
La Zecca degli Stati Uniti, l'ente che produce e distribuisce il dollaro americano, ha emesso una moneta da 1$ con il ritratto di Donald Trump, Presidente in carica, per celebrare i 250 anni dell'indipendenza americana. Un fatto che gli Stati Uniti non vedevano da un secolo e che, secondo diversi esperti, non dovrebbe nemmeno essere possibile: la legge statunitense, infatti, vieta di ritrarre persone ancora in vita sulla valuta americana.
L'amministrazione Trump, però, ha giustificato questa misura facendo riferimento al precedente del 1926, quando l'allora Presidente Calvin Coolidge fu ritratto su una moneta da mezzo dollaro per commemorare il 150° anniversario degli Stati Uniti.
Com'è fatta la moneta con Donald Trump, quante ne esistono e quanto costa
Partiamo da un punto importante: la Zecca degli Stati Uniti ha dichiarato che le monete da 1$ raffiguranti Donald Trump, hanno corso legale e quindi, in teoria, sono utilizzabili per pagare. Nella pratica, però, le monete sono paragonabili a degli oggetti da collezione e difficilmente finiranno negli scambi quotidiani. Secondo la legge federale, tra l'altro, ogni azienda resta libera di decidere se accettarle oppure no.
Sul dritto della moneta, cioè la faccia che chiamiamo comunemente “testa”, c'è il volto di Trump accompagnato dalle scritte “LIBERTY”, “IN GOD WE TRUST” e dalla doppia data “1776 ~ 2026”, in riferimento al 250° anniversario dell'Indipendenza. Sul rovescio, quindi la “croce”, compare invece il Sigillo Presidenziale con l'aquila che stringe un ramo d'ulivo e un fascio di frecce, e il numero 250.

Il colore è dorato, ma di oro non c'è nemmeno un grammo: si tratta di quello che la Zecca chiama “golden dollar”, una moneta che deve il suo aspetto brillante alla lega con cui è fatta, composta per l'88,5% da rame e per la parte restante da zinco, manganese e nichel.
Dal punto di vista della produzione, la United States Mint non ha reso nota una tiratura totale ufficiale: dai limiti dei singoli prodotti (rotoli e sacchetti) si stima una disponibilità intorno agli 8,75 milioni di pezzi.
Di per sé, la moneta vale un dollaro, ma comprarla costa molto di più. Un rotolo da 25 pezzi viene venduto a 61 dollari (circa 2,44 dollari a moneta), mentre un sacchetto da 100 costa 154,50 dollari (circa 1,55 dollari a moneta). Il ricarico rispetto al valore nominale va quindi da circa il 50% a quasi il 150%, a seconda del formato scelto.
Nonostante il prezzo, l'entusiasmo non è mancato e sul sito della Zecca i pezzi sono risultati esauriti nel giro di poche ore: a Washington è stato possibile acquistarle persino nei distributori automatici del negozio della Zecca.
Come è stata aggirata la regola che vieta di ritrarre presidenti in vita sui dollari USA
Per capire perché tutto questo faccia discutere bisogna fare un passo indietro. Gli Stati Uniti hanno una lunga tradizione, vecchia di oltre due secoli, che impedisce alle persone viventi di essere raffigurate sul denaro. La storia inizia con George Washington in persona: quando gli fu proposto di comparire sulle banconote, il Presidente rifiutò, considerandolo un dettaglio troppo simile alle monarchie, dove i sovrani sono generalmente ritratti sul denaro.
La regola scritta, però, arrivò solo nel 1866 e nacque da un episodio di vanità davvero singolare. Un taglio da cinque centesimi avrebbe dovuto raffigurare l'esploratore William Clark, ormai defunto, ma un funzionario del Tesoro di nome Spencer M. Clark approfittò della somiglianza del cognome per stamparci sopra il proprio volto. Quando il Congresso se ne accorse, approvò un emendamento con una regola netta: sulle banconote americane potevano comparire solo persone decedute. Per le monete metalliche, invece, il divieto rimase per decenni una rigida consuetudine non scritta.
Per giustificare la sua decisione, il segretario al Tesoro Scott Bessent ha fatto riferimento a un precedente storico: nel 1926, per i 150 anni degli Stati Uniti, l'allora presidente Calvin Coolidge era già comparso su una moneta da mezzo dollaro, che però era stato raffigurato dietro il busto del Presidente George Washington.
Al tempo stesso, l'amministrazione Trump ha citato il Circulating Collectible Coin Redesign Act del 2020, una legge che risale al primo mandato di Trump e che, secondo il governo, vieterebbe di raffigurare persone viventi solo sul rovescio della moneta, cioè sul lato “croce”. Ecco perché il volto di Trump si trova sulla “testa” della moneta.
Nonostante sia stata emessa dalla Zecca di Stato, diversi giuristi ed economisti considerano l'operazione al limite del lecito e anche nei mesi scorsi le resistenze concrete non sono mancate: a maggio un gruppo di parlamentari democratici ha scritto al Tesoro chiedendo di fermare tutto, richiamandosi a una legge del 2005 che poneva limiti ulteriori ai presidenti raffigurabili sulle monete.