27 Settembre 2022
10:39

Fuga di gas nel Mar Baltico, probabili perdite dai gasdotti Nord Stream 1 e 2 al largo della Danimarca

Dalla notte del 26 settembre sono state registrate fughe di gas nel Mar Baltico, probabilmente a causa di perdite nei gasdotti Nord Stream 1 e 2. Restano ignote le cause e si teme per un ipotetico attacco mirato.

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Fuga di gas nel Mar Baltico, probabili perdite dai gasdotti Nord Stream 1 e 2 al largo della Danimarca
perdita nord stream

Dalla notte di lunedì 26 settembre sono stati rilevati cali di pressione lungo i gasdotti Nord Stream 1 e 2 e fughe di gas nel Mar Baltico, più precisamente nella zona economica esclusiva della Danimarca, a sud-est dell'isola di Bornholm. Inizialmente si è pensato a una perdita solo lungo il Nord Stream 2, il gasdotto lungo 1230 km che collega Germania e Russia e che, nonostante non sia operativo a causa del conflitto russo-ucraino, contiene al suo interno gas naturale. In realtà analisi più accurate sembrano evidenziare come, probabilmente, ci siano perdite anche al Nord Stream 1. Entrambi i gasdotti infatti stanno registrando cali della pressione non indifferenti: il Nord Stream 2, ad esempio, è passato in poche ore da 105 bar ad appena 7 bar. Il portavoce dell'operatore del gasdotto, Ulrich Lissek, ha dichiarato che le autorità marittime responsabili in Germania, Svezia, Finlandia, Russia e Danimarca sono state avvisate della perdita e proprio quest'ultima ha interdetto il traffico marittimo nella zona in via precauzionale.
Al momento non sono note le cause di queste perdite, anche se il Governo tedesco fa sapere che ritiene improbabile che si tratti di un incidente e mette sul piatto l'ipotesi di un attacco mirato – come riportato anche dal quotidiano nazionale Tagesspiegel.

Lissek ha anche aggiunto che "Deve esserci un buco da qualche parte, solo che nessuno sa dove". La ricerca della perdita potrebbe infatti rivelarsi piuttosto complessa dal momento che l'azienda è sotto sanzioni, i suoi fondi sono congelati e il personale è ridotto all'osso. Al momento non si segnalano danni ecologici ma si teme per un'ipotetica riduzione delle forniture di combustibile verso l'Europa. Queste le parole del Ministro dell'Economia tedesco:

Siamo al momento in contatto con le autorità per chiarire la situazione. Non abbiamo ancora chiare le cause e cosa stia accadendo esattamente.

Sono un geologo appassionato di scrittura e, in particolare, mi piace raccontare il funzionamento delle cose e tutte quelle storie assurde (ma vere) che accadono nel mondo ogni giorno. Credo che uno degli elementi chiave per creare un buon contenuto sia mescolare scienza e cultura “pop”: proprio per questo motivo amo guardare film, andare ai concerti e collezionare dischi in vinile.
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