0 risultati
video suggerito
video suggerito
4 Settembre 2026
10:04

Qual è il rischio di un attacco da lupo all’uomo: dati in Italia e le regole ISPRA in caso di incontro

L'analisi del DNA conferma l'aggressione a un bambino da parte di un lupo a Noicattaro. Si tratta però di eventi eccezionali, come confermato da recenti ricerche e statistiche, legati a lupi “confidenti”, che hanno perso la naturale diffidenza verso l’uomo. Le linee guida ISPRA forniscono alcune importanti raccomandazioni da seguire per ridurre il rischio di avvicinamento.

Ti piace questo contenuto?
Qual è il rischio di un attacco da lupo all’uomo: dati in Italia e le regole ISPRA in caso di incontro
lupo appenninico rischi

I recenti casi di aggressione ad alcuni bambini da parte di un canide selvatico avvenuti a Noicattaro, nel barese, hanno attirato l'attenzione dei media e riaperto il dibattito sul tema della pericolosità del lupo per l’uomo, evidenziando la complessità della coesistenza fra uomo e grandi carnivori, come il lupo e l'orso, in contesti antropizzati. Gli episodi si sono ripetuti negli stessi luoghi e in un breve lasso di tempo: il primo, il 4 agosto scorso, ha coinvolti due bambini che hanno riportato diverse ferite; il secondo, avvenuto intorno alle 23 del 15 agosto, ha riguardato un bambino di 6 anni, aggredito nello stesso parco pubblico mentre giocava alla presenza dei familiari e di altri adulti. Per quest'ultimo caso, l'analisi del DNA del materiale organico prelevato dagli indumenti del bambino presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, ha confermato che si è trattato di un giovane lupo appenninico (Canis lupus italicus). In relazione all'accaduto è stata istituita una Task force dalla Prefettura di Bari in coordinamento con la Regione Puglia, per perlustrare il territorio, identificare e catturare l’animale. In questi casi, si attiva un ben preciso protocollo operativo per i lupi confidenti predisposto dall'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) per intervenire tempestivamente.

Va ribadito che gli attacchi di lupi a danno di esseri umani sono eventi del tutto eccezionali: il lupo è un animale estremamente elusivo e schivo, in grado di avvertire la presenza dell'uomo anche da notevole distanza grazie al potente olfatto, e normalmente tende a evitarlo. Gli attacchi alle persone sono in genere causati da singoli individui con comportamenti anomali o troppo confidenti. Diverso è il rapporto del lupo con i cani che, percepiti come potenziali competitori o facili prede, possono essere aggrediti se lasciati liberi e incustoditi. È inevitabile che con il ritorno dei carnivori in territori abitati dall'uomo, si riaccendano antichi conflitti uomo-lupo, che tuttavia possono essere correttamente gestiti.

Chi sono i Lupi "confidenti"

Lupi che si avvicinano ripetutamente e volontariamente alle persone a una distanza entro i 30 metri (distanza di riferimento in base a dati scientifici), sono tecnicamente definiti "Confidenti" e in quanto tali vanno monitorati e tenuti in osservazione.

Le nuove condizioni di vita di molti lupi oggi in Europa sono alquanto diverse rispetto a quelle che caratterizzavano i territori fino alla fine degli anni '50 del secolo scorso, epoca in cui la specie era al limite dell'estinzione in buona parte del nostro continente. Oggi l'espansione delle aree urbanizzate e delle presenza antropica determinano in molti contesti una convivenza difficile, che, unita a comportamenti scorretti da parte degli umani, può accorciare troppo le distanze fra noi e la fauna selvatica.

In questo modo può accadere che rari esemplari di lupo, specialmente nella fase giovanile, possano perdere la naturale e caratteristica diffidenza nei confronti dell'uomo e diventare appunto "Confidenti", aumentando le possibilità di contatto con l'essere umano.

Quanti sono stati gli episodi recenti di aggressione alle persone: i dati ISPRA

Bisogna ricordare che il lupo è un animale schivo, che tendenzialmente cerca di evitare l'essere umano, pertanto i casi di aggressione nei confronti dell'uomo sono eventi rari, confermati dalle più recenti statistiche. L'Istituto Norvegese per la Ricerca sulla Natura (NINA) ha condotto uno studio analizzando tutti i casi verificabili di attacchi di lupo a esseri umani nel mondo tra il 2002 e il 2020, consultando fonti scientifiche, rapporti tecnici, media e testimonianze di esperti. Sono stati censiti un totale di 489 casi affidabili nell'arco di 18 anni di cui: 67 (9 mortali) collegati a eventi di predazione, 380 (14 mortali) dovuti ad animali affetti da rabbia silvestre, malattia ormai quasi debellata in Europa occidentale, e 42 (di cui 3 mortali) di tipo difensivo da parte di lupi feriti o manipolati dall'uomo.

