
Raccogliere una conchiglia dalla spiaggia e portarla a casa come souvenir può sembrare un gesto completamente innocuo. In realtà, però, il prelievo di materiali dal demanio marittimo è soggetto a precise limitazioni dall'articolo 1162 del Codice della Navigazione: si tratta di illecito amministrativo e può causare multe che superano i 9.000 euro (salatissime in particolare in Sardegna e nelle aree marine protette). E c'è anche un motivo ecologico: le conchiglie, anche quando sono vuote, possono continuare ad avere un ruolo nell'ecosistema costiero, diventando rifugi per altri organismi o trasformandosi lentamente in sedimento.
Non è legale raccogliere e portare via conchiglie, sabbia e sassi: cosa dice la legge
A stabilire le regole è innanzitutto il Codice della Navigazione. Innanzitutto, l'articolo 28 stabilisce che fanno parte del demanio marittimo, tra gli altri, il lido e la spiaggia. L'articolo 1162, invece, sanziona chi estrae senza la concessione prevista dalla legge "arena, alghe, ghiaia o altri materiali" dal demanio marittimo o dal mare territoriale. Inizialmente si prevedeva anche la reclusione fino a due mesi, che è stata poi sostituita con una sanzione amministrativa e il pagamento "di una somma da lire tre milioni a lire diciotto milioni": tradotto in euro si rischia di pagare dai 1.549 € a 9.296 €.
La norma non cita esplicitamente le conchiglie, ma queste vengono ricondotte alla categoria degli “altri materiali” presenti sul demanio marittimo. Per questo, in assenza delle necessarie autorizzazioni, non è consentito portare via dalla spiaggia conchiglie, così come sabbia, ghiaia o altri materiali naturali.
In alcune regioni, come la Sardegna, sono state emanate norme specifiche (Legge Regionale N.16 28/07/2017) per questi "furti turistici": da 500 € a 3.000 € di multa. Leggi regionali come questa sono pensate principalmente per rendere più immediati controlli e sanzioni: l'articolo 40 della legge infatti, prevede che controlli e sanzioni possano essere erogate anche dal corpo Forestale regionale e dalle polizie locali, ampliando le possibilità di intercettare i trasgressori.
Si tratta però di un esempio locale, che comunque rimanda alla norma nazionale nel caso di illeciti gravi. Sull'intero territorio nazionale vige sempre e comunque l'articolo 1162 del Codice della Navigazione e le sue sanzioni pecuniarie. Quindi, attenzione a portar via una conchiglia per farci ciondoli o soprammobili!
Ma perché una conchiglia vuota non può essere presa dalla spiaggia? Che funzione potrebbe avere dopo la morte del mollusco che l'ha prodotta?
Una conchiglia vuota può diventare una casa: cosa sono e la funziona ecologica
Per alcuni animali, una conchiglia abbandonata rappresenta una risorsa fondamentale. Il caso più conosciuto è quello dei paguri, crostacei che hanno l'addome morbido e utilizzano i gusci vuoti dei gasteropodi come protezione. La disponibilità di conchiglie non è però illimitata: dimensioni, forma e quantità dei gusci presenti nell'ambiente possono influenzare quali vengono utilizzati dai paguri e persino la competizione tra individui. Le spiagge ricche di conchiglie si trovano solitamente dove determinate correnti marine o venti spingono i gusci a riva.
Uno studio condotto su Pagurus longicarpus, per esempio, ha confrontato due popolazioni che vivevano in ambienti caratterizzati da una diversa disponibilità di conchiglie vuote, mostrando differenze nei modelli di utilizzo dei gusci. Altre ricerche hanno inoltre evidenziato che la disponibilità e le caratteristiche delle conchiglie possono influenzare la crescita e la riproduzione dei paguri.

