AN-M65_(ORDATA)
in foto: Immagine di repertorio della stessa tipologia di ordigno ritrovata AN–M 65.

Il fiume Po in secca restituisce una bomba della Seconda Guerra Mondiale in un tratto tra i comuni di Borgo Virgilio e Motteggiana (Mantova). L'ordigno è stato fatto brillare domenica 7 agosto 2022 intorno alle 15:30. In questo articolo ricostruiamo brevemente l'accaduto.

Caratteristiche della bomba e le operazioni

L'ordigno bellico, avvistato da due barcaioli lo scorso 24 luglio, era probabilmente una bomba di 1000 libbre (ovvero circa 453 kg) di tipo GP Mod. AN-M 65. L'esplosivo sarebbe risalente al periodo 1944-1945 e – in particolare – a uno sgancio da parte di aerei americani durante il bombardamento di quella zona. Si attendono ulteriori specifiche a riguardo.

Le operazioni di disinnesco ad opera dei militari del 10° reggimento genio guastatori di Cremona si sono svolte in tre fasi:
– in primis è stata tolta la spoletta (ovvero il congegno che avrebbe dovuto provocare l'esplosione) ed è stata fatta esplodere sul posto;
– poi la bomba è stata trasportata (con un mezzo scortato) a poco meno di 50 km di distanza dal luogo del ritrovamento;
– infine l'ordigno è stato fatta brillare in un luogo messo in sicurezza, ovvero una cava presso la località di Medole.
Il tutto si è risolto nel giro di mezza giornata con il successo dell'operazione militare.

L'evacuazione della cittadinanza

L'ordinanza emanata il 4 agosto scorso dal sindaco di Borgo Virgilio aveva imposto il divieto di avvicinamento al luogo di ritrovamento della bomba proprio per garantire la sicurezza durante la fase di despolettamento dell'ordigno. La popolazione dunque è stata evacuata in modo che nessuno fosse nel raggio di 1550 metri dalla posizione dell'esplosivo e sono stati disposti dei centri di accoglienza per ospitare cittadini e animali domestici nel lasso di tempo necessario per l'operazione. Presidi di forze dell'ordine hanno mantenuto la sicurezza del sito dell'ordigno e hanno garantito la prevenzione relativa a eventuali fenomeni di sciacallaggio nelle zone rimaste momentaneamente vuote.

Articolo a cura di
Camilla Ferrario