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23 Maggio 2026
7:00

Il fuorigioco ai Mondiali 2026 sarà misurato con il nuovo VAR 3D: come funzionano gli avatar di FIFA

Il nuovo sistema adottato dalla FIFA, sviluppato in collaborazione con Lenovo, sfrutta l'intelligenza artificiale per creare avatar dei giocatori e permetterà di rilevare con più precisione il fuorigioco.

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Il fuorigioco ai Mondiali 2026 sarà misurato con il nuovo VAR 3D: come funzionano gli avatar di FIFA
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Il funzionamento del fuorigioco semiautomatico sta per cambiare radicalmente in vista dei prossimi Mondiali 2026, grazie a un’evoluzione tecnologica senza precedenti che manderà in pensione le vecchie e tanto discusse ricostruzioni bidimensionali. La FIFA introdurrà per la prima volta un sistema di VAR 3D che, grazie ad avatar tridimensionali realistici dei 1248 calciatori delle 48 Nazionali, generati anche grazie all'aiuto dell'intelligenza artificiale, riprodurrà fedelmente ogni calciatore in campo grazie a scansioni fatte in appositi ambienti prima dell’inizio del campionato.

Come funziona il VAR 3D dei Mondiali 2026

Sviluppata insieme al partner tecnologico Lenovo, la nuova tecnologia adottata dalla FIFA abbandona sagome standardizzate e linee piatte per affidarsi a modelli digitali personalizzati, costruiti a partire dalle scansioni corporee reali di ciascuno degli oltre 1.248 atleti partecipanti alla Coppa del mondo FIFA 2026, la prima edizione a disputarsi in tre differenti nazioni: Canada, USA e Messico.

Grazie all'intelligenza artificiale generativa e a una sofisticata infrastruttura hardware, il sistema traccerà ogni parte del corpo con precisione millimetrica, producendo animazioni 3D fluide e visivamente accurate, trasmesse sia nelle sale VAR sia sui televisori di tutto il mondo. L'obiettivo è duplice: da un lato supportare gli arbitri nelle decisioni in tempi rapidissimi; dall'altro azzerare le polemiche sulla prospettiva e sulla trasparenza dei replay.

Per capire la portata del cambiamento, vale la pena ricordare da dove si parte. Il sistema SAOT (Semi-Automated Offside Technology) si basa oggi su una rete di 12 telecamere speciali installate sotto la copertura degli stadi, capaci di tracciare 29 punti nodali del corpo di ogni giocatore: ginocchia, spalle, caviglie, etc. Il momento esatto del passaggio viene isolato grazie a un sensore interno al pallone, che registra i dati sulle sollecitazioni 500 volte al secondo. Il tallone d'Achille del sistema è però la visualizzazione delle azioni: le linee geometriche sovrapposte a un'immagine broadcast piatta possono generare inevitabili distorsioni prospettiche e, proprio queste, alimentano lo scetticismo di spettatori e tifosi.

Con il VAR 3D questo non dovrebbe più accadere. Prima dell'inizio del torneo, durante i Media Day ufficiali, ogni atleta entrerà all'interno di speciali stazioni di scansione (come quelle che vedete nell’immagine seguente).

Immagine
La stanza per le scansioni 3D. Credit: Lenovo.

Un gruppo di 36 fotocamere connesse catturerà proporzioni geometriche e texture in meno di un secondo. Il tutto in 30 secondi. Gli algoritmi di segmentazione volumetrica isoleranno poi la massa corporea nello spazio, restituendo un avatar mesh grezzo: una rete di poligoni tridimensionali che replica con fedeltà altezza, larghezza delle spalle e lunghezza degli arti, con una tolleranza inferiore al mezzo centimetro.

In caso di potenziale fuorigioco, i dati elaborati da Hawk-Eye Innovations non animeranno più manichini generici, ma cloni digitali precisi, immersi in uno spazio virtuale liberamente esplorabile dalla telecamera. Se il fuorigioco supera i 10 centimetri, l'assistente di linea riceverà immediatamente un segnale sul proprio dispositivo e potrà alzare la bandierina senza dover aspettare la fine dell'azione.

La tecnologia che calcola il fuorigioco è composta da oltre 17.000 dispositivi

La macchina che sorregge tutto questo è imponente: oltre 17.000 dispositivi Lenovo e Motorola coinvolti tra server, data center e unità locali distribuiti nei sedici stadi che ospitano la competizione. Ma la mole di dati raccolta non servirà soltanto al VAR. La FIFA lancerà anche Football AI Pro, un assistente virtuale basato su un modello linguistico calcistico che permetterà a tutti e 48 i team di analizzare oltre 2.000 metriche atletiche e tattiche prima e dopo ogni partita, rendendo la Match Analysis avanzata accessibile a chiunque. E persino la Referee Camera, la telecamera indossata dagli arbitri, beneficerà di algoritmi di stabilizzazione in tempo reale, eliminando l'effetto mosso della corsa e offrendo agli spettatori una visuale in prima persona nitida e coinvolgente.

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