Ma i paguri non sono gli unici organismi a poter sfruttare i gusci vuoti. Le conchiglie possono creare microhabitat e superfici dure all'interno di ambienti altrimenti dominati da sabbia o fango, offrendo rifugio o substrato a diversi piccoli invertebrati. Studi recenti hanno mostrato, per esempio, che le conchiglie vuote possono aumentare la complessità dell'habitat e favorire comunità di macroinvertebrati. Questo significa che una conchiglia apparentemente “abbandonata” può continuare a essere utilizzata dall'ecosistema molto tempo dopo che il mollusco che l'ha prodotta non c'è più.
Sono sedimenti importanti per le coste marine: gli esperimenti in laboratorio
La maggior parte della composizione di una conchiglia è fatta di carbonato di calcio, una sostanza minerale che costituisce circa il 95% del suo volume. Il restante 5% è composto da sostanze organiche, come proteine e altre macromolecole, che rendono la conchiglia flessibile, resistente e capace di crescere in modo continuo. Quando rimangono nell'ambiente, il moto delle onde e l'attrito con altri sedimenti possono progressivamente consumarle e frammentarle. I loro resti possono quindi entrare a far parte dei sedimenti della spiaggia o del fondale.
Questo processo è particolarmente importante nelle coste in cui una parte significativa del sedimento è di origine biologica. In questi ambienti, infatti, la sabbia non deriva esclusivamente dall'erosione delle rocce: può contenere anche frammenti di conchiglie e altri resti calcarei prodotti dagli organismi marini.
Le conchiglie e i loro frammenti possono inoltre modificare le caratteristiche fisiche del sedimento. Esperimenti condotti in laboratorio hanno mostrato che la presenza di conchiglie e loro frammenti può modificare la dinamica del sedimento: aumentando la quantità di materiale biogenico, le increspature della sabbia diventano più piccole e migrano più lentamente, influenzando così il trasporto del sedimento.
Questo non significa che una singola conchiglia impedisca l'erosione della spiaggia. L'erosione costiera dipende da moltissimi fattori, tra cui onde, correnti, vento, disponibilità di sedimenti e caratteristiche della costa. Le conchiglie rappresentano però una componente del materiale sedimentario e, in alcuni ambienti, possono contribuire in modo significativo al suo bilancio.
Il problema è la somma dei piccoli gesti
Ma raccogliere una sola conchiglia può davvero fare la differenza? Probabilmente non in modo apprezzabile. Il problema emerge quando lo stesso gesto viene ripetuto da moltissime persone per anni.
Un esempio concreto arriva da uno studio condotto nella costa mediterranea della penisola iberica. In una piccola baia, i ricercatori hanno confrontato la quantità di conchiglie presenti sulla battigia in due periodi, tra il 1978-1981 e il 2008-2010. In circa trent'anni, gli arrivi turistici erano aumentati di 2,74 volte, mentre l'abbondanza delle conchiglie sulla riva era diminuita di 2,62 volte. I due fenomeni risultavano inoltre significativamente correlati.
Lo studio non dimostra che il turismo e la raccolta siano l'unica causa della diminuzione delle conchiglie: si tratta infatti di una relazione osservazionale. Tuttavia, gli autori hanno indicato la rimozione da parte dei visitatori come una possibile spiegazione e hanno evidenziato le potenziali conseguenze della perdita di questo materiale, tra cui alterazioni del riciclo del carbonato di calcio, della disponibilità di habitat e, potenzialmente, dell'erosione della spiaggia.
È proprio qui che una conchiglia apparentemente insignificante assume un significato diverso: il problema non è il singolo guscio, ma la sua sottrazione ripetuta e su larga scala. In sintesi: le conchiglie sulla spiaggia non sono souvenir naturali. Per questo la scelta più semplice che possiamo fare è anche quella più rispettosa: guardare, fotografare e lasciare la conchiglia dove l'abbiamo trovata. Potrebbe sembrare soltanto un piccolo guscio vuoto, ma per la spiaggia e per gli organismi che la abitano potrebbe non esserlo affatto.