In Italia nell'arco temporale dal 2016 al 2024, in base ai dati dell'ISPRA, sono noti 7 casi di lupi con comportamento effettivamente aggressivo verso l'uomo: uno in Piemonte nel 2017, uno in Puglia ad Otranto nel 2020, due a Vasto nel 2022 e nel 2023 (un caso responsabile di 11 aggressioni), e nel 2024 uno nel Chietino, uno in Basilicata, a Potenza, e uno a Roma. Per avere un termine di paragone, solo in Italia, nell'arco di 17 anni (dal 2009 al 2025), sono stati registrati complessivamente 54 casi di aggressioni mortali da parte di cani sull'uomo. C'è anche da sottolineare che molti casi attribuiti in un primo tempo ai lupi vengono poi smentiti dalle analisi genetiche che riconducono molto spesso ad aggressione da parte di cani vaganti o rinselvatichiti.

Quali sono i più comuni fattori di rischio per un attacco

Episodi come quello che si è verificato a Noicattaro, se pur rari, sono riconducibili a determinate categorie di situazioni rischiose che, purtroppo, l'uomo stesso contribuisce a generare. Tra i fattori di rischio, le evidenze scientifiche identificano l‘abbondante presenza di rifiuti e di residui alimentari abbandonati che inevitabilmente attraggono il lupo portandolo a frequentare aree urbane e periurbane dove è facile trovare cibo. Ancor più pericolosa può essere la scelta volontaria di lasciare cibo a disposizione di cuccioli di lupo in modo da attrarli magari per scattare una foto o registrare un video: questo modificherà l'istinto ancestrale di diffidenza verso l'uomo, rendendo il carnivoro confidente.

Un fenomeno emergente è quello degli ibridi cane-lupo: cani randagi abbandonati dai proprietari e vaganti in aree aperte possono accoppiarsi con i lupi generando soggetti ibridi che potrebbero aver perso in parte l'istinto elusivo, manifestando il comportamento di avvicinamento all'uomo tipico dei cani. L'espansione di aree urbane, ma anche di campeggi e aree ricreative in luoghi "troppo" vicini a boschi e zone di rifugio del lupo può indurre nel carnivoro un comportamento territoriale di difesa, soprattutto se sono presenti cuccioli.

lupo madre cucciolo difesa
La perdita dell'habitat legato all'urbanizzazione può portare a comportamenti aggressivi di difesa del lupo, soprattutto per proteggere i cuccioli presenti.

L'abitudine di lasciare i propri cani liberi in campagna o in montagna fuori dai sentieri, comportamento peraltro vietato, induce spesso i lupi ad avvicinarsi richiamati dalla presenza del nostro amico a quattro zampe. Infine, la recente colonizzazione da parte dei lupi anche di ambienti di pianura più densamente popolati rispetto alle aree montane, aumenta la probabilità di un incontro.

Cosa NON fare: le regole di LIFE WOLFALPS EU per evitare i pericoli

Per ridurre il rischio di avvicinamento di un lupo è quindi consigliabile, come indicato anche in un vademecum del progetto LIFE WOLFALPS EU:

  • non lasciare rifiuti all'aperto
  • tenere il proprio cane al guinzaglio durante le passeggiate in aree boschive
  • non lasciare il proprio cane libero di uscire da casa o dal cortile e preferibilmente tenerlo all'interno durante la notte
  • non dar da mangiare volutamente a lupi e altri animali selvatici

Cosa fare se si incontra un lupo o un branco

Come suggeriscono le linee guida dell'ISPRA in caso di incontro ravvicinato, non dare cibo all'animale e non tentare di avvicinarsi ulteriormente, magari per uno scatto fotografico. Può essere utile alzare la voce facendo rumore per indurlo ad allontanarsi, spostarsi lentamente camminando all'indietro ed evitando di correre, un po' come si fa in presenza di un cane da pastore vicino al proprio gregge.

Il progetto europeo LIFE WOLFALPS EU, integra queste indicazioni specificando che, se siamo in macchina e incontriamo un lupo (o un qualsiasi altro animale selvatico) è assolutamente vietato inseguirli con l'auto! Il giusto comportamento da adottare è rallentare o accostare e attendere all'interno dell'automobile che gli animali proseguino per la loro strada.

Sfondo autopromo
Cosa stai cercando?
api url views