. Questi, oltre alla possibile contaminazione radioattiva della costa, potrebbero potenzialmente generare tsunami nella aree colpite. Entro l'estate, la Russia potrà contare su uno tra i sottomarini nucleari più potenti al mondo: vediamo insieme cos'è, quali sono le sue caratteristiche e perché può rappresentare una minaccia.

Cos’è il K-329 Belgorod e come è fatto

Il K-329 Belgorod è un sottomarino a propulsione nucleare russo, cioè utilizza cioè un reattore nucleare a fissione per alimentare il motore elettrico. Il sottomarino è lungo 184 m, largo 15 m, con dislocamento in immersione di oltre 25000 tonnellate, una profondità operativa di 250 m e un equipaggio di 110 persone. Fu varato il 23 aprile 2019 ed entrò in servizio solo nel 2021, dopo una serie di test, con l’assegnazione alla Flotta del Nord della Marina Militare Russa. Il K-329 in realtà fu progettato come incrociatore lanciamissili sottomarino di classe OSCAR II, anche se successive modifiche gli permisero di riadattarlo a sottomarino per “impieghi speciali”.

Uno tra gli aspetti più interessanti del Belgorod è la sua costruzione. Realizzato a partire dal 24 luglio 1992 presso i cantieri Sevmash, il sottomarino fu terminato dopo circa 27 anni di lavoro a causa di una continua mancanza di fondi: la sua costruzione è stata sospesa e poi ripresa con un bassissimo tasso di avanzamento, fino a diventare però il primo sottomarino russo di quinta generazione. Rispetto al progetto originario, il Belgorod presenta uno scafo allungato, possiede apparecchiature di ultima generazione ed è dotato di nuove coperture dette "anecoiche", cioè in grado ridurre o eliminare gli echi e di creare uno schermo acustico. Le eliche presentano un design insolito, in grado di fornire una silenziosità di navigazione mai raggiunta in precedenza da sottomarini di costruzione russa o sovietica, rendendolo difficile da rintracciare.

Un sottomarino della Classe Oscar (credit: Andrei Luzik)
in foto: Un sottomarino della Classe Oscar (credit: Andrei Luzik)

Le armi del K-329 Belgorod

Ciò che rende il Belgorod particolarmente temibile è il suo armamento: oltre alle armi convenzionali, il sottomarino è in grado di trasportare sia mini-sommergibili a controllo remoto classe Klavesin, sia i pericolosissimi Poseidon.

Il drone Poseidon (credit: Russian DoD)
in foto: Il drone Poseidon (credit: Russian DoD)

Il Poseidon è un veicolo sottomarino senza pilota russo a propulsione nucleare ed è equipaggiato con testate nucleari al Cobalto-60.
Lungo 24 m e con un diametro di 1,6 m, il Poseidon è a tutti gli effetti un siluro nucleare. Questo “siluro”, viaggiando ad una velocità massima di 100 km/h, con una portata massima di 10500 km e una profondità operativa di 1000 m, è in grado di infliggere danni su ampie porzioni di costa e di entroterra. Inoltre questo drone sottomarino, detonando sott'acqua, potrebbe potenzialmente causare uno tsunami nelle aree colpite.
Non sono disponibili dati ufficiali sulla potenza della testata nucleare, anche se secondo i report iniziali si parla di una potenza prossima ai 100 Mt. Il Poseidon, infine, è dotato di una tecnologia stealth per ridurne la traccia acustica, permettendogli di evitare i dispositivi di localizzazione e altre trappole.

Un Siluro Convenzionale (credit: Wężyk Paweł)
in foto: Un Siluro Convenzionale (credit: Wężyk Paweł)
Articolo a cura di
Roberto Manzo