
Immagina un giorno di settembre, un teatro pieno di scienziati e curiosi e un gruppo di vincitori di Premi Nobel sul palco… travestiti da funghi! È quello che è successo ieri sera alla Kongresshaus di Zurigo, in Svizzera dove si è tenuta, per la prima volta al di fuori degli USA, la cerimonia di assegnazione degli Ig Nobel Prize 2026, i premi per le ricerche più assurde, che prima fanno ridere poi fanno riflettere, assegnati dalla rivista scientifico-umoristica Annals of Improbable Research. Tema di questa 36a edizione, sia nelle ricerche vincitrici che nell’allestimento, appunto i funghi che “abitano nelle nostre unghie dei piedi, nelle ascelle e…da altre parti”, come specifica il “Maestro di Cerimonia” Marc Abrahams, fondatore sia del premio che della rivista.
Lo spostamento a Zurigo e i progetti per le prossime edizioni
Nati nel 1991, gli Ig Nobel Prize si sono sempre tenuti nel Massachusetts, inizialmente al MIT, poi ad Harvard, con una parentesi tutta online negli anni della pandemia. Quest'anno la cerimonia si sposta in Europa a causa, secondo quanto detto dagli organizzatori, del clima ostile e antiscientifico creato dall’amministrazione Trump. Secondo quanto riportato dal Boston Globe, gli organizzatori erano preoccupati per la sicurezza di vincitori e stampa internazionali nel doversi spostare negli USA.
Dal 2026, quindi la cerimonia diventa itinerante: tornerà a Zurigo ogni due anni e viaggerà negli anni dispari. La tappa per il 2027 è all’Università di Anversa, in Belgio.
Le cerimonie e la consegna dei premi
Come sempre, dopo la presentazione iniziale, alcuni grandi scienziati e pensatori (Els Titeca, Tim Hunt, Marcel van der Hiejden, Alessio Figalli e Tess Heeremans per questa edizione) hanno tenuto le “lezioni 24/7”. Hanno cioè dovuto spiegare le loro ricerche prima in 24 secondi e poi in sole 7 parole. A consegnare i premi quest’anno sono stati i premi Nobel Esther Duflo e Abhijit Banerjee (entrambi Premio Nobel Economia 2019), Michel Mayor (Nobel per la Fisica 2019) e Tim Hunt (Nobel per la Medicina 2001).
Il premio consiste quest’anno in una scultura a forma di fungo-piede-spicchio di formaggio e in 10 trilioni di dollari dello Zimbabwe… equivalenti a pochi centesimi di dollaro americano. Per i più curiosi, l’intera cerimonia è visionabile sul sito dell’evento. Ecco un breve riassunto dei dieci vincitori di quest’anno.
Per le scienze del suolo: la sepoltura di mutande
Probabilmente la ricerca più iconica di questa edizione. I vincitori sono dei ricercatori svizzeri e olandesi che hanno coinvolto anche i cittadini in un progetto di citizen science (ricerche scientifiche che chiamano a raccolta e portano in campo cittadini e “non addetti ai lavori”). I ricercatori hanno inviato una coppia di mutande di cotone identiche a oltre 1000 cittadini svizzeri, per un totale di più di 2000 paia mutande. Ogni partecipante ha quindi ricevuto due paia di mutande e le ha dovute seppellire in due punti diversi (del proprio giardino o della zona prescelta), per poi dissotterrarne una dopo 30 giorni e una dopo due mesi. Il progetto ha fatto talmente scalpore, dicono i ricercatori, da raggiungere oltre 25 Paesi nel mondo, andando ben oltre i confini della Svizzera.
Più funghi, vermi e batteri popolano il suolo, più il tessuto si degrada, e un suolo brulicante di vita è, per definizione, un suolo sano. Per i ricercatori quindi il grado di decomposizione delle mutande è un buon indicatore, semplice ed economico, della salute del suolo: più si sono consumate, più il terreno è vivo e in salute.
Biomeccanica: evoluzione del bacio nel regno animale
Con una ricerca pubblicata su Evolution and Human Behavior, i vincitori, Matilda Brindle, Catherine Talbot e Stuart West hanno studiato l’evoluzione del bacio nel regno animale, arrivando a una definizione universale applicabile a ogni specie dagli umani alle formiche e agli uccelli! Baciarsi è stato definito come un’attività con “interazioni non agonistiche che comportano un contatto orale-orale diretto e intraspecifico, con un certo movimento delle labbra/delle parti boccali e senza trasferimento di cibo”. I ricercatori sperano che questo studio rappresenti una base per capire le reali ragioni adattative del bacio.

