
Una normale passeggiata sulla costa di Southend-on-Sea, nell'Essex, nell'Inghilterra orientale, si è conclusa con il ritrovamento di un proiettile d'artiglieria della Seconda guerra mondiale, messo in luce dalla marea. Un bagnante della spiaggia ha infatti segnalato alle autorità un oggetto dalla caratteristica forma di proiettile, individuato a meno di mezzo miglio a sud di The Crowstone, un monumento situato lungo la costa.
Sul posto è intervenuta immediatamente la HM Coastguard (la guardia costiera britannica) di Southend-on-Sea, che ha localizzato l'oggetto e trasmesso alcune fotografie alle squadre dell'esercito britannico specializzate nella gestione degli ordigni. Gli artificieri hanno deciso di lasciare sul posto il personale necessario della guardia costiera e di tornare successivamente, quando la marea fosse scesa ulteriormente, per poter identificare con maggiore precisione il reperto e stabilire come intervenire. Al loro ritorno, gli operatori della guardia costiera hanno accompagnato gli artificieri nella zona interessata. L'oggetto, pienamente visibile a causa del totale abbassamento della marea, è stato identificato come un vecchio proiettile della Seconda guerra mondiale, con un diametro di circa sei pollici, poco più di 15 centimetri. L'ordigno era in condizioni perfette, nonostante gli 80 anni passati sott'acqua e sotto la sabbia.

Considerate le condizioni del ritrovamento e la posizione dell'ordigno (lontana da centri abitati o zone frequentate), gli artificieri hanno deciso di procedere alla sua detonazione sul posto, ritenendo che l'operazione potesse essere effettuata senza mettere a rischio le persone presenti sulla costa. L'esplosione controllata ha prodotto una grande nube di detriti, documentata dalle immagini diffuse successivamente dalla guardia costiera britannica.
Il ritrovamento ricorda come, a oltre ottant'anni dalla fine del conflitto, sulle coste britanniche possano ancora emergere residuati bellici rimasti sepolti per decenni sotto la sabbia o esposti dall'azione delle maree. Non si tratta di un fenomeno limitato all'Inghilterra. Questa estate, a causa della secca del Danubio, in Europa Centrale sono emersi decine di residuati bellici, tra cui una bomba da 700 kg.
I problemi causati dall'emergere di questi esplosivi non sono da sottovalutare. A maggio, in Indonesia, cinque persone sono rimaste uccise e altre venti ferite a causa del maneggiamento di un ordigno della Seconda Guerra Mondiale. La guardia costiera britannica, in riferimento a quanto avvenuto a Southend-on-Sea, ha sottolineato la pericolosità di questi oggetti e ha invitato chiunque trovi sulla spiaggia o in mare qualcosa di sospetto o fuori posto a non toccarlo, spostarlo o portarlo via, lasciando agli specialisti il compito di stabilire se si tratti di un ordigno e come metterlo in sicurezza.