Ognuno di noi ha presente i delfini: cetacei super intelligenti che solitamente hanno forme e colori più o meno simili. Eppure, esiste un delfini un po' diverso dagli altri, cioè il delfino rosa amazzonico, conosciuto anche come boto e dal nome scientifico Inia geoffrensis. A differenza della maggior parte dei delfini, che associamo al grigio, questo cetaceo può avere una colorazione che va dal grigio scuro al rosa pallido, fino a tonalità molto intense.
Ma non è solo il colore a renderlo speciale: a differenza della maggior parte dei delfini, vive nei fiumi del Sud America e ha sviluppato caratteristiche che lo aiutano a muoversi persino tra gli alberi delle foreste sommerse.
E poi c’è una domanda: perché è proprio rosa? La risposta è un po’ più complessa di quanto si possa pensare.
Chi è il delfino rosa dell’Amazzonia e dove vive
Il delfino rosa amazzonico è un cetaceo d’acqua dolce che vive nei bacini dell’Amazzonia e dell’Orinoco, in Sud America. La sua distribuzione comprende aree di Brasile, Perù, Ecuador, Colombia, Venezuela e Bolivia.

Ma non bisogna immaginarlo soltanto mentre nuota nel mezzo di un grande fiume: quando arrivano le piogge e l’acqua si alza, può spingersi anche in canali più stretti e nelle foreste allagate, dove va a caccia di pesci. In pratica, riesce a sfruttare ambienti che cambiano parecchio nel corso dell’anno. Uno studio condotto nella riserva di Mamirauá, in Brasile, ha infatti mostrato che la distribuzione dei delfini varia in base al livello dell’acqua e agli spostamenti delle loro prede.
Anche il suo corpo è fatto per muoversi in ambienti diversi. Ha un muso lungo, una pinna dorsale poco sviluppata e un collo molto flessibile, che gli permette di girare la testa più liberamente rispetto a molti altri delfini. Una caratteristica utile quando deve farsi strada tra tronchi, rami e vegetazione sommersa. E c’è un’altra particolarità: maschi e femmine non sono uguali. I maschi adulti sono generalmente più grandi e tendono ad avere una colorazione rosa più evidente. Come riporta la Lista Rossa IUCN, non esiste un censimento globale sul numero di individui ma gli studi indicano una popolazione in declino (classificato come "In Pericolo").
Perché l’Inea Geoffrensis ha proprio questo colore
La prima cosa da sapere è che non nascono necessariamente rosa. I giovani sono generalmente grigi e la colorazione cambia con la crescita: negli adulti può diventare rosa, a chiazze, oppure rimanere in parte grigia. Ma da cosa dipende questa differenza?
Uno studio pubblicato su Marine Mammal Science nel 2006, basato sull’osservazione di esemplari adulti nella regione amazzonica di Mamirauá, ha rilevato che i maschi erano più rosa delle femmine e presentavano anche un numero maggiore di cicatrici. Secondo i ricercatori, una possibile spiegazione è legata alla competizione tra maschi: durante gli scontri e le interazioni aggressive, infatti, possono procurarsi morsi e ferite che lasciano segni sulla pelle. Queste cicatrici potrebbero contribuire a rendere la colorazione rosa più evidente.
Le cicatrici, però, sembrano non raccontare tutta la storia. I cambiamenti temporanei nell’intensità del rosa, infatti, possono essere associati anche all’attività dell’animale e alla dilatazione dei vasi sanguigni superficiali. Questo significa che il colore non dipende soltanto dalla pigmentazione della pelle: almeno in parte, può cambiare anche in relazione a processi fisiologici. È un fenomeno diverso dalla produzione di un pigmento rosa, ma potrebbe contribuire alle variazioni di colore osservate.
Insomma, il delfino rosa non è rosa per un unico motivo né ha sempre lo stesso colore: la tonalità varia con l’età e tra gli individui, e può essere influenzata anche da cicatrici e cambiamenti fisiologici. È proprio questa combinazione di caratteristiche a renderlo uno dei cetacei d’acqua dolce più riconoscibili del pianeta.
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