Economia: studio tra classi sociali diverse
Il premio è andato a un team di Berkeley con uno studio pubblicato su PNAS che ha riscontrato che persone appartenenti a classi sociali elevate e benestanti tendono ad avere più spesso comportamenti scorretti rispetto alle classi meno abbienti, come tagliare la strada ai pedoni e infrangere le norme stradali. Nella serie di 7 esperimenti condotti dal team è anche emerso che: chi era più ricco tendeva a prendere decisioni non etiche; ad appropriarsi di beni altrui di valore (nello specifico, anche a rubare caramelle da un barattolo destinato specificatamente ai bambini). Soggetti dell’esperimento appartenenti a classi sociali più alte erano anche più propensi a mentire durante una negoziazione, a barare per aumentare le probabilità di vincere un premio e, infine a giustificare comportamenti non etici sul lavoro.
Chimica: il latte dello scarafaggio
Il premio per la chimica va a ricercatori che definiremmo decisamente… pazienti. Banerjee e il gruppo internazionale sparso tra Giappone, USA, Francia e India hanno scoperto che il latte dello scarafaggio Diploptera punctata usa per nutrire i propri embrioni è incredibilmente nutriente. A parità di volume, contiene fino a tre volte più energia del latte vaccino. Un’informazione interessante, nel caso vogliate iniziare a mungere scarafaggi (scherziamo!).
Medicina: come soffiarsi il naso
A Tokuji Unno arriva postumo l’Ig Nobel per la medicina per la sua ricerca del 1977, con Hiroshi Yajima, su come soffiarsi il naso. La ricerca (How to Blow the Nose – An Aerodynamic Study of the Nose Blowing) è stata basata su misurazioni aerodinamiche della velocità, del volume della respirazione nasale e della pressione esercitata sulle orecchie, in 15 persone dai 14 ai 48 anni.
Biologia: calpestare vipere
I vincitori del premio hanno cercato le condizioni specifiche (anche climatiche come temperatura e umidità) che rendono più probabile il morso di una vipera quando viene calpestata. Calpestando ripetutamente (ci assicurano che sia stato fatto delicatamente) diverse parti del corpo di esemplari di Bothrops jararaca, un serpente velenoso sudamericano, hanno concluso che colpire la testa, soprattutto di esemplari giovani, porta a un maggiore rischio di essere morsi. C’è da dire che la ricerca è stata ritirata per preoccupazioni nei confronti della salute degli animali e per la mancanza di autorizzazioni a utilizzare esemplari appena nati.
Fisica: gli orinatoi perfetti anti-schizzo
Un applauso agli ingegneri che hanno individuato il design perfetto per gli orinatoi, per evitare schizzi e fuoriuscite, con una ricerca pubblicata su PNAS Nexus. Le forme più efficienti e sono state ricavate solo cambiando la geometria degli orinatoi, in particolare l’angolo critico entro il quale si ha un minor rischio di schizzi (splashback), che guarda caso è anche la strategia usata dai cani per non farsi pipì sulle zampe. I modelli progettati hanno un’angolazione uguale o inferiore a 30° e si chiamano Cornucopia e Nautilus.

Tecnologia: animali e stampanti 3D
Un po’ macabro, e sempre con gli animali come protagonisti, il premio per la tecnologia va a un gruppo coordinato dal Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università Mc Gill di Montreal, in collaborazione con il Dipartimento di Biologia della Drexel University di Philadelphia per aver utilizzato le proboscidi di zanzare femmine morte come ugelli per stampanti 3D! La tecnica, chiamata Necroprinting, permette di stampare filamenti sottilissimi di appena 20 μm, superando quelli attualmente disponibili in commercio che si aggirano nell’ordine dei millimetri!
Olfatto: l’odore dei neonati
Ilona Croy e i colleghi dell’Università di Dresda hanno raccolto prove che i genitori percepiscono l'odore dei figli da neonati come estremamente gradevole nel 93.7% dei casi. Una gradimento che diminuisce durante l'adolescenza: in questo periodo solo il 72.5% dei genitori ritiene gradevole l’odore del proprio figlio adolescente. La spiegazione, secondo gli autori, sarebbe da ricondurre ai meccanismi di riconoscimento olfattivo alla base della creazione del legame genitore-figlio. Meno valida, invece, e non confermata dallo studio l’ipotesi che questa “repulsione” per l’odore adolescenziale sia legata a una strategia evolutiva per evitare incesti.
Amici pacifici o amici cattivi
Avete presente quando un ex, il capo, un collega o semplicemente un vicino fastidioso vi fa un torto? Vi sfogate con i vostri amici e chi preferite: chi tenta di vedere del buono nel vostro “nemico” o chi si arrabbia insieme a voi? I vincitori dell’Ig Nobel per la pace 2026 in una ricerca pubblicata su Evolution and Human Behavior confermano che ogni tanto preferiamo quegli amici che sono “cattivi” e si schierano con noi nelle nostre avversioni personali.