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16 Agosto 2026
16:00

Il basilico, una pianta aromatica ricca di oli essenziali da posizionare alle luce: tecniche per coltivarla

Il segreto di un basilico (Ocimum basilicum) profumato è soprattutto la luce, che favorisce la produzione degli oli essenziali responsabili del suo aroma. È consigliabile coltivarlo in un luogo molto luminoso e raccoglierlo con la tecnica della cimatura, così da stimolare la crescita di nuovi germogli e determinare un infoltimento progressivo della pianta.

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Il basilico, una pianta aromatica ricca di oli essenziali da posizionare alle luce: tecniche per coltivarla
basilico casa

Il profumo del basilico è uno dei simboli dell'estate e della cucina mediterranea. Originaria dell'India e poi diffusa in tutto il mondo, questa pianta deve il suo successo agli oli essenziali responsabili del suo caratteristico profumo. Per ottenere foglie davvero aromatiche, il fattore più importante da tenere in considerazione durante la coltura è la luce. Un'esaustiva revisione pubblicata nel 2021 condotta dall'Università di Budapest in collaborazione con l'Istituto di Orticoltura ungherese e l'Istituto di Cartografia e Geoinformatica ungheresi, mostra infatti che un'elevata esposizione luminosa favorisce sia la crescita sia la produzione delle molecole che ne determinano sapore e fragranza, mentre troppa ombra le riduce. Per questo il basilico dà il meglio di sé su balconi, davanzali o in giardino, e in alcuni casi anche con l'illuminazione LED, se la luce solare a disposizione non è sufficiente. Anche la raccolta ha un ruolo fondamentale: cimare il fusto sopra un nodo, invece di strappare le foglie, stimola la nascita di nuovi germogli e permette di ottenere una pianta sempre più folta e produttiva.

L’Ocimum basilicum, una pianta annuale e aromatica

Il basilico (Ocimum basilicum) è una pianta originaria dell'India che raggiunse l'Europa già ai tempi dell'Impero Romano, diffondendosi progressivamente in tutto il bacino del Mediterraneo fino a diventare una delle specie aromatiche più apprezzate della tradizione culinaria europea. Secondo l'Online Etymology Dictionary, il suo nome deriverebbe dal greco antico basileus ("re") o basilikon ("regale", "degno di un re"), probabilmente perché la pianta era impiegata in ambienti reali per ottenere profumi. Non si tratta di un caso: il basilico, infatti, è ricco di oli essenziali, una miscela di sostanze volatili (cioè che passano molto facilmente nell'aria) responsabili del suo caratteristico aroma. Tra i principali componenti troviamo il linalolo e composti fenolici come l'eugenolo e l'acido rosmarinico (molecole caratterizzate dalla presenza di uno specifico anello chimico chiamato gruppo fenolico). È proprio questa ricchezza di composti odorosi che rende il basilico una delle spezie più diffuse al mondo e l'ingrediente simbolo di molti piatti, primo tra tutti il pesto genovese.

Dove coltivare e raccogliere il basilico in casa: sole o ombra?

Il basilico è una delle piante aromatiche che meglio si adatta alla coltivazione domestica, ma solo se riceve un'illuminazione adeguata. Secondo una revisione di Sipos e colleghi pubblicata sulla rivista Scientia Horticulturae, il basilico è una specie che cresce al meglio in ambienti luminosi, tanto da richiedere complessivamente 1500 ore di luce all'anno. Non si tratta soltanto di crescita: la quantità di luce influenza direttamente anche la produzione degli oli essenziali e di altri composti aromatici responsabili del caratteristico profumo e sapore delle foglie. Al contrario, quando la pianta cresce in condizioni di ombra, tende a produrre una minore quantità di queste sostanze, risultando meno aromatica.

Per questo motivo, se si coltiva basilico in casa, è consigliabile sistemarlo in un punto molto luminoso come un balcone, un davanzale o un giardino. Negli ambienti dove la luce naturale non è sufficiente, alcuni coltivatori ricorrono anche all'illuminazione LED artificiale, che sempre la revisione di Sipos e altri studi hanno mostrato essere in grado di favorire la crescita della pianta e, se opportunamente regolate, anche alla produzione di composti aromatici.

basilico coperto casa
Illuminazione LED artificiale.

Secondo una scheda tecnica dell'Università della California dedicata alla coltivazione del basilico, la tecnica migliore per raccogliere le foglie è la cimatura: si recide (usando anche delle semplici forbici o pizzicando con le dita, senza strappare) l'estremità del fusto appena sopra il nodo, il punto dal quale si originano le foglie. Così la pianta reagirà producendo due nuovi germogli al posto di uno, diventando progressivamente sempre più folta